Mese: Settembre 2019
I nemici dell’udito e come difendersi
Soprattutto all’inizio, accorgersi che l’udito sta diminuendo è difficile, immersi costantemente come siamo in rumori di ogni sorta, perché orecchio e cervello gradualmente si “abituano” a sentirci meno. Quando iniziamo a pensare di avere qualche problema di udito, in genere, il deficit è già significativo, al punto da dover ricorrere a un dispositivo elettronico per poter recuperare una funzionalità sufficiente. Ma perché il sistema uditivo si deteriora e come fare per evitare che accada? Scopritelo qui.
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Cos’è la melena?
Quando si parla di melena ci si riferisce alla presenza di sangue nelle feci. Il sanguinamento è tipicamente localizzato nella parte alta dell’ apparato digerente al di sopra della valvola ileocecale e nella metà dei casi è associato a vomito con sangue e aumento dell’azotemia, il livello di azoto non proteico nel sangue. I segni e i sintomi sono diversi a seconda dell’eziologia.
La melena è associata ad ematemesi quando è causata da ulcera gastrica o duodenale sanguinante.
Nei bambini è necessario monitoraggio clinico con stabilizzazione del paziente e remissione della sintomatologia. Per quanto riguarda il monitoraggio strumentale è importante sottoporre il paziente a controlli endoscopici periodici.
Fonte: Emergenze mediche in Pediatria di Mediserve
Cos’è l’ipotermia?
L’ipotermia potrebbe essere un’emergenza potenzialmente fatale. Essa si sviluppa a temperature superiori a quella del congelamento, ma anche inferiori. Ci sono due tipi di ipotermia: la forma lieve e la forma grave. Nel primo caso il paziente tende a pronunciare parole in modo confuso, ha vuoti di memoria e brividi. Molte persone avvertono anche una sensazione di freddo a mani e pieni. Nel secondo caso i brividi scompaiono, i muscoli possono essere intorpiditi e rigidi e la cute diventa di un colore bluastro. La vittima sembra morta.
Cosa fare?
- In caso di ipotermia porre il paziente in posizione orizzontale e chiedere immediatamente l’intervento di un’ambulanza.
- Nel frattempo togliere la vittima nell’ambiente freddo, cercando una fonte di calore. Isolare termicamente la vittima e sostituire gli indumenti bagnati con altri asciutti. Una delle cose fondamentali da fare è quella di coprire la testa della vittima, in quando il 50% della perdita di calore corporeo avviene attraverso la testa.
Se ci si trova in un posto lontano e l’arrivo dell’ambulanza tarda, in caso di ipotermia lieve, immergere il corpo del paziente in acqua calda o fare impacchi bollenti, senza ustionare la vittima. Altro metodo è quello di coricarsi affianco alla persona ipotermica in un sacco a pelo. In caso di ipotermia grave o profonda è necessario controllare i parametri vitali e fornire la maggior quantità di calore possibile. Il riscaldamento in un luogo isolato è molto difficile, per cui è necessario trasportare la vittima con un elicottero.
Fonte: Guida Tascabile di Pronto Soccorso di Mediserve
















