È un ormone prodotto dai testicoli ma è presente anche nella donna ed è importante per la concentrazione e il tono dell’umore.
Il testosterone, considerato l’ormone maschile per definizione, viene spesso identificato con l’idea di desiderio e potenza sessuale nell’uomo. Ed è così, ma non solo. È presente, in concentrazioni inferiori, anche nell’organismo delle donne. Sia nel maschio sia nella femmina, contribuisce a funzioni essenziali per la salute e il benessere, mantenendo sane le ossa, migliorando umore e concentrazione e, appunto, regolando la libido. Attraverso analisi del sangue specifiche è possibile capire se i suoi livelli sono troppo bassi, intervenendo nel modo appropriato.
Fig.1 (Formula Testosterone)

Come viene prodotto il testosterone
A produrre il testosterone sono i testicoli nell’uomo, in particolare alcune strutture chiamate cellule di Leydig, mentre nella donna provvedono ovaie e ghiandole surrenali. Il tutto avviene secondo un processo endocrino complesso e preciso, a partire dal GnRh o ormone della gonadotropina, secreto dall’ipotalamo.
Fig.2 (Cellule di Leydig)

Questo stimola la parte anteriore dell’ipofisi, una minuscola ghiandola che si trova nella parte più interna del cervello, che produce l’Lh, ossia l’ormone luteinizzante. È proprio l’Lh ad agire sui testicoli dell’uomo, ma anche sulle ovaie della donna e sulle sue ghiandole surrenali, portando alla sintesi del testosterone. Il livello di questo ormone è variabile a seconda del sesso, delle fasi della vita e anche del momento della giornata e del tipo di attività fisica. Nell’uomo giovane i suoi valori sono elevati, in modo particolare nelle prime ore del mattino perché il testosterone risente anche dei ritmi circadiani. Nella donna si attesta su livelli più bassi, soprattutto dopo la menopausa. I livelli di testosterone nel sangue devono essere compresi per l’uomo tra i 2.8 e gli 11 nanogrammi per millilitro; nella donna, tra 0,06 e 0,82 ng/ml.
Quali sono le funzioni del testosterone?
Fig.3 (Ipofisi , Funzioni del Testosterone)

Il testosterone, sia nell’uomo sia nella donna, regola il desiderio sessuale. Le sue funzioni però sono molto più numerose e complesse. Questo ormone è responsabile della definizione dei caratteri sessuali secondari nell’uomo, come i peli e il tono della voce. È coinvolto nel mantenimento della forza muscolare, perché si lega a particolari recettori presenti sulle cellule dei muscoli favorendo la produzione delle proteine che costituiscono i tessuti. Inoltre promuove la sintesi di osteoblasti, le cellule che contribuiscono alla formazione di massa ossea. Livelli bassi di testosterone comportano anche nell’uomo problemi di osteoporosi, con un maggior rischio di fratture e predispongono all’accumulo di massa grassa soprattutto in zona addominale, esponendo a una maggiore incidenza di eventi cardiovascolari e insulino-resistenza. Regola anche il tono dell’umore, rendendo più attivi, positivi e aumentando memoria e assertività. Una riduzione di forza fisica, memoria, tono dell’umore, una tendenza ad accumulare peso in eccesso anche se non si esagera a tavola vanno approfonditi, perché potrebbero essere i segnali di diminuzione di testosterone.
I rischi per la salute se i livelli calano
Sono tutti sintomi che possono essere scambiati per manifestazioni dell’invecchiamento, quando si tratta, invece, di riduzione dei livelli fisiologici di testosterone. Nel maschio, l’ormone inizia a calare già dopo i 35 anni di età, nella percentuale dell’1% in meno ogni anno. Nel sesso femminile, subisce una rapida riduzione dopo la menopausa, con la cessazione dell’attività ovarica. È bene parlarne con il proprio medico, per eseguire con un esame del sangue il dosaggio di testosterone (totale, ma anche frazioni libere) attraverso un prelievo di sangue venoso e capire il perché di un eventuale calo. Condizioni come obesità, diabete, anomalie nell’attività di ipotalamo e ipofisi (per esempio, un adenoma a quest’ultimo) possono essere responsabili di una riduzione. Dopo gli opportuni accertamenti, i livelli di questo importante ormone si possono aumentare con il miglioramento dello stile di vita, perdendo peso e controllando il diabete, nutrendosi in modo più equilibrato con consumo di frutta, ortaggi, pesce, cereali integrali. Lo specialista può decidere se iniziare una terapia ormonale sostitutiva, che consiste in genere in un’iniezione mensile. Eventuali integratori, anche se di origine naturale, possono essere assunti solo dietro controllo medico.
















