ARTICOLI CORRELATI

La candidiasi vaginale

L'infezione da candidiasi vaginale è un'infezione fungina che causa irritazione, secrezione e prurito intenso della vagina e della vulva, è anche chiamata candidosi vaginale e solitamente ogni donna ne è stata colpita almeno un paio di volte nel corso della vita.

Esercizio fisico nella spondilite anchilosante

La spondilite anchilosante (SA) è una malattia reumatica infiammatoria a carico dello scheletro e dell’ articolazione che congiunge  l'osso sacro all'osso iliaco alla base della colonna vertebrale.

Le 5 cose da sapere sulla parotite

La parotite è una patologia infettiva altamente contagiosa, causata da un virus appartenente alla famiglia dei Paramyxovirus, che si localizza a livello delle ghiandole salivari e delle prime vie aeree (faringe, laringe e

Micosi: i funghi della pelle

Le micosi sono delle infezioni generate da funghi che, come i batteri, possono riprodursi nell’organismo umano. Qui di seguito sono affrontate, in particolare, le forme di tipo benigno, che, spesso, non presentano

Obesità infantile, la colpa è delle madri?

Secondo uno studio italiano realizzato dai ricercatori dell’Università di Padova, guidata dal professore Dario Gregori che si occupa di biostatistica, epidemiologia e sanità pubblica, si ritiene che l’amore possa in

Anuria – Oliguria

L’anuria è la mancata produzione di urine da parte del rene. L’oliguria, invece, è la produzione di una quantità di urine insufficiente a mantenere l’omeostasi. Le cause possono essere pre-renali

Infiammazione delle adenoidi

Le adenoidi sono costituite da tessuto linfatico e si trovano nella parte superiore della gola, dietro e sopra le tonsille, nel punto in cui le cavità nasali si connettono proprio

La medicina narrativa (anticipazione)

Oggi molto spesso i medici identificano i pazienti non più con il loro effettivo nome, ma con il numero della stanza nella quale risiedono e magari con la patologia di

Abitudini alimentari e dieta nella malattia diverticolare

Abitudini alimentari e dieta nella malattia diverticolare

Diverticolosi e diverticolite, entrambe queste patologie sono collegate ad una carenza di fibre nella dieta.

Mentre la diverticolosi ed i suoi disturbi possono essere principalmente controllate dalla dieta, la diverticolite ed i suoi disturbi esigono, oltre una dieta specifica basata principalmente su fibre e liquidi, anche dei comportamenti e delle abitudini all’interno di uno stile di vita volto a prevenire situazioni più critiche con sintomi meno controllabili.

Dunque per entrambe le patologie si consiglia dieta, terapia medica, un sistema di vita non stressante e che dia spazio a possibilità di riposo e di ripresa del paziente.

Aver avuto per anni abitudini alimentari non attente, mangiando alimenti privi di fibre che non richiedono nemmeno particolare masticazione, confezionati in modo industriale e di rapido utilizzo, pane bianco e non integrale e quindi senza fibre, non è stato aiutato l’intestino a svolgere le proprie funzioni ma anzi hanno notevolmente contribuito ad impigrirlo e ad indebolirlo progressivamente.

Il rischio di soffrire di questa patologia è sicuramente collegabile ad alcuni fattori come l’età, a storie di obesità o di stitichezza, ad uno stile di vita sedentario, e naturalmente alle abitudine alimentari.

L’azione delle fibre è di particolare rilevanza dato che la digestione migliora e vengono prodotte feci più morbide che transitano più facilmente attraverso il colon senza stressante la muscolatura. Una dieta senza fibre produce come effetto delle feci più dure che generano stitichezza e che percorrono con più difficoltà il tratto intestinale, mettendo a dura prova le parti intestinali, che possono cedere in qualche punto dando luogo alle tipiche sacche denominate diverticoli, che possono riempirsi di feci che ristagnano, con conseguenti stati infiammatori.

Quali alimenti contengono fibra?
Fagioli, lenticchie, Ceci, Piselli, Verdure miste, Spinaci, Soia, Mandorle, More, Lamponi, Mele, More.

Anche i batteri giocano un ruolo significativo nel mantenimento delle funzioni intestinali, per cui, oltre le fibre, anche gli yogurt, come quelli a base di kefir, contribuiscono con la produzione di batteri utili all’elaborazioen intestinale.

Nella stessa maniera una dieta attenta dovrà evitare carni rosse, cibi grassi e di difficile digestione o anche cibi troppo cotti o troppo elaborati, alcol e alimenti contenenti pieni di zuccheri.

Una dieta appropriata affiancata da una costante abitudine ad un moderato esercizio fisico sarà in grado di mitigare i sintomi, rendendo la malattia meno aggressiva e migliorando la qualità di vita.

SPECIALISTI CORRELATI

  • Foto del profilo di Dott.ssa EMANUELA GERARDI
    attivo 2 anni fa

    Ortodontisti,Dentisti

    Telefono
  • Foto del profilo di Dott. Luca Di Russo
    attivo 2 anni fa

    Nutrizionisti

    • VIA APPIA NUOVA 197 - Roma
    Telefono
  • Foto del profilo di Dott. Massimiliano Manieri
    attivo 2 anni fa

    Dentisti,Posturologi,Ortodontisti

    • Via Tiburtina Valeria Km 22300 - Tivoli terme
    Telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Laura Caramellino
    attivo 2 anni fa

    Ginecologi

    • Corso Galileo Ferraris 162 - Torino
    Telefono

PATOLOGIE CORRELATE

Diverticolite

I diverticoli sono piccole tasche che si possono formare nel rivestimento del sistema digestivo. Di solito si producano più frequentemente nella parte inferiore dell’intestino crasso (colon). I diverticoli sono frequenti,

Sindrome da malassorbimento

Il ruolo dell’intestino tenue è di completare la scomposizione chimica degli alimenti e di assorbire quasi tutte le sostanze nutritive. Le sindromi da malassorbimento sono un gruppo di patologie accomunate

Epatite D

L’epatite D è un’infiammazione acuta del fegato determinata dall’Hepatitis D virus (HDV): un virus “difettivo” che per poter infettare le cellule epatiche, moltiplicarsi e causare la malattia necessita della contemporanea

Esofago di Barrett

L’esofago di Barrett è una complicanza grave della malattia da reflusso gastroesofageo. Nell’esofago di Barrett, il tessuto normale che riveste l’esofago – il tubo che trasporta il cibo dalla bocca

Epatite E

L’epatite E è un’infiammazione del fegato poco comune nei Paesi occidentali, determinata da 4 possibili varianti dell’Hepatitis E virus (HEV), entrato accidentalmente nell’organismo attraverso alimenti o bevande contaminate. Nella maggioranza

Colecistite

La colecistite è un’infiammazione della parete della cistifellea. Il processo infiammatorio, una volta iniziato, genera cambiamenti sia a livello microscopico che macroscopico, che evolvono da una semplice congestione, attraversano una

Esofagite

L’esofagite è un’infiammazione acuta o cronica che può danneggiare i tessuti dell’esofago, il tratto del canale alimentare che collega la faringe allo stomaco. Nell’esofagite lieve le alterazioni della mucosa sono

Epatiti (generale)

Le epatiti sono infiammazioni del fegato che possono avere un livello di severità diverso, da lieve a estremamente grave, ed essere di tipo acuto o cronico, anche in funzione della

Intolleranza al lattosio

Le persone con intolleranza al lattosio non sono in grado di digerire completamente lo zucchero contenuto nel latte. La condizione, che è anche chiamata malassorbimento del lattosio, è solitamente innocua,

Morbo di Crohn

Il morbo di Crohn è una malattia infiammatoria cronica intestinale. Provoca un’infiammazione del tratto digestivo e, in persone diverse, può coinvolgere diverse aree del tubo digerente. L’infiammazione causata dal morbo

FORMAZIONE