Luigi Montano MD, PhD Andrologo – Urologo Medicina Ambientale e dello Stile di Vita
Un Pioniere nella Medicina Andrologica e Ambientale
Luigi Montano, figura di riferimento nell’ambito dell’urologia e andrologia in Italia, è un medico appassionato e altamente qualificato, con un curriculum vasto che testimonia il suo impegno nella ricerca e nella pratica clinica. Il Dott. Montano non è solo un andrologo e urologo specialista, ma anche un innovatore in medicina ambientale e dello stile di vita. La sua dedizione alla salute riproduttiva e al benessere globale lo ha portato a progettare progetti pionieristici e a guidare iniziative che uniscono competenze cliniche, ricerca scientifica e sensibilizzazione pubblica.
PROFILO SCIENTIFICO
Una Formazione di Eccellenza
Il Dott. Montano nasce a Napoli il 2 febbraio 1967. Dopo aver completato gli studi in Medicina e Chirurgia presso l’Università di Pisa nel 1992 con una tesi sperimentale in andrologia, inizia la sua carriera dedicandosi completamente a questa specialità. Dal 1993 al 1995, perfeziona le sue competenze in andrologia e sessuologia clinica, collaborando con il Centro Andrologico dell’Università di Pisa sotto la guida del Prof. Menchini Fabris.
La sua sete di conoscenza lo porta a frequentare il Center for Infertility and Reproduction Medicine a Orlando, USA, diretto dal Dr. Randall A. Loy, e successivamente diventa membro della prestigiosa American Society for Reproductive Medicine nel 1995. Nonostante le sue esperienze internazionali, il Dott. Montano rimane radicato nella tradizione clinica italiana, affinando ulteriormente le sue competenze presso l’Università di Trieste e altri centri accademici e clinici di rilievo in Europa, tra cui il St. Bartholomew’s Hospital di Londra, l’Ospedale Universitario “Virgen de la Macarena” di Siviglia e la Fondazione Puigvert di Barcellona.
Nel 1998 ottiene un perfezionamento in Chirurgia e Microchirurgia Andrologica, nel 1999 si specializza in Urologia e nel 2001 si perfeziona in Patologia Ambientale, gettando le basi per il suo impegno nella medicina ambientale e degli stili di vita che caratterizza tutto il suo percorso clinico e di ricerca.
Nel 2023 grazie all’importante attività di produzione scientifica, ottiene l’Abilitazione Nazionale a Professore Associato in Urologia e nel giugno 2024 il dottorato (PhD) in Biologia dell’Evoluzione ed Ecologia presso l’Università Tor Vergata di Roma. Dal novembre del 2023 è anche revisore esperto per la Commissione Europea per i progetti di ricerca Horizon in campo medico.
Un Leader Clinico e Scientifico
Dal 2004, il Dott. Montano opera come dirigente medico urologo presso l’ASL Salerno, con sede all’Ospedale di Oliveto Citra (SA). Fin da prima della sua specializzazione partecipa attivamente a congressi nazionali e internazionali, portando, negli ultimi 10 anni, come Relatore ed anche organizzatore di congressi scientifici nazionali ed internazionali, contributi innovativi sugli aspetti della salute ambientale, alimentare e degli stili di vita nel campo dell’Andrologia, dell’Urologia e della medicina preventiva.
Nel 2012, istituisce il Primo Ambulatorio Pubblico di Andrologia dell’ASL Salerno, dedicato alla prevenzione e al trattamento delle problematiche riproduttive maschili in tutta la provincia e nel 2019 a seguito di diversi corsi aziendali dal 2015 al 2019 in Medicina dello Stile di Vita e Patologia ambientale di cui è stato responsabile scientifico viene istituito il Primo Servizio di Medicina dello Stile di Vita in UroAndrologia d’Italia.
Nel novembre 2025 ha avuto incarico di Alta Specializzazione dall’ASL di Salerno in Patologia Ambientale e Medicina dello Stile Vita in UroAndrologia in relazione alla spinta innovativa prodotta negli anni.
Dal 2017 al 2023 è stato Presidente Nazionale per l’area andrologica della Società Italiana della Riproduzione Umana (HYPERLINK “http://www.siru.it”www.siru.it) che rappresenta la società scientifica di riferimento per la prevenzione, la clinica e la ricerca in campo riproduttivo in Italia. E’ cofondatore dei centri di Medicina Integrata della Riproduzione (HYPERLINK “http://www.centrimir.com”www.centrimir.com) che declinano le più avanzate applicazioni di ricerca nella pratica clinica per percorsi innovativi diagnostici e di cura personalizzati per coppie con problemi di infertilità. E’ membro di diversi comitati scientifici di enti di ricerca e fondazioni nazionali e membro dal 2024 anche del Comitato Tecnico Scientifico interparlamentare sulla One Health.
EcoFoodFertility: Un Progetto Pionieristico
Nel 2014, il Dott. Montano concepisce e coordina EcoFoodFertility, un progetto di ricerca innovativo focalizzato sull’impatto dell’ambiente, dell’alimentazione e degli stili di Vita sulla funzione riproduttiva. Il progetto che coinvolge centri di ricerca e università italiane ed europee, studia le correlazioni tra stili di vita, esposizioni ambientali e salute riproduttiva, promuovendo l’importanza di scelte alimentari sostenibili e la salvaguardia dell’ambiente per garantire il benessere della fertilità (per saperne di più: HYPERLINK “http://www.ecofoodfertility.it/”www.ecofoodfertility.it). L’impatto che tale progetto sta riscuotendo a livello internazionale e le linee di ricerca che, partendo da quelle sull’uomo spaziano dal campo agroalimentare, a quello veterinario, a quello della giustizia ambientale, educativo, fino alla bioeconomia lo stanno connotando per il suo approccio verso la One Health, come un modello innovativo per la valutazione dell’impatto ambientale, la sorveglianza sanitaria e la prevenzione primaria.
Premiazioni e Riconoscimenti
Il Dott. Montano oltre a coordinare diversi progetti, ad essere revisore di lavori scientifici di diverse ed autorevoli riviste internazionali, ha all’attivo numerose pubblicazioni, diversi libri e capitoli di libri. Negli ultimi 10 anni grazie a questa intensa attività clinica e di ricerca ha avuto numerosi premi e riconoscimenti, fra cui il Premio Bracci nel 2017 considerato come il riconoscimento nazionale più importante che viene conferito in campo Urologico, così come il doppio riconoscimento di Paladino Italiano della Salute nel 2022 e 2024 ed il Premio Unesco del novembre 2023. Importante è anche la sua presenza su testate giornalistiche e televisive nazionali (RAI, Mediaset).
Una Carriera Multidisciplinare
Il lavoro del Dott. Montano è una perfetta sintesi di approccio clinico, ricerca scientifica e sensibilizzazione sociale. Dal trattamento di patologie urologiche e riproduttive fino alla promozione di stili di vita sani, il Dott. Montano si pone come una figura di riferimento per chi desidera migliorare la propria salute in maniera integrata, considerando non solo l’aspetto clinico ma anche quello ambientale e comportamentale.
Profilo e Titoli
Luigi Montano, dirigente medico ospedaliero, specialista in Urologia, perfezionato in Andrologia, Sessuologia Clinica, Chirurgia e Microchirurgia Andrologica, Patologia Ambientale. Nasce a Napoli il 2 febbraio 1967, si laurea il 6 ottobre 1992 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli Studi di Pisa con tesi sperimentale in Andrologia.
Perfezionamenti e Società Scientifiche (1993–1995)
Dopo la laurea continua a frequentare il Centro Andrologico dell’Università diretto dal Prof. Menchini Fabris, diviene membro della Società Italiana di Andrologia, svolgendo diversi lavori scientifici andrologici e conseguendo dal 1993 al 1995 il perfezionamento in Andrologia e Sessuologia clinica. Dal 5 agosto al 20 settembre del 1994 frequenta il Center for Infertility and Reproduction Medicine di Orlando negli U.S.A. diretto dal Dr. Randall A. Loy, successivamente nel 1995 diventa membro dell’American Society for Reproductive Medicine.
Esperienze Formative e Cliniche (1996–1999)
Nell’anno accademico 1996-97 frequenta il Corso di Perfezionamento in Chirurgia e Microchirurgia Andrologica presso l’Università degli Studi di Trieste diretto dal Prof. Emanuele Belgrano. Durante il periodo di specializzazione in Urologia, svolge attività pratica presso il reparto di Urologia dell’Ospedale Cardarelli di Napoli. Nel gennaio 1998 frequenta il reparto di Urologia del St. Bartholomew’s Hospital di Londra. Nell’aprile 1998 si traferisce in Spagna dove svolge fino al 20 settembre attività pratica-formativa presso il dipartimento di Urologia dell’Università degli Studi di Siviglia e poi fino al 30 dicembre del 1998 presso il centro di Andrologia della Fondazione Puigvert di Barcellona. Nel marzo 1999 diviene membro dell’American Society of Andrology. Il 26 marzo 1999 consegue un Master per Medico Manager. Nel 2002 consegue il perfezionamento in Patologia Ambientale.
Incarichi presso ASL Salerno
Dall’ottobre 1999 fino al 2004 opera in diversi reparti di Urologia dell’ASL Salerno attraverso contratti a tempo determinato fino al novembre 2004 dove vince il concorso per dirigente medico Urologo di 1° livello presso l’ASL Salerno, dove tuttora opera presso il reparto di Urologia dell’Ospedale di Oliveto Citra.
Attività Congressuale e Riconoscimenti
Ha partecipato e partecipa a diversi congressi nazionali ed internazionali in campo urologico ed in particolare andrologico. Il 10 settembre 2011, riceve dalla Giuria dell’Ente Premio Sele D’Oro Mezzogiorno, nella sua 27esima Edizione, un “Riconoscimento Speciale” per l’attività clinico-scientifica in merito ad un Progetto Pilota di Prevenzione Andrologica nelle Scuole Superiori dell’Alto e Medio Sele “ragioni Cliniche, Etiche, Sociali ed Economiche” che lo ha visto impegnato per circa 3 anni attraverso conferenze e visite cliniche a centinaia di studenti dell’ultimo biennio direttamente nelle Scuole del territorio.
Ambulatorio Pubblico e Progetti di Ricerca
Dal 1 dicembre del 2012 viene istituito il Primo Ambulatorio Pubblico di Andrologia dell’ASL Salerno che abbraccia tutta la Provincia di Salerno, di cui è responsabile. Nel 2014 progetta EcoFoodFertility, un progetto di ricerca che coinvolge diversi centri di ricerca ed Università Italiane ed europee sulla valutazione dell’impatto ambientale ed alimentare sulla funzione riproduttiva (www.ecofoodfertility.it).
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NOTIZIE E AGGIORNAMENTI
Microplastiche nei fluidi follicolari: una minaccia per la fertilità femminile
Oltre alla presenza di microplastiche, una nuova ricerca ha evidenziato una correlazione con parametri cruciali della funzione ovarica
Salute, così le microplastiche minacciano la fertilità delle donne, lo studio
La plastica dispersa nell'ambiente è, come noto, una minaccia per la salute, ma mette a rischio anche la fertilità femminile.
Fertilità femminile a rischio, scoperte microplastiche nel fluido follicolare umano
Si apre a Bari giovedì 11 aprile il 7° Congresso Nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU) che vedrà a confronto, fino al 13 aprile, i maggiori esperti nazionali e internazionali nel campo della cura dell’infertilità.
Così le microplastiche minacciano la fertilità delle donne, lo studio
Scoperte nei fluidi follicolari di pazienti sottoposte a fecondazione assistita, rischiano di alterare la funzione ovarica fino ad anticipare la menopausa
Trovate microplastiche nel fluido follicolare
Sono una minaccia per la fertilità femminile, perché provocano danni alla funzione ovarica attraverso stress ossidativo e infiammazione, ma anche un cavallo di troia che facilita il passaggio e l'accumulo di altri inquinanti. Lo studio tutto italiano su 14 donne sottoposte a procreazione medicalmente assistita conferma quanto già visto in vitro e preoccupa
Salute, così le microplastiche minacciano la fertilità delle donne, lo studio
Scoperte nei fluidi follicolari di pazienti sottoposte a fecondazione assistita, rischiano di alterare la funzione ovarica fino ad anticipare la menopausa
La plastica è una minaccia anche per la fertilità femminile: microplastiche ritrovate nei fluidi follicolari umani
Che il clima e l’inquinamento siano alcuni dei fattori che pesano sull’infertilità di uomini e donne è ormai un dato accertato.
La plastica una minaccia anche per la fertilità femminile
Pubblicato studio italiano su Ecotoxicology and Environmental Safety sulla presenza di microplastiche nei fluidi follicolari umani. Evidenziati danni sulla funzione ovarica e sull’equilibrio ormonale fino a una possibile anticipazione della menopausa
Inquinamento, la plastica è una minaccia alla fertilità femminile
Lo studio italiano, pubblicato su Ecotoxicology and Environmental Safety, evidenzia danni sulla funzione ovarica e sull’equilibrio ormonale fino a una possibile anticipazione della menopausa
Fertilità e condizioni ambientali: la ricerca da e oltre la Terra dei Fuochi
C’è una stretta connessione tra fertilità e condizioni ambientali: un nuovo studio pubblicato su Frontiers of Endocrinology ha sollevato seri interrogativi sulla salute delle donne residenti nella Terra dei Fuochi, l’area campana tristemente nota per la sua grave crisi ambientale.
Età e fertilità maschile: per aumentare le possibilità di diventare padri serve uno stile di vita sano
Dopo i 35 anni la qualità degli spermatozoi diminuisce in modo significativo. Fumo, inquinamento e obesità aumentano il rischio di infertilità.
Infertilità e Ambiente: Emergenza educativa e di sanità pubblica
Si terrà presso la sede di ANCI a Roma, in via dei Prefetti 46, il convegno “Infertilità e Ambiente – Emergenza educativa e di sanità pubblica”.
Inquinamento, fertilità e microplastiche
Uno studio recente “First evidence of microplastics in human ovarian follicular fluid: an emerging threat to female fertility”, svolto in collaborazione con le Università di Salerno, Federico II di Napoli, di Catania e con il Centro di ricerche Gentile di Gragnano e il Centro Hera di Catania, evidenzia la presenza di microplastiche nei fluidi follicolari di donne che si sottopongono a Procreazione Medicalmente Assistita.
Covid, con la giusta combinazione di antibiotici vaccinati e non guariscono allo stesso modo. Lo studio
In uno studio retrospettivo i ricercatori hanno analizzato e seguito pazienti vaccinati e non vaccinati per Covid-19, osservando che un utilizzo precoce della combinazione di due antibiotici (amoxicillina e rifaximina) per la durata della malattia, non solo non determina differenza tra i due gruppi in termini di guarigione e mantenimento a livelli alti della saturazione del sangue, ma diminuisce anche l'incidenza del Long Covid.
L'uro-andrologo Montano: «Oltre il 50% dei 18enni campani è a rischio di infertilità per inquinamento e stili di vita sbagliati»
L'esperto noto in tutto in mondo per i suoi studi sulla qualità del liquido seminale interviene sabato 20 gennaio a Salerno ad un convegno su salute e ambiente. «Se non si interviene al più presto tra 50 anni ci estingueremo»
Premio UNESCO al Dott. Luigi Montano per EcoFoodFertility
“In riconoscimento degli sforzi per promuovere la salute della popolazione considerando i determinanti culturali, nutrizionali e ambientali”
Microplastiche trovate nello sperma umano, studio italiano
Rintracciate in 6 campioni su 10, nuova conferma minaccia ambientale sulla fertilità
Medici famiglia pronti a fare visite 'simil leva' nelle scuole
Far tornare la vecchia visita andrologica dei tempi della leva obbligatoria, portandola nelle scuole, per fare prevenzione primaria e diagnosi precoce di patologie 'al maschile' soprattutto tra i più giovani, oggi in preoccupante aumento.
I consigli Siru, la fertilità si protegge anche a tavola
La lunghezza del pene è cresciuta di 3 cm in 30 anni, ma gli esperti avvertono: “Pessimo segnale”
La lunghezza del pene maschile in erezione è aumentata rapidamente negli ultimi trent’ anni, passando da 12cm a ben 15,2 cm. Potrebbe sembrare una buona notizia, in realtà gli esperti avvertono: "Potrebbe trattarsi di un pessimo segnale". Ecco perché
Plastica ovunque! Anche nelle urine, un nuovo studio tutto italiano
“Trovate per la prima volta microplastiche nelle urine umane”.
Comunicato stampa Covid
COMUNICATO STAMPA di ECOFOODFERTILITY
Non disperderai il seme
Il liquido seminale usato come “sentinella” dei rischi per la salute nelle aree più inquinate, a partire dalla Terra dei Fuochi. Ecco i risultati dell’innovativo progetto EcoFoodFertility
Ambiente, dieta y fertiliad
Por Luigi Montano, UroAndrólogo, Coordinador del proyecto de investigación EcoFoodFertility, Presidente de la Sociedad Italiana de Reproducción Humana
Il Presidente SIRU Luigi Montano premiato al Campidoglio. È “Paladino Italiano della Salute”
Luigi Montano, UroAndrologo dell’ASL Salerno e Presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU), ha ricevuto dal Comitato Scientifico presieduto da Walter Ricciardi, ex Presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, attuale Consigliere del Ministro della Salute e Presidente della Federazone Mondiale di Sanità Pubblica, il prestigioso riconoscimento di “Paladino Italiano della Salute“.
Il PSA, indicatore di patologia prostatica del maschio, nella “femmina” può indicare un rischio da inquinamento ambientale
L' antigene prostatico specifico, meglio conosciuto con l'acronimo PSA, proteina (callicreina 3, KLK3) sintetizzata dalle cellule della prostata che viene misurato nel sangue del maschio per valutare patologie prostatiche ed in particolare il rischio di cancro alla prostata, il tumore più frequente negli uomini, secondo una ricerca appena pubblicata su Int. J. of Environmental Research and Public Health (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/34444582/) può rappresentare un indicatore precoce di danno ambientale nella femmina.
Inquinamento ambientale, con il dosaggio del Psa una “spia” anche nelle donne
Il dosaggio del Psa, indicatore di una patologia prostatica del maschio, nella donna può invece indicare un rischio da inquinamento ambientale.
Covid e inquinamento: così mettono a rischio la fertilità maschile
Fattori ambientali in sinergia col virus potrebbero danneggiare gli spermatozoi. Uno studio italiano
Veleni nella Valle del Sacco: fertilità a rischio nelle giovani generazioni
Frosinone - L’associazione Medici di famiglia per l’ambiente scrive a due Ministeri e alla Regione: allarme scaturito da un recente screening sui giovani fra 18 e 22 anni
Infertilità dei giovani Valle del Sacco: i Medici di Famiglia per l’Ambiente scrivono al Governo
Il 30 settembre 2016 al Convegno Scientifico organizzato dall’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente alla Villa Comunale a Frosinone, è intervenuto quale relatore il dott. Luigi Montano, uro-andrologo coordinatore del progetto “EcoFoodFertility”.
Provincia di Frosinone – Qualità dello sperma scarsa per i giovani della Valle del Sacco; più di quelli della “Terra dei fuochi”. Lo certifica un recente studio scientifico. Urge la bonifica
Uno studio scientifico, finalizzato alla ricerca della qualità dello sperma dei giovani di tre aree a forte inquinamento ambientale d’Italia, certifica che alcune “sostanze particolarmente pericolose per la salute si ritrovavano in concentrazioni maggiori nel liquido seminale dei ragazzi della Valle del Sacco rispetto a quelli della Terra dei Fuochi”.
Valle del Sacco, terra dei fuochi: lettera aperta dei medici di Famiglia per l’ambiente sulla situazione al Ministro della transizione ecologica e della salute
LETTERA APERTA INVIATA AL MINISTRO DELLA TRANSIZIONE ECOLOGICA, AL MINISTRO DELLA SALUTE, AL GOVERNATORE DEL LAZIO DA PARTE DELL’ASSOCIAZIONE MEDICI DI FAMIGLIA PER L’AMBIENTE:
Rischi riproduttivi per i giovani della Valle del Sacco: allarme di Montano
Già nel febbraio 2021 veniva pubblicato sulla rivista internazionale European Urology Focus (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33579652/) il primo dei lavori di un Trial Clinico Randomizzato multicentrico, coordinato dal Dott. Luigi Montano, UroAndrologo dell’Asl di Salerno, Presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (www.siru.it), Studio FASt (Fertilità, Ambiente, Alimentazione), finanziato dal Ministero della Salute all’Asl di Salerno con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Università di Brescia, Milano, Napoli, del CNR e dell’ENEA su circa 350 giovani maschi sani dai 18 ai 22 anni, non fumatori, non bevitori, non esposti professionalmente e omogeni per indici di massa corporea di tre aree ad alto inquinamento d’Italia: Brescia-Caffaro, Valle del Sacco nel Frusinate ed Area Nord di Napoli, quest’ultima tristemente nota come Terra dei Fuochi.
Allarme nella Valle del Sacco: “Lo sperma dei giovani peggiore rispetto ai coetanei della Terra dei fuochi”
Già nel febbraio 2021 veniva pubblicato sulla rivista internazionale European Urology Focus (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33579652/) il primo dei lavori di un Trial Clinico Randomizzato, coordinato dal Dott. Luigi Montano, UroAndrologo, e finanziato dal Ministero della Salute all’Asl di Salerno con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Università di Brescia, Milano, Napoli, del CNR e dell’ENEA su circa 350 giovani maschi sani dai 18 ai 22 anni, non fumatori, non bevitori, non esposti professionalmente e omogeni per indici di massa corporea di tre aree ad alto inquinamento d’Italia: Brescia-Caffaro, Valle del Sacco nel Frusinate ed Area Nord di Napoli, nota come Terra dei Fuochi.
Accumulo nello sperma di Composti Organici Volatili e più scarsa qualità dello sperma nei giovanissimi della Valle del Sacco rispetto a Terra dei Fuochi
Già nel febbraio 2021 veniva pubblicato sulla rivista internazionale European Urology Focus (https://pubmed.ncbi.nlm.nih.gov/33579652/) il primo dei lavori di un Trial Clinico Randomizzato multicentrico, coordinato dal Dott. Luigi Montano, UroAndrologo dell’Asl di Salerno, Presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (www.siru.it), Studio FASt (Fertilità, Ambiente, Alimentazione), finanziato dal Ministero della Salute all’Asl di Salerno con la partecipazione dell’Istituto Superiore di Sanità, delle Università di Brescia, Milano, Napoli, del CNR e dell’ENEA su circa 350 giovani maschi sani dai 18 ai 22 anni, non fumatori, non bevitori, non esposti professionalmente e omogeni per indici di massa corporea di tre aree ad alto inquinamento d’Italia: Brescia-Caffaro, Valle del Sacco nel Frusinate ed Area Nord di Napoli, quest’ultima tristemente nota come Terra dei Fuochi.
Fertilità maschile: nuovo studio sui danni da inquinamento
La dieta mediterranea e l’attività fisica regolare riducono i danni da inquinamento sulla fertilità maschile. E’ quanto emerge da uno studio condotto da ricercatori italiani, pubblicato sulla rivista scientifica European Urology Focus.
Dieta mediterranea e sport riducono i danni dell’inquinamento sulla fertilità, studio promosso dalla Asl di Salerno
Dieta mediterranea e regolare attività fisica migliorano la fertilità nei giovani uomini, anche se sono nati nelle aree più inquinate d’Italia.
Dieta e sport riducono danni dell'inquinamento su fertilità
(ANSA) - ROMA, 17 FEB - Dieta mediterranea e regolare attività fisica migliorano la fertilità nei giovani uomini, anche se sono nati nelle aree più inquinate d'Italia.
Dieta mediterranea e attività fisica riducono i danni da inquinamento sulla fertilità maschile
ITALIA – Un corretto stile di vita, che comprenda dieta mediterranea ed attività fisica regolare, può migliorare la qualità del liquido seminale nei giovani maschi, anche se sono nati nelle aree più inquinate d’Italia. Lo rivela lo studio FASt (Fertilità, Ambiente, Stili di Vita) finanziato dal Ministero della Salute all’ASL di Salerno e pubblicato sulla prestigiosa rivista European Urology Focus.
Fertilità maschile e inquinamento? Un aiuto dalla Dieta Mediterranea
Per la prima volta uno studio conferma che, insieme al corretto stile di vita, la Dieta Mediterranea migliora la qualità del liquido seminale nei giovani maschi, anche se nati nelle aree più inquinate d’Italia.
Dieta mediterranea e attività fisica riducono i danni da inquinamento sulla fertilità maschile
Dieta mediterranea e attività fisica riducono i danni da inquinamento sulla fertilità maschile
ISS 15 febbraio 2021 - Un corretto stile di vita, che comprenda dieta mediterranea ed attività fisica regolare, può migliorare la qualità del liquido seminale nei giovani maschi, anche se sono nati nelle aree più inquinate d’Italia.
Valle del Sacco, studio Fast: agenti inquinanti nello sperma dei giovani. “Drammatiche conseguenze sulla fertilità”
I Medici di famiglia per l’ambiente centrano l’attenzione sul preoccupante risultato del progetto "Fertilità, ambiente, alimentazione, stili di vita", tramite cui è stato analizzato anche il liquido seminale prelevato dall'Avis a ragazzi di Frosinone
Valle del Sacco, Terra dei fuochi in Ciociaria
“L’Associazione Medici di Famiglia per l’Ambiente di Frosinone e Provincia nel 2018 ha partecipato per la Valle del Sacco allo studio Fast (Fertilità, Ambiente, Alimentazione, Stili di vita) finanziato dal Ministero della Salute e coordinato a livello nazionale dal Dott. Luigi Montano della ASL Salerno con il gruppo di ricerca Ecofood Fertility, sui giovani provenienti da varie località d’Italia ad alto impatto ambientale: Terra dei fuochi, Frosinone, Brescia. Su invito dell’Associazione Medici per l’Ambiente e del coordinatore nazionale è intervenuta l’Avis Comunale di Frosinone per la parte operativa, gestendo con perfetta organizzazione il prelievo di liquido seminale riguardante giovani studenti. Nel mentre si ringrazia ancora l’Avis Comunale per il fondamentale supporto, si rammentano la tipologia e gli obiettivi della ricerca e si riportano di seguito le recentissime valutazioni preliminari.
Ecofoodfertility al SANA 2020
Venerdì 9 ottobre sarà presentato al SANA di Bologna (http://www.sana.it/), l’evento annuale più importante del Biologico in Italia, nell’ambito di Rivoluzione BIO (https://rivoluzionebio.it/registrati/), il nuovo progetto di ricerca sul Biologico proposto dal gruppo di ricerca EcoFoodFertility, coordinato dal Dott. Luigi Montano.
Terra dei Fuochi, il nuovo studio: "Più a rischio la fertilità dei giovani"
E' stato da poco pubblicato sulla prestigiosa rivista International Journal of Molecular Science un nuovo studio che mette in luce un inedito meccanismo di danno al Dna degli spermatozoi da eccesso di metalli pesanti nello sperma.
Spermatozoi possibile “spia” del rischio Covid
Il liquido seminale potrebbe essere una vera e propria sentinella per il rischio Covid-19. Un gruppo di ricercatori italiani ha scoperto infatti che la valutazione della qualità seminale per la rilevazione precoce del rischio di Covid-19 rappresenta un possibile nuovo approccio metodologico in sanità pubblica. Il lavoro, pubblicato in preprint ha preso in esame la sovrapposizione sorprendente fra aree a maggiore tasso di mortalità al mondo per Covid-19, tasso di inquinamento atmosferico e declino della qualità del seme negli ultimi decenni. Ebbene, i risultati sembrano indicare come la maggiore suscettibilità di una data popolazione ad insulti patogeni, compreso il coronavirus, possa essere valutato attraverso la qualità del seme maschile.
Luigi Montano – Dieta e inquinamento indicatori della fertilità maschile
In che modo inquinamento e dieta influiscono sulla fertilità? Questa è la domanda alla quale vuole rispondere il progetto “EcoFoodFertility”. Ma non solo: la qualità del liquido seminale può indicare anche la vulnerabilità a molte patologie, tra cui ad esempio il Covid. Ne parliamo con Luigi Montano, Urologo e Andrologo presso la ASL di Salerno e Coordinatore del progetto “EcoFoodFertility”
Il Coronavirus ha sconfitto le Terre dei Fuochi. Ora la tracciabilità si applichi anche ai rifiuti
Covid-19, in un solo mese e mezzo, ha sconfitto quelle che sembravano invincibili quanto “misteriose”: le Terre dei Fuochi in tutta Italia! L’obbligato lockdown di tutte le attività industriali e manifatturiere non essenziali, e quindi in gran parte quelle proprie di Terra dei Fuochi campana (scarpe, borse e vestiti) e padana (industrie pesanti e manifatturiere in regime di evasione fiscale) ha, nel brevissimo lasso temporale di un solo mese e mezzo, ridotto a non più del 20% tutti i fenomeni noti come gli invincibili roghi tossici in Campania e gli incendi degli impianti e gli sversamenti “legali” con truffa del giro bolla cartaceo al nord, specie nelle province “martiri” di Brescia e Bergamo.
Agricoltura biologica centrale nel progetto EcoFoodFertility
Liberare il corpo da ogni forma di inquinamento, alimentarlo con prodotti privi di pesticidi e contaminanti seguendo le indicazioni della dieta mediterranea. Una condotta di vita che non è più fantascienza e che può restituire: salute, giusto vigore riproduttivo, disintossicando l’organismo e salvaguardando l’ambiente!
COMUNICATO STAMPA
Liberare il corpo da ogni forma di inquinamento, alimentarlo con prodotti privi di pesticidi e contaminanti seguendo le indicazioni della dieta mediterranea. Una condotta di vita che non è più fantascienza e che può restituire: salute, giusto vigore riproduttivo, disintossicando l’organismo e salvaguardando l’ambiente!
Eco Food Fertility, lo stile di vita giusto che disintossica con un occhio alla fertilità
Liberare il corpo da ogni forma di inquinamento, alimentarlo con prodotti privi di pesticidi e contaminanti seguendo le indicazioni della dieta mediterranea. Una condotta di vita che non è più fantascienza e che può restituire: salute, giusto vigore riproduttivo, disintossicando l’organismo e salvaguardando l’ambiente!
Clima più caldo e inquinamento minacciano la fertilità maschile
Il parere del dottor Luigi MontanoIl clima sempre più caldo minaccia la fertilità maschile. L’allarme giunge dagli esperti che si sono riuniti in occasione del Congresso nazionale “Natura Ambiente Alimentazione Uomo” della Società Italiana di Andrologia (SIA). Secondo i dati degli esperti il numero medio di spermatozoi oggi è dimezzato rispetto a 40 anni fa ed oltre il 20% delle coppie non è fertile. La colpa potrebbe addebitarsi anche al
IL Fatto Quotidiano: Terra dei fuochi al Nord, in aumento il cancro alla prostata.
Il Fatto Quotidiano riporta nel numero del 11 dicembre 2019 incontro di Brescia dove hanno riportato alcune dati delle Ricerche di Ecofoodcertility:
AdnKronos:La dieta mediterranea migliora il seme maschile
Roma, 8 nov. (Adnkronos Salute)alimenti eubiotici fonte adnkronosLa dieta mediterranea è in grado di migliorare la qualità del seme maschile e di modificare significativamente i livelli di contaminazione da metalli. E’ quanto dimostra lo studio Fast (Fertilità ambiente, stili di vita), condotto dal team di Luigi Montano, uroandrologo dell’Asl di Salerno, esperto in Patologia Ambientale e co-presidente della Società italiana riproduzione umana (Siru).
Da Abella Salernitana ad EcoFoodFertility
Si terrà venerdì, 4 Ottobre, con inizio alle ore 9.00, presso il Palazzo della Provincia di Salerno, il convegno dal titolo: “Da Abella Salernitana ad EcoFoodFertility: gli studi sul seme e la sua storia millenaria”.
La proteina degli spermatozoi biomarcatore di danno al Dna
Riportata su Quotidiano Sanità, la nuova metodica recentemente pubblicata su J. of Human Reproduction Science (Volume 12, April-June 2019, doi: 10.4103/jhrs.JHRS_170_18 ) ed applicata con questo lavoro presentato al Congresso dell'European Society of Human reproduction di Vienna (ESHRE 2019) su due gruppi omogenei per età e stili di Vita in due zone ad alto e basso impatto ambientale (Terra dei Fuochi e Valle del Sele nel salernitano) per valutare con maggiore affidabilità il danno ambientale sul DNA spermatico. #proteinap53, #ecofoodfertility #fertilita #inquinamento #ambiente
Premio Platinum Communication al Congresso Nazionale di Andrologia
Al 43° congresso della Società Italiana di Andrologia di Bari dal 23 al 25 maggio, ennesimo premio per migliore comunicazione al gruppo di ricerca EcoFoodFertility coordinato dal dott. Luigi Montano, UroAndrologo dell’ASL di Salerno, esperto in Patologia Ambientale e Medicina dello Stile di Vita, nonché attuale Presidente Nazionale della Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU). Premio Platinum per la comunicazione su nuovi biomarcatori di danno da inquinamento ambientale che rafforzano i lavori precedenti del progetto nel considerare lo sperma quale mezzo precocissimo ed ideale di valutazione di impatto ambientale sulla salute umana e verificando come nello studio del DNA spermatico sembrano riscontrarsi i primi e più profondi segni del danno ambientale, così come già il gruppo di ricerca aveva rilevato pubblicando su Environmental Toxicology and Pharmacology nel marzo 2018. Il lavoro in collaborazione con il centro di ricerche Gentile coordinato dal Dott. Raimondo Salvatore, ha confrontato 237 campioni seminali di soggetti omogenei per età e stili di vita, non fumatori, dell’area della Terra dei Fuochi con quella dell’area del Cilento e Valle del Sele nel Salernitano, il danno al DNA spermatico veniva quantificato in base ai livelli della p53 intraspermatica, proteina che regola il destino delle cellule, definita appunto “guardiano del genoma”.
Basta "registrare" i morti!
Al primo convegno scientifico mai svolto in Italia sul rapporto Ambiente- Infertilità, organizzato dalla Società Italiana di Riproduzione Umana (SIRU) a Siracusa, il Dott. Montano, UroAndrologo, Presidente della SIRU e coordinatore del Progetto EcoFoodFertility è inteventuto all'apertura del convegno suggerendo un cambio di approccio radicale allo studio epidemiologico del rischio salute.
L'apparato riproduttivo è una sentinella per i tumori: avverte del danno
Tra i soggetti abitanti nelle aree a rischio rilevati più metalli pesanti nel sangue e soprattutto nel seme
Ricerche sulla fertilità nella Valle del Sacco
Prosegue l'impegno di UNOeTRE.it per informare circa i danni che produce l'inquinamento ambientale che subiamo nella Valle del Sacco. La nostra Vicedirettrice, Nadeia De Gasperis, ha preso contatto con una figura importantissima nella ricerca per la tutela della salute di chi vive nelle aree ad altro inquinameento: è il Dott. Luigi Montano, UroAndrologo della ASL di Salerno, Coordinatore del Progetto di Ricerca EcoFoodFertility e del Progetto FAST del Ministero della Salute. Presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana (SIRU). Naderia De Gasperis ha consultato il dottor Montano telefonicamente e con una scambio di corrispondenza. Qui di seguito diamo un primo resoconto di questo lavoro.
Fridays For Future
De Magistris 30 gennaio 2019
Non c’è soltanto la Terra dei Fuochi, i micro-veleni sono molto più subdoliPer riuscire a comprendere quale sia l'effetto dell’inqulnamento ambientale sulla salute, la Campania ha dato vita ad un progetto che sta offrendo grandi risultati: -Eco food fertility, ideato e coordinato dall'andrologo Luigi Montano. Il progetto è uno studio Interdisciplinare dì bio-monitoraggio umano integrato, che usa il seme maschile come cartina di tornasole della salute. In questo modo è possibile valutare in maniera sistematica quanto l'ambiente, l'alimentazione e gli stili di vita influenzino la salute umana …
Seme Sentinella - da IoUomo Nov.2018
Il Piano Nazionale per la Fertilità del maggio 2015 “difendi la tua fertilità, prepara una culla nel tuo futuro” per la prima volta in Italia, inserisce la Fertilità al centro delle politiche sanitarie ed educative del nostro Paese, considerandola come bisogno essenziale non solo della coppia, ma dell’intera società.
Inquinamento, il liquido seminale come spia della salute. Al via studio pilota con 450 ragazzi
Coordinato dalla Asl di Salerno e promosso dal ministero della Salute,il programma Fast coinvolgerà 450 ragazzi di tre aree del paese ad elevato impatto ambientale: 150 residenti nella Terra dei fuochi (Comuni a nord di Napoli), 150 nel Sito di interesse nazionale di Brescia-Caffaro e altrettanti nel Sin Valle del Sacco (Roma-Frosinone). In pista anche una dieta detox a base di prodotti bio provenienti alle filiere dell'agroalimentare italiano di qualità.
QuotidianoSanità 10/10/18: il liquido seminale come spia della salute
Coordinato dalla Asl di Salerno e promosso dal ministero della Salute,il programma Fast coinvolgerà 450 ragazzi di tre aree del paese ad elevato impatto ambientale: 150 residenti nella Terra dei fuochi (Comuni a nord di Napoli), 150 nel Sito di interesse nazionale di Brescia-Caffaro e altrettanti nel Sin Valle del Sacco (Roma-Frosinone). In pista anche una dieta detox a base di prodotti bio provenienti alle filiere dell'agroalimentare italiano di qualità.
Il Mattino: Dalla Terra dei Fuochi ortaggi salva-fertilità
La ricerca per stabilire il rapporto tra inquinamento e riproduzione
L'alimentazione può ridurre il peso degli inquinanti ambientali.
Un’alimentazione corretta può ridurre il peso degli inquinanti ambientali. Gli spermatozoi sono cellule sensibili e alimentazione e stili di vita rappresentano una importante causa, insieme ai fattori ambientali (insulti chimici e fisici), di riduzione della qualità seminale. Eppure l’Italia, e in particolare la Campania, è la patria della dieta mediterranea, un regime dietetico che evidentemente stiamo perdendo di vista e proprio uno studio pilota che abbiamo presentato a due congressi europei di Andrologia a Copenaghen e di Teratologia a Budapest nel 2017 e pubblicati sulla rivista Reproductive Toxicology, sempre nel 2017, indicano il ruolo protettivo di questo regime alimentare sulla morfologia spermatica.
La ricetta per decontaminare ambiente e uomini
Terra dei Fuochi o Terra dei... Cuochi? Parte da uno dei luoghi più “maletichettati” d’Italia la sfida al disinquinamento ambientale. Una sfida che si può vincere anche a tavola. Lì, in quel laboratorio a cielo aperto eletto dalla comunità scientifica a luogo di sperimentazione di nuove metodologie per contrastare i danni alla salute provocati dalla mano “killer” dell’uomo. Un’occasione di riscatto, per dirla tutta, che prende le mosse proprio dalla “bonifica” dell’organismo umano. Si è discusso di questo nell’ambito del convegno organizzato dall’Ordine Nazionale dei Biologi e dal DD Clinic Research Institute Fondazione Onlus, nella sala conferenze dell’Agriturismo Borgorosa,
Rotary: SOS fertilità, si inizia dalle scuole
Si è tenuto all’hotel Terme Vulpacchio di Contursi Terme, la giornata del benessere rotariano a cui ha partecipato anche il dottor Luigi Montano, uro-andrologo dell'Ausl all'ospedale di Oliveto Citra, esperto in patologie ambientali, presidente della Società Italiana della Riproduzione Umana e coordinatore del progetto di ricerca europeo "EcoFoodFertility".
ADNKRONOS: Liquido seminale 'spia' effetti inquinamento
Il liquido seminale può essere considerato una matrice più affidabile e precoce del sangue nel valutare l’impatto ambientale sulla salute umana. E' quanto hanno messo in evidenza gli studi dell’uroandrologo Luigi Montano, copresidente della Siru (Società italiana della riproduzione umana), che ha sviluppato le sue ricerche sul liquido seminale come 'bioindicatore' partendo dalla drammatica casistica della 'Terra dei fuochi',
REPUBBLICA; gli spermatozoi ci diranno quanto siamo inquinati
Che l'inquinamento possa danneggiare la fertilità maschile non è una novità, e tanti studi lo confermano. Mentre il progetto Ecofoodfertility continua a lavorare per indagare e misurare l'impatto degli inquinanti ambientali sulla salute degli spermatozoi. "Nel lavoro presentato qui ad Eshre - precisa Luigi Montano, Urologo e andrologo alla Asl di Salerno e coordinatore del progetto - abbiamo confrontato 222 maschi, omogenei per età, stile di vita (non fumatori), indice di massa corporea, provenienti da due zone della Campania: la terra dei fuochi, ad alto impatto ambientale, e la zona del Sele, nel Salernitano, poco inquinata.
CORRIERE della SERA: Inquinamento e infertilità giovanile Si cercano 150 ragazzi bresciani
Più che il sangue, la vera cartina da «tornasole» dell’inquinamento è il liquido spermatico. Analizzando alcuni biomarcatori si può capire la concentrazione di metalli pesanti nell’organismo, ma anche i danni che stanno provocando. Prima di tutto a livello di fertilità. È per questo motivo che anche a Brescia si stanno reclutando — con fatica — 150 ragazzi tra i 18 e i 22 anni, in modo da avere un campione significativo e incrociare i loro dati con quelli che si stanno raccogliendo nella valle del Sacco (Frosinone) e nella Terra dei Fuochi (Napoli/ Caserta).
BresciaOggi: Smog e infertilità un'indagine
Tracce di inquinamento sono riscontrabili nel liquido spermatico. Analizzando alcuni biomarcatori si può capire la concentrazione di metalli pesanti nell'organismo, ma anche i danni che stanno provocando.Prima di tutto a livello di fertilità. È per questo motivo che anche a Brescia si stanno reclutando 150 ragazzi tra i 18 e i 22 anni, in modo da avere un campione significativo e incrociare i loro dati con quelli che si stanno raccogliendo nella valle del Sacco (Frosinone) e nella Terra dei Fuochi (Napoli/Caserta).
Il fatto vesuviano: Inquinamento e infertilità
È da quale anno che il tema della Terra dei Fuochi sembra essere uscito dalle agende dei media, dopo il clamore che invece aveva avuto in precedenza; eppure, una ricerca lancia un nuovo allarme sulla salute delle persone che vivono nella zona a cavallo tra le province di Napoli e quella di Caserta, e in particolar modo degli uomini. Il rapporto tra inquinamento e infertilità Come rivela la Società Italiana di Andrologia, c’è un preciso e forte legame tra inquinamento e infertilità maschile,
CORRIERE: IL PROGETTO. Studio finanziato dal Ministero
Fast, gli spermatozoi come spie di salute.Gli effetti dell'inquinamento e le strategie di risposta testati su 450 giovani attraverso il seme umano Invece del sangue, il seme umano. Come «sentinella» della salute ambientale. .Perché gli spermatozoi sono tra le cellule più sensibili in assoluto, e possono rivelare alterazioni dovute all'inquinamento più precocemente rispetto al sangue.
Studio su inquinamento e fertilità: si cercano 150 ragazzi
Uno studio indipendente che prende in esame il rapporto tra fertilità maschile e inquinamento. E il Nord sarà rappresentato da Brescia; il Centro dalla Valle del Sacco nel Frusinate e il Sud dalla Terra dei fuochi.Si cercano in tutto 450 ragazzi sani, tra i 18 e i 22 anni, non fumatori, non bevitori (sono ammessi 4 bicchieri di vino o birra alla settimana) e che non assumono integratori, verranno sottoposti gratuitamente a visite, analisi del sangue e quindi ad un’indagine sullo sperma.
Repubblica - Inquinamento: a rischio la fertilità maschile
I ricercatori italiani guidati da Montano hanno misurato i livelli di inquinamento atmosferico - benzene e particolato PM10 e PM2.5 - nelle diverse aree studiate e l’hanno messo a confronto con i livelli di frammentazione del DNA spermatico in oltre 300 soggetti. Livelli che nelle aree a rischio dal punto di vista ambientale come Taranto e la Terra dei fuochi sono risultati significativamente maggiori - circa il 30% - rispetto a quelli delle aree di controllo di Palermo e Salerno.
LA Via Dell'Estinzione - La Stampa
Non è la prima volta che sentiamo allarmi di questo genere, cioè di specie animali che spariscono. Senza scomodare lo sconvolgimento cosmico dell’estinzione improvvisa dei dinosauri che per decine di milioni di anni caratterizzarono la zoologia terrestre, la cosa, certo su scale molto meno vistose, è già avvenuta innumerevoli volte. Cito ad esempio il Dodo che viveva nell’isola di Mauritius. Era un’animale molto mite, una specie di grosso colombo, che si lasciava catturare con facilità. Gli europei che erano arrivati fino a Mauritius, quindi, li acchiappavano e se li mangiavano anche se pare che la carne non fosse granché, non pensando che, finito il numero di esemplari della colonia, non dando il tempo per la loro riproduzione, la specie si sarebbe estinta. E così fu.
I figli degli uomini - Wired
«Ricordo bene il tono sicuro di un biologo quando fu definitivamente accertato che non esisteva una sola donna incinta in tutto il mondo: “Ci vorrà del tempo per scoprire le cause di questa apparente sterilità universale”, diceva. Sono trascorsi 25 anni e nessuno ci crede più: con tutta la nostra sapienza, intelligenza e potenza non sappiamo più fare quello che gli animali fanno senza pensare».
Inquinamento e fertilità - Io Uomo
Negli ultimi anni, il ruolo dei fattori ambientali nell’influenzare lo stato di salute della popolazione appare sempre maggiore e l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che circa un quarto delle malattie che si verificano oggi, sono causate da un’esposizione prolungata a rischi ambientali/inquinanti. In particolare, l’inquinamento atmosferico è uno dei dieci principali fattori globali di rischio sanitario che riducono l’aspettativa di vita sana e aumentano il tasso di mortalità. Studi di coorte epidemiologici, condotti principalmente negli Stati Uniti e in Europa, hanno dimostrato che l’esposizione a lungo termine per PM2.5 (particelle con un diametro aerodinamico inferiore a 2,5 μm) è associata ad una maggiore mortalità da malattie respiratorie,
i veleni «uccidono» la fertilità maschile - Il Mattino
I giovani nati e cresciuti nella Terra dei Fuochi o vicino all'Ilva di Taranto potrebbero avere danni al Dna da risultare poi o sterili o a fertilità compromessa. L'inquinamento potrebbe incidere in modo irreversibile sulla sfera riproduttiva maschile, in Italia e nei Paesi occidentali o comunque laddove si nasce e si cresce circondati da tossici ambientali. Il liquido seminale sembra, infatti, essere il primo a restare danneggiato nella sua produzione e maturazione biologica dai «veleni» di aria, acqua e suolo. Gli studi nelle aree della Terra dei Fuochi in Campania e dell'Ilva di Taranto danno un risultato inequivocabile: cala la qualità del liquido seminale, alterato il 35% del Dna spermatico. E quando la Natura individua le alterazioni attiva un «bottone rosso» per impedire la riproduzione del Dna «malato». Quindi induce sterilità.
Bruxelles: confronto sulle aree ad alto rischio ambientale
“E’ necessario che l’Unione europea si doti entro tempi brevi di una guida scientifica per la prevenzione e la riduzione dei rischi per la salute nelle aree con alta pressione ambientale”. E’ quanto è emerso nel corso dei lavori della tavola rotonda sulle “Aree con alta pressione ambientale” che si è tenuta a Bruxelles nella sede del Parlamento europeo e promossa da Nicola Caputoeurodeputato S&D e membro della Commissione Ambiente. Nel corso dell’iniziativa è stata presentata una ricerca di EcoFoodFertility che mira ad utilizzare il liquido seminale come sentinella precoce dello stato dell’ambiente e della salute umana. “Un’idea semplice – spiega Caputo – resa possibile dalle nuove tecnologie disponibili e dall’evoluzione della ricerca degli ultimi 15 anni messe a punto da ricercatori capaci e determinati come il “campano” Luigi Montano.
Dammi il liquido seminale e ti dirò in che ambiente vivi - La Città
Arriva da un piccolo ospedale di periferia, il "San Francesco d'Assisi" di Oliveto Citra, la scoperta medico-scientifica che mette in correlazione il liquido seminale e la salubrità dell'ambiente, attraverso un studio che permette di diagnosticare e prevenire, le conseguenze negative dell 'impatto ambientale sulla salute umana. Autore e coordinatore del progetto pilota denominato "EcoFoodFertility" è Luigi Montano, uroandrologo presso l'ospedale di Oliveto Citra, esperto in Patologia Ambientale e presidente della Società Italiana di Riproduzione Umana. La ricerca si fonda sulla duplice funzione del liquido seminale quale sentinella precoce e sensibile, della qualità ambientale e della salute.
Seme umano sentinella dell'inquinamento - Corriere
«il corso di formazione - spiega Montano - ha come obiettivo quello di formare operatori del benessere nell'ottica della OneHealth, capaci di indagare sulle quattro componenti fondamentali della Medicina dello Stile: ambiente, nutrizione, attività motoria, psicologia». In questo contesto di sintesi tra salute e ambiente si colloca il progetto Ecofoodfertility. Un vero e proprio faro acceso sulla connessione tra liquido seminale e inquinamento ambientale. Un progetto nato dalla volontà di dare risposte scientifiche· alle popolazioni residenti nell'area della Terra dei Fuochi.
Sterilità in aumento per i troppi inquinanti
“E’ un progetto di ricerca multicentrico e multidisciplinare che, in un’ottica di prevenzione primaria e al fine di procedere con interventi più precoci a salvaguardia della salute delle popolazioni che vivono in contesti ambientali più sfavorevoli, introduce un approccio integrato e diretto di valutazione del rischio biologico precoce. Il progetto ha individuato nel seme maschile una chiave di lettura affidabile per meglio valutare il peso dell’inquinamento ambientale sulla salute umana e per svelare i meccanismi più fini del rapporto Ambiente-Salute.
EcoFoodFertility presentato al Parlamento Europeo
Martedì 6 dicembre 2016, presso il Parlamento Europeo si è tenuto, con la moderazione dell'On.Nicola Caputo Eurodeputato e membro della Commissione Ambiente, un meeting dal titolo "Prevenzione del rischio salute nelle aree europee ad alta pressione ambientale". Un incontro al quale hanno partecipato i massimi esperti europei in tema di salute e ambiente, provenienti da diversi paesi e funzionari della Commissione europea.
Indagini EcoFoodFertility a Taranto
In che maniera l'inquinamento ambientale da policlorobifenili (Pcb), idrocarburi policiclici aromatici aromatici (Ipa) e metalli pesanti può condizionare la fertilitàdegli uomini e delle donne di Taranto?È a questa domanda che punta a rispondere EcoFoodFertility). un progetta di ricerca internazionale che vuole indagare gli effetti dell'inquinamento e dell'alimentazione sulla capacita riproduttiva. Avviato da due anni nell'area della Terra dei Fuochi, Ecofoodfertility è prossimo a partire anche a Taranto.
Premio in memoria del giudice Rosario Livatino
Si è tenuta a Napoli la cerimonia di consegna del premio in memoria del giudice Rosario Livatino, consegnato al medico dell’ospedale “San Francesco d’Assisi” di Oliveto Citra, Luigi Montano, per le importanti ed innovative ricerche condotte nel campo medico e scientifico con il progetto da lui stesso ideato “EcoFoodFertility”.
La prevenzione del Cancro comincia a pranzo
Terra dei fuochi sotto la lente il dna negli spermatozoi Dalla Campania un progetto che coinvolge 6 paesi
Green Lunch RAI 3
Dal 3 minuto Il servizio su RAI 3 sul Green Lunch "Terra dei Fuochi, Terra Buona" a I Giardini di Eidos - Sant'Agata dei Goti. Tutti a Tavola fra Ambiente, Alimentazione, Scienza, Salute, Comunità, Territorio all'insegna della Qualità e a sostegno delle iniziative progettuali provenienti dal basso come EcoFoodFertility
Inquinamento e infertilità: alterato il 35% del DNA spermatico nelle zone ad alto rischio ambientale
Presentati nuovi dati del modello EcoFoodFertility, in ottica One Health, al 1° Congresso Nazionale Società Italiana di Riproduzione Umana – SIRU. Il seme maschile, precoce ‘sentinella’ della salute ambientale e globale; il rischio aumenta per gli abitanti nella Terra dei Fuochi e nell’area dell’ILVA di Taranto
Terra dei fuochi e sterilità, Premio Bracci allo studio del dott. Montano
Terra dei fuochi e sterilità, Premio Bracci allo studio del Dott. Montano
Ulteriori dati sui rischi di salute per chi vive nella "Terra dei Fuochi"
Dati che confermano la precocità del seme rispetto al sangue, nell'evidenziare i primi segni di stress ambientale sulla salute umana, rendendolo più affidabile e precoce, nel valutare i danni biologici indotti dall'inquinamento. L'impatto di queste nuove informazioni in ambito di salute pubblica è molto importante, perché fornisce un nuovo strumento ai policy makers, al fine di avviare nuovi, più efficaci e precoci interventi di prevenzIone pnmana.
RQI® e Ecofoodfertility: uno studio scientifico degli effetti del metodo sull’organismo umano
Sono ormai migliaia le testimonianze di chi usa con successo il Metodo RQI®, anche tra i professionisti della salute (medici, terapisti, eccetera). Si sente dunque ora l’esigenza di dare al Metodo una prova in più, quella dell’evidenza scientifica. Uno studio, una ricerca che, con dati e numeri alla mano, provi scientificamente quello che le migliaia di testimonianze già raccontano: le modificazioni positive che il Metodo è in grado di apportare alla vita di ciascuno.
Nelle zone ad alto rischio ambientale la qualità del liquido seminale è ridotta: alterato il 35% del DNA spermatico
Studi hanno dimostrato che la percentuale di milioni di spermatozoi per millilitro si sarebbe dimezzata negli ultimi 40 anni nei Paesi occidentali ( -59.3% nel numero netto di spermatozoi ) e che circa il 35% dei casi di infertilità ha una causa maschile. Tra le principali ragioni, innanzitutto, sostanze chimiche presenti nell’ambiente, come metalli pesanti, diossine e negli alimenti come pesticidi, ma anche stili scorretti di vita, inquinamento elettromagnetico che possono ridurre la qualità e quantità degli spermatozoi ed essere in grado di modificare il DNA umano.
Veronesi: ultimo allarme sull’ambiente - Corriere
"Taranto e la Terra dei fuochi sono le situazioni drammatiche in cui la necessità di creare gruppi di ricerca dedicati è stato il primo pensiero di noi scieriziati. Nel caso dei rifiuti tossici in Campania, avallato anche da un noto editoriale di Nature, di fronte all'obbrobrio delle ecomafie, dello sversamento di rifiuti tossici nell'ambiente, delle gestioni industriali scellerate, una seria analisi epidemiologica, è il primo passo per riconoscere le sostanze pericolose, identificare le responsabilità, propone soluzioni".
Il Modello “EcoFoodFertility” ideato dal Dr. Luigi Montano presentato al Parlamento Europeo
Martedì 6 dicembre 2016, presso il Parlamento Europeo si è tenuto, con la moderazione dell’On.Nicola Caputo Eurodeputato e membro della Commissione Ambiente, un meeting dal titolo “Prevenzione del rischio salute nelle arre europee ad alta pressione ambientale”. Un incontro al quale hanno partecipato i massimi esperti europei in tema di salute e ambiente, provenienti da diversi paesi e funzionari della Commissione europea.
Allarme ambientale nel liquido seminale
Inquinamento e Terra dei fuochi, diossine e metalli pesanti nelle matrici ambientali: la spia rossa dell’ambiente compromesso è nel liquido seminale. Le alterazioni dell’equilibrio delle difese antiossidanti e detossificanti del liquido seminale e la ridotta motilità spermatica con un danno al Dna degli spermatozoi inmaschi sani è maggiore in soggetti provenienti dalla Terra dei fuochi rispetto a quelli provenienti dall’area dell’Alto e Medio Sele.
EcoFoodFertility, primi dati: più veleni e metalli nel sangue e nel seme di chi vive in Terra dei Fuochi
Cominceranno pure a “sparire” le prime di oltre tre milioni di ecoballe in Campania, ma intanto in Terra dei Fuochi non c’è di che essere ottimisti nel leggere i risultati di uno studio pilota di biomonitoraggio nell’ambito del progetto di ricerca EcoFoodFertility appena presentato da Luigi Montano dell’Asl di Salerno al congresso nazionale di Andrologia di Stresa (28-31 maggio). Sono stati esaminati 110 maschi sani, omogenei per età e abitudini di vita, residenti in
Terra di fuochi Non di padri - Repubblica
COMBATTERE l'inquinamento aiuta a proteggere la fertilità, soprattutto maschile. E proteggere la salute dello sperma aiuta a tutelare l'ambiente. È il ragionamento alla base di Ecofoodfertility, un progetto di ricerca internazionale che indaga gli effetti di inquinamento e alimentazione sulla fertilità Nasce dall'impegno di Luigi Montano,






















