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Vespe, api, calabroni: evitare le complicazioni

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Le punture di vespa e di altri insetti sono comuni, specialmente durante i mesi più caldi, quando le persone rimangono all’aperto più a lungo. In genere la maggior parte delle persone guarisce rapidamente e senza complicazioni. Le vespe, le api e i calabroni, sono dotati di un pungiglione che ha funzioni di autodifesa. Il pungiglione di una vespa contiene una sostanza velenosa, che viene trasmessa al malcapitato durante una puntura.

Tuttavia, anche quando il pungiglione non viene lasciato dopo la puntura il veleno di vespa può agire causando alla persona punta dolore e irritazione significativi.
È anche possibile avere una reazione seria se si è allergici al veleno. In entrambi i casi, un trattamento tempestivo è importante per alleviare sintomi e complicanze.

Ma quali sono i sintomi di una puntura di vespa, oppure di un calabrone?
La puntura da parte di una vespa, di un’ape o di un calabrone è quasi sempre dolorosa, anche se talvolta quella del calabrone può risultare quella che provoca una reazione dolorosa più intensa. Le punture da parte di questi insetti avvengono ad opera di un pungiglione che inocula un veleno irritante. In individui ipersensibili, ed è causa di reazioni allergiche più o meno importanti. La maggior parte delle persone non allergiche alle punture mostrerà solo lievi sintomi durante e dopo una puntura di vespa. Le sensazioni iniziali possono includere dolore acuto o bruciore nel sito della puntura. Possono verificarsi anche arrossamento, gonfiore e prurito. Tra le reazioni normali è probabile che possa svilupparsi un lieve rialzo della cute intorno al sito della puntura. Un piccolo segno bianco può essere visibile nel mezzo del rialzo in cui il pungiglione ha perforato la pelle. Di solito, il dolore e il gonfiore si ritirano entro alcune ore dalla puntura. Le reazioni locali più evidenti e i sintomi più pronunciati associati a una puntura da parte di api o altri insetti possono essere vari e fastidiosi soprattutto per le persone allergiche alle punture di vespa, ma non presentano sintomi potenzialmente letali, come lo shock anafilattico. Le reazioni locali più importanti alle punture di vespa includono arrossamenti e gonfiori estremi che aumentano per due o tre giorni dopo la puntura. Possono anche verificarsi nausea e vomito. Il più delle volte, le reazioni locali si placano da sole nel corso di una settimana circa.

È consigliabile di informare il proprio medico se si è interessati da una grande reazione locale dopo una puntura di insetti. Potrebbe essere necessaria l’assunzione di un farmaco antistaminico da banco (OTC) per ridurre il disagio. Avere una grande reazione locale dopo una puntura di vespa per una volta non significa necessariamente che reagiremo alle punture future allo stesso modo. Potrebbe accadere di avere una forte reazione ma senza necessariamente essere interessati dagli stessi sintomi. Tuttavia, una reazione locale più significativa potrebbe essere il modo in cui il corpo risponde abitualmente alle punture di insetti. Naturalmente bisogna cercare di evitare di essere punti, quindi meglio spostarsi rispetto alla zona di volo dell’insetto, evitando anche di liberarsene provando a eliminarlo in quanto aumenterebbe il rischio di essere punti. Inoltre, bisogna prestare attenzione a che non ci si trovi vicini ad un nido di insetti, dal quale potrebbero venir fuori sciami particolarmente aggressivi.

Le reazioni allergiche più gravi alle punture di vespa sono indicate come anafilassi. L’anafilassi si verifica quando il corpo subisce uno shock in risposta al veleno di vespa.
La maggior parte delle persone che sono sotto shock dopo una puntura di vespa lo subiscono molto rapidamente. È importante cercare cure di emergenza immediate per curare l’anafilassi.

I sintomi di una grave reazione allergica alle punture di vespa includono:

  • grave gonfiore del viso, delle labbra o della gola;
  • orticaria o prurito in zone del corpo non interessate dalla puntura;
  • difficoltà respiratorie, come respiro sibilante o respiro affannoso;
  • vertigini;
  • improvviso calo della pressione sanguigna;
  • giramento di testa;
  • perdita di conoscenza;
  • nausea o vomito;
  • diarrea;
  • crampi allo stomaco;
  • polso debole o accelerato.

È possibile che non si verifichino tutti questi sintomi dopo unaprima puntura ma è probabile in una nuova occasione possano verificarsi solo alcuni dei sintomi di cui si è fatta esperienza. Se si è vissuta una storia di anafilassi, è consigliabile portare con se un kit di protezione dalle conseguenze mediche delle punture di insetti. I “kit “ contengono iniezioni di adrenalina che ci si può autosomministrare opo una puntura di vespa. L’Adrenalina pronto uso ha diversi effetti che aiutano a stabilizzare la pressione sanguigna, aumentano la frequenza cardiaca e la forza e aiutano la respirazione a tornare alla normalità.

Lo shock anafilattico è un’emergenza medica che richiede un trattamento immediato.

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