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Come proteggere la salute del rene

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I due reni elaborano tutto quello che mangiamo o beviamo, compresi i medicinali, gli integratori e tutto ciò che può farci male.

LE 10 REGOLE

Prevenire è l’unica soluzione efficace per arginare le problematiche legate alla malattie renali e il sottoporsi a check-up periodici consente di ridurre i rischi, l’impatto e le conseguenze legate alle patologie renali. Seguire una dieta equilibrata e adottare un corretto stile di vita, sono elementi chiave per proteggere i tuoi reni, ma soprattutto per garantire un soddisfacente stato di salute a tutto il tuo corpo.

1. CONTROLLARE LA PRESSIONE ARTERIOSA

L’aspetto più grave dell’ipertensione è costituita dal fatto che oltre il 40% dei malati non sa di esserlo e buona parte di quelli che lo sanno si curano male e spesso in maniera saltuaria o discontinua. La pressione alta costituisce la premessa per una vecchiaia vissuta male, con il rischio di gravi problemi al cuore, al cervello, agli arti inferiore. La pressione arteriosa viene in genere riscontrata per la prima volta durante una visita medica; è indispensabile che da quel momento il paziente inizi un proprio autocontrollo a domicilio, generalmente verso le ore 17 -18 quando l’effetto massimo delle eventuali compresse assunte al mattino è in fase calante. La pressione arteriosa ottimale è 130/80. Ovviamente la pressione arteriosa varia nel corso della giornata, influenzata da tensioni, stati emotivi, stress, si abbassa durante il sonno e risale verso il mattino. Tutti elementi da tenere in conto al momento del controllo, che a domicilio con le apparecchiature elettroniche va misurata per tre volte successive, tralasciando la prima e la seconda misurazione e tenendo valida la terza.

2. FARE GLI ESAMI DEL SANGUE

Lo screening iniziale è molto semplice. Si richiede il dosaggio di azotemia, creatininemia, uricemia, elettroliti plasmatici, emocromo, calcemia esame completo delle urine. Se all’esame si riscontrano valori fuori norma è utile una visita nefrologica.

3. FARE GLI ESAMI DELLE URINE

L’esame delle urine è il metodo più semplice ed economico per una prima valutazione dello stato di salute dei nostri reni. Fornisce importanti elementi quali la presenza o meno di sangue, di proteine, di eventuale infezione. Informa inoltre sulla capacità di concentrazione delle urine che sono un segno importante di valutazione della funzione renale. Purtroppo spesso la tecnologia non aiuta, diversamente da quanto avveniva alcuni anni fa in cui si guardava al microscopio una goccia preparata mediante centrifugazione, che consentiva di valutare la presenza di cilindri che potevano indirizzare verso una diagnosi iniziale di patologia renale o di cristalli indicatori di un rischio calcolosi; oggi si ricorre quasi sempre all’immersione di uno stick nelle urine, che fornisce dati meno significativi.

4. FARE UNA VISITA NEFROLOGICA

La visita nefrologica raccoglie in sé tutti gli elementi sinora annunciati: valutazione della pressione arteriosa, esami del sangue e urine con prove di funzionalità renale Dopo una accurata valutazione della situazione del paziente saranno prescritti esami più approfonditi, terapie adeguate e controlli periodici.

5. FARE UNA ECOGRAFIA RENALE

L’imaging renale è un esame essenziale per avere molte informazioni sulla salute del rene Ricordarsi di chiedere ecografia renale e non ecografia addome completo perché in quest’ultima l’operatore non focalizza le problematiche particolari poste da l’esame di un solo apparato, quale quello renale.

6. FARE UN ELETTROCARDIOGRAMMA E LA VISITA CARDIOLOGICA

Nelle persone di età superiore ai 50aa la patologia cardiaca molto spesso precede o accompagna la malattia renale; è utile quindi un approccio cardiologico al problema. La necessità di una visita cardiologica e di un elettrocardiogramma si riscontra anche in giovani che fanno attività sportiva. Il cardiologo sulla base di riscontri clinici valuterà la necessità o meno di un ecocardiogramma.

7. FARE IL CONTROLLO DEI VASI PERIFERICI

Il controllo dei vasi periferici si effettua eseguendo un ecocolor doppler agli arti inferiori. Arterioso: consente di valutare lo stato dei vasi che portano il sangue agli arti inferiori, ed è utile nei pazienti con patologie vascolari: ipertensione arteriosa, aterosclerosi, colesterolo elevato, storia pregressa di stent o bypasss coronarici, di intereventi di disostruzione alle carotidi. Venoso consente una valutazione dello stato venoso: presenza di tromboflebiti, trombosi venose superficiali e profonde.

8. FARE IL CONTROLLO DELLE CAROTIDI

E’ un esame molto semplice che fornisce informazioni sullo stato delle nostre arterie e dunque di tutto l’apparato vascolare dell’organismo. E’ consigliabile eseguire una prima valutazione dopo i quarant’anni per valutare che la regolarità del flusso sanguigno non sia alterata dalla presenza di placche ateromatiche che inizialmente non creano variazioni di flusso, ma che in assenza di provvedimenti terapeutici possono nel corso degli anni restringere il lume dei vasi sino a creare una stenosi superiore al 50% che può, a giudizio del curante, richiedere l’intervento chirurgico.

9. FARE UNA DIETA EQUILIBRATA

La maggior parte delle patologie cardiovascolari, comprese quelle che colpiscono i reni, dipendono da una dieta non corretta. E’ talmente ovvio che si fatica a credere che questo concetto non rientri nella mente delle persone.La piramide alimentare è significativa; a tale proposito dalla base al vertice sono elencati i liquidi e gli alimenti di cui si deve ridurre l’assunzione man mano che si arriva al vertice. Nessuno può mangiare tutti i giorni salumi, carne rossa, uova, dolci in abbondanza. Vanno invece preferite pasta, riso, la carne bianca, il pesce, cinque porzioni di verdura al giorno, frutta in abbondanza. Bere almeno un litro e mezzo di acqua al giorno,ed eventualente un calice di vino ai pasti. Peccare è consentito, ma non può essere tutti i giorni.

10. ADOTTARE CORRETTI STILI DI VITA

Vietato fumare
Non aggiungere sale agli alimenti.
Controllare il peso: l’obesità e il sovrapeso sono il primo indicatore di uno stato di salute alterata.
Bere al massimo 3 caffè al giorno.
Bere almeno un litro e mezzo di acqua.
Fare attività fisica regolare: almeno trenta minuti al giorno di camminata veloce.

Approfondimento: http://www.aspremare.org/prevenzione-malattie-renali/

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