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Come pensiamo a farci docce, bagni, a lavarci bene la bocca e i denti, così dovremmo avere cura anche del nostro intestino. Per questo è utile la pratica degli enteroclismi da effettuarsi a casa, possibilmente una volta la settimana. La porzione di intestino a cui possiamo arrivare con le nostre irrigazioni è quella del crasso: è qui che troviamo materiale fecale al 100%. Infatti nella parte precedente, nell’intestino tenue, è presente ancora un certo quantitativo di cibi, al 50%. Questo è il motivo per il quale molte malattie più gravi sono localizzate proprio nel colon. C’è da dire che defecare in maniera regolare non è sufficiente per eliminare le scorie “ostinate” che potrebbero scatenare dei fenomeni di autointossicazione. Diventa così importante procedere alla pulizia, che può essere fatta in modo semplice nel modo illustrato di seguito.

Cosa fare

Prima di tutto dovete procurarvi in farmacia un “enteroclisma da viaggio“: si tratta di un sacco di plastica munito di tubo di gommache termina con un piccolo beccuccio. Quando farete il clistere, potete appendere il sacchetto in bagno, legandolo ad esempio alla doccia o in qualsiasi altro punto che permetta al liquido di scendere verso il basso: la distanza ottimale dal punto del sacchetto da cui sporge il tubo e l’ano è di circa 60 cm. Fate bollire 2 litri d’acqua (la quantità d’acqua decresce se si tratta di bambini: 1,5 – 1 – 0,5 litri, rispettivamente per bambini di 12,8,4 anni). Quindi spegnete il fuoco e immergetenell’acqua 4 bustine di camomilla liofilizzate (che contengono zucchero!).

A questo punto si tratta di aspettare che la temperatura dell’acqua scenda a 37-38 gradi; quindi, dopo avere tolto le bustine, versate la camomilla nel sacchetto appeso in bagno. Scegliete voi dove fare l’enteroclisma: potete mettervi nella vasca oppure sul pavimento, su un materassino o una stuoia. Per quanto riguarda la posizione da assumere, se ce la fate, potete mettervi a 4 zampe, o meglio, dopo esservi messi in questa posizione, appoggiate la testa su un cuscino o su un asciugamano arrotolato che avete avuto cura di riporre precedentemente sul pavimento. Questo permetterà di avere entrambe le mani libere. Sarà così semplice massaggiarvi l’addome durante l’enteroclisma. Se però questa posizione risulta scomoda, potete sempre sdraiarvi di fianco.

La pratica Kousmine

La pratica Kousmine prevede poi che all’enteroclisma, effettuato prima di cena, segua, nel momento in cui si sta per andare a letto, l’instillazione di olio di girasole biologico spremuto a freddo. Questo è infatti ricco di vitamina F, che svolge diverse funzioni nel nostro organismo; uno dei più visibili segnali di carenza di questa vitamina , oltre a una minore resistenza alle infezioni, è lo stato della pelle: se questa è secca, tendente a desquamarsi e ruvida, soprattutto nel tratto delle gambe compreso tra il piede ed il ginocchio, vuol dire che si è in uno stato di deficit di questa preziosa vitamina. Ecco dunque l’importanza dell’instillazione dell’olio.

Come si procede? Procuratevi una peretta da bambini, o meglio una siringa da 50 o da 60 ml (senza ago, naturalmente!) a cui potrete applicare una cannula anale di circa 10 cm. Fate intiepidire a bagnomaria in un bicchiere 4 cucchiai di olio di girasole. Aspirate l’olio con la siringa (o direttamente con la peretta); applicate la cannula anale alla siringa, fate in modo che non ci sia aria nel tubicino, quindi inserite la cannula nell’ano e premete lo stantuffo per fare entrare l’olio. Dovete trattenere l’olio per tutta la notte. Potete applicare un assorbente negli slip, per evitare che eventuali fuoriuscite di olio macchino il lenzuolo. Attenzione anche il giorno dopo, perchè potrebbero avvenire delle fuoriuscite di olio inaspettate!

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