Benvenuto in My Special Doctor, il portale che valorizza la cultura della salute e ti accompagna nel benessere quotidiano. Esplora contenuti medico-scientifici gratuiti, redatti da professionisti, per orientare con più consapevolezza le tue scelte di salute.

Ricerca un dottore nella tua città

Trova il professionista più adatto alle tue esigenze di salute, vicino a dove vivi. Ricerca per specializzazione e città.

of

RICERCA UN ARGOMENTO DI TUO INTERESSE

Esplora articoli e approfondimenti realizzati da specialisti. Ricerca per argomento e trova contenuti per la tua salute.

Microplastiche nell’acqua: un pericolo in agguato

jasmin-sessler-5Wfttm2CjeI-unsplash
Mari e oceani invasi da bottiglie, piattini, bicchieri, cannucce e buste della spesa. Pesci e uccelli uccisi dall’eccesso di plastica ingerita o filtrata attraverso le branchie. Spiagge idilliache sommerse da rifiuti che impiegheranno secoli per essere smaltiti. Sono scene a dir poco inquietanti, che i media stanno proponendo da diversi mesi nell’intento di far prendere coscienza del disastro ambientale di cui ci siamo resi “inconsapevolmente” responsabili e dell’impellente necessità di porre rimedio. Prima che a rimetterci sia anche la nostra salute.  Ma non è soltanto delle plastiche macroscopiche abbandonate in natura che dobbiamo preoccuparci. Anche le microparticelle rilasciate da bottiglie e contenitori di bevande e alimenti e i frammenti di plastica che possono essere presenti, ancorché invisibili, nell’acqua potabile che sgorga dai rubinetti e che assumiamo senza rendercene conto meritano molta più attenzione e più ricerche di quanto fatto finora.  A sottolinearlo è l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) nel recente Report “Microplastics in drinking-water”, che fa il punto sullo stato delle evidenze scientifiche sull’argomento. In sintesi, benché i dati attualmente disponibili non indichino rischi significativi per la salute umana derivanti dalle microplastiche presenti a bassi livelli nelle acque potabili, l’OMS ritiene urgente intraprendere nuovi studi in merito e attivare da subito politiche finalizzate al contenimento della produzione e dell’uso di oggetti in plastica per evitare di aggravare il già critico danno ambientale.  Il Report rassicura sul fatto che i frammenti plastici di dimensioni superiori a 150 µm (invisibili all’occhio umano) che possono essere presenti nell’acqua potabile e nei cibi a cui viene aggiunta durante la preparazione non vengono assorbiti dall’intestino e non dovrebbero, quindi, avere un impatto metabolico. Particelle di dimensioni inferiori possono, invece, entrare nell’organismo, ma la quantità mediamente assorbita non dovrebbe comunque costituire un danno per la salute.  D’altro canto, i condizionali sono molti e le certezze poche, anche perché il problema è relativamente “nuovo”, perché non sono ancora stati sviluppati metodi standardizzati per misurare i livelli di esposizione umana alle microplastiche e perché eventuali effetti negativi potrebbero manifestarsi soltanto a lungo termine o in modo non chiaramente riferibile a un singolo materiale o a composti da esso derivati una volta assorbito dall’organismo (cataboliti).  In attesa di nuovi dati utili, l’OMS suggerisce di trattare l’acqua potabile e i reflui con i sistemi di depurazione già in uso per rimuovere agenti chimici di vario tipo e i patogeni responsabili di malattie gastroenteriche, in grado di eliminare anche le microplastiche, proteggendo sia l’uomo sia l’ambiente. Una corretta filtrazione delle acque reflue, per esempio, può rimuovere fino al 90% delle microplastiche presenti. Purtroppo, non tutte le aree del mondo dispongono di questi sistemi di depurazione né hanno la possibilità o la sensibilità per investire in azioni che tutelino l’ambiente.  Per quanto si tratti di un problema globale, che deve essere affrontato a livello politico oltre che scientifico, ciascuno può contribuire a ridurre l’impatto di plastiche grandi e piccole sull’ambiente e sulla salute umana: scegliendo il più possibile materiali alternativi, facilmente biodegradabili/riciclabili e innocui per la salute; preferendo oggetti riutilizzabili a lungo anziché monouso; effettuando una corretta raccolta differenziata e non abbandonando mai rifiuti nell’ambiente.
Fonte: Microplastics in drinking-water. Geneva: World Health Organization 2019. Licence: CC BY-NC-SA 3.0 IGO.
Photo by Jasmin Sessler on Unsplash

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott.ssa Carmela Tizziani

    Medico Legale, Medico Certificatore, Medici di Base

    • Via Gaetano Bruno 25 - Napoli
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giovanni Arrichiello

    Ginecologi, Medici di Base

    • Corso Regina Margherita 260 - Torino
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giandomenico Mascheroni

    Endocrinologi, Medici di Base, Medico Certificatore

    • Via Petrarca 53 - Carnago
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Erminia Maria Ferrari

    Medicina Omeopatica, Medici di Base, Pediatri

    • Via San Carlo 3 - Castel Rozzone
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Cinzia Maria Zurra

    Medici di Base, Medici Estetici, Nutrizionisti

    • Viale Rimembranze 5 - Triuggio
    telefono

ARTICOLI CORRELATI

Rimedi casalinghi: cosa funziona?

Curare i disturbi con i rimedi Meglio non dare totale credito a quanto si è sentito dire in giro in termine di rimedi curativi, sempre meglio parlarne prima con il

Inquinamento e salute: nuove prove di danno

Dopo decenni di sottovalutazione degli effetti sfavorevoli dell’inquinamento sulla salute umana, da alcuni anni si stanno moltiplicando gli studi e le prove in merito, purtroppo tutte indirizzate a confermare quanto

PATOLOGIE CORRELATE

Malattia parodontale

La parodontite, chiamata anche malattia parodontale, inizia con la crescita batterica in bocca e può terminare – se non adeguatamente trattata – con la perdita dei denti dovuta alla distruzione

Spondilite anchilosante

Può essere descritta come una forma di artrite con delle infiammazioni alla colonna vertebrale che causano dolore e che nel tempo, soprattutto se non curata, può provocare una sorta attaccamento-fusione

Tumore della vescica

Il tumore della vescica è una delle neoplasie più diffuse in età adulta nei Paesi occidentali, soprattutto nel sesso maschile. Nella maggior parte dei casi, si sviluppa a partire dalle

Irsutismo e virilizzazione

L’irsutismo è una condizione che interessa essenzialmente le donne e che consiste nella crescita di peli scuri in aree cutanee nelle quali, di norma, è presente una peluria significativa soltanto

Procreazione medicalmente assistita (PMA)

La procreazione medicalmente assistita (PMA) comprende una serie di tecniche indirizzate a compensare situazioni di infertilità di coppia, che possono dipendere dall’uomo o dalla donna. L’infertilità di coppia è definita

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott.ssa Emanuela Costantino

    Neurologi

    • Via Gallinara 2/B - Cagliari
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa OLGA PETROVSKAIA

    Terapisti del Dolore, Medici di Base, Terapeuta

    • Via Giulio Romano 3 - Valle Martella
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Monica Calcagni

    Ginecologi, Medici Estetici, Medici di Base

    • Via Casilina 32 - Arce
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Vittorio Margutti

    Ortopedici, Medici di Base

    • Via Marco Simone Poli 1 - Guidonia Montecelio
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Sergio Ettore Salteri

    Medici di Base, Chiropratici, Posturologi

    • Via Vial di Romans 8 - Cordenons
    telefono

prenota il tuo videoconsulto in convenzione

Completa il form e sarai contattato dal personale medico specializzato

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile