Quasi tutti vorrebbero cambiare qualcosa di se stessi. Essere un po’ più alti o più magri, avere il naso più diritto o la bocca più morbida, i piedi più piccoli o la pelle più liscia. Fortunatamente, la maggior parte delle persone riesce ad accettare le proprie piccole o grandi “imperfezioni”. E, complessivamente, ad amarsi: se non molto, almeno abbastanza per sentirsi in sintonia con il proprio corpo e con gli altri, anche quando deve letteralmente “mettersi a nudo”. Quando ciò non avviene le relazioni in generale e la sessualità in particolare possono patirne, e non poco. Ecco qualche consiglio per non cadere nell’errore di credersi poco attraenti o desiderabili e abbandonarsi serenamente al piacere di piacere.
sessualità
Il desiderio sessuale invecchia oppure no?
In una società dove essere e rimanere giovani è un imperativo assoluto e il corpo è al centro di ogni forma di comunicazione, qualunque segno di invecchiamento che naturalmente il nostro organismo invia con il passare del tempo è visto come un fallimento personale e qualcosa da nascondere. La sfera sessuale non fa eccezione a questa regola, anzi. Spesso, proprio il desiderio e la fisicità che lo accompagna diventano uno degli aspetti più critici dopo gli “anta”. Ma che cosa cambia realmente in uomini e donne con il passaggio a un’età più matura? Il desiderio invecchia oppure no? E il modo di fare l’amore può restare lo stesso? Qualche (rassicurante) risposta.
Sessualità a rischio? Miglioratela così
La sessualità si dà spesso per scontata, come se fosse una reazione automatica dell’organismo che deve sempre attivarsi e funzionare perfettamente da sola, senza bisogno di troppe cure. La realtà dimostra che non è così, soprattutto dopo i 40 anni, ma a volte anche prima. Un primo passo per migliorarla consiste nell’evitare alcuni errori molto diffusi, a livello individuale e di coppia, e nel ricordare che il benessere psicofisico è la premessa indispensabile per una soddisfacente vita di relazione.
I nemici del piacere: se li conosci li eviti
Lo stile di vita occidentale, le giornate affollate di impegni, il lavoro senza più orari né ritmi regolari, le incombenze familiari non aiutano certo la mente a rilassarsi e l’organismo ad abbandonarsi a tenerezze e beneficiare di una sessualità serena. Conoscere i nemici del piacere è il primo passo per cambiare le proprie abitudini e migliorare desiderio e prestazioni. Ecco quali sono i principali comportamenti da evitare per una vita di coppia appagante e perché.
Eiaculazione precoce
L’eiaculazione precoce è la disfunzione sessuale più frequente, che colpisce oltre il 20% della popolazione maschile adulta, senza differenze significative di età, e si manifesta con una persistente o ricorrente eccessiva rapidità dell’eiaculazione. Quali sono le cause? Quali le tipologie di questa disfunzione? Quali le terapie per superarla?
L’eiaculazione precoce deriva dall’incapacità di esercitare un controllo volontario sul riflesso eiaculatorio e può verificarsi prima, durante o immediatamente dopo la penetrazione e comunque entro due minuti a differenza della disfunzione erettile l’età non è un fattore significativo in questo disturbo in più della metà dei maschi.
E’ molto frequente la possibilità di avere eiaculazione precoce durante i primi rapporti sessuali, disturbo che scompare con la maggiore esperienza sessuale e un miglior controllo dell’eiaculazione. In caso di eiaculazione precoce primaria o lifelong il disturbo è presente da sempre e le cause precise non sono ancora note anche se si ipotizzano una predisposizione genetica. L’ansia, l’eccessiva sensibilità cutanea del pene e un disordine della trasmissione nervosa centrale dove è coinvolta la serotonina potrebbero essere le principali cause.
In caso di eiaculazione precoce secondaria o acquisita invece il maschio inizia ad accusare il disturbo gradualmente o improvvisamente dopo un periodo di normalità; in generale in questi casi la rapidità delle eiaculazione è leggermente minore che nella eiaculazione lifelong ma è pur sempre patologica. Tra le cause ci sono le infiammazioni genito-urinarie in particolare le prostatiti tra il 42,3% e il 64% dei casi (in pratica un paziente su 2), altre possibili cause sono le uretriti, le infiammazioni del glande del prepuzio e del frenulo o anche disfunzione erettile, ipertiroidismo, diabete mellito, malattie neurologiche effetto di droghe o alcol e cause psicologiche. Anche le cause psicologiche quindi possono scatenare l’eiaculazione precoce, ad esempio l’ansia da prestazione, problemi relazionali di coppia.
Per curare l’eiaculazione precoce primaria si ricorre alla terapia farmacologica e alla psicoterapia con uno psicosessuologo, per quella secondaria invece bisogna curare la causa specifica che la scatenata compresa la causa psicologica che andrà trattata come nel caso dell’eiaculazione primaria psicogena.
Differenza tra andrologo e urologo
Le differenze tra urologi e andrologi scaturiscono dalle scelte individuali del medico, piuttosto che una differenza intrinseca nelle specialità. Ogni andrologo è un urologo, ma è uno che ha ridotto la sua pratica ad un determinato sottoinsieme di pazienti.
Gli urologi trattano pazienti di entrambi i generi, e per problemi urinari e problemi riproduttivi maschili. Gli andrologi sono l’equivalente maschile dei ginecologi, concentrandosi interamente sulle questioni riproduttive maschili. Un andrologo può scegliere di specializzarsi ulteriormente, trattando solo problemi riproduttivi o solo impotenza e disfunzione erettile.
Educazione sessuale : affrontiamo il tema
Parlare di sesso? Certo, ma con chi? Da anni assistiamo all’increscioso rimpallo che si svolge tra famiglia e scuola, senza che nessuna delle due si assuma la responsabilità di affrontare il delicato argomento in maniera approfondita con i più giovani. In un nuovo studio supportato da Bayer, GKF Health – Istituto di ricerche sociali e di mercato – ha intervistato 3000 adolescenti sulle loro attitudini riguardo a sessualità e contraccezione. I risultati sono allo stesso tempo incoraggianti e allarmanti. E molte risposte risultano contraddittorie: da una parte, gli intervistati si sono trovati d’accordo, indipendentemente dalla nazionalità, sul fatto che il tema della sessualità non dovrebbe essere considerato un tabù, dall’altra parte però molti hanno anche affermato di non riuscire a parlarne liberamente con i propri partner. Secondo lo studio, in molti Paesi sono ancora gli insegnanti a fornire le prime informazioni circa la sessualità attraverso l’educazione sessuale nelle scuole. Gli adolescenti affermano però di non essere totalmente soddisfatti da questo tipo di informazioni e preferiscono reperirle su Internet. Difficile, pertanto, è il dialogo tra generazioni per via di diverse abitudini e stili di vita e, per affrontare il tema in modo soddisfacente, non basta uno scambio unidirezionale di informazioni.
Noi di EducareYou siamo andati oltre e abbiamo scelto di parlare di sesso grazie a due specialisti di spessore che, tramite video e interviste, prenderanno per mano i nostri lettori e, con semplicità ma rigore al tempo stesso, regolarmente tratteranno non solo tematiche sempreverdi che toccano ragazzi e adolescenti, ma anche nuove problematiche che si pongono in un’epoca in cui l’aspettativa di vita continua ad allungarsi e – fortunatamente- la sessualità della terza e della quarta età non è più (o quasi) un tabù.
Chi sono i nostri esperti? Due nomi molto noti le cui qualifiche spiegano già da sole la loro esperienza e professionalità.
- Marco Rossi, che nel 2001 partecipò alla nascita di una fortunata trasmissione televisiva sulla sessualità, “Loveline“, è specialista in psichiatria, sessuologo clinico, presidente della Società italiana di sessuologia ed educazione sessuale. Inoltre, è direttore scientifico e docente del master in sessuologia PL (Psicologi lombardi), nonché presidente Sises, Società sessuologia ed educazione sessuale. (www.marcorossi.it. Facebook: Marco Rossi, sessuologo e psichiatra). A lui toccherà l’arduo compito di inquadrare e spiegare i più diversi temi soprattutto da un punto di vista psicologico. E, tra le altre cose, ci spiegherà in che cosa consiste la seduzione intraconiugale, se davvero il cosiddetto “macho“ si può definire disinibito, quando si pur parlare di singletudine come stile di vita.
- Alessandro G. Littara è invece medico chirurgo, specialista in chirurgia generale, chirurgia plastico-estetica genitale e andrologo/sessuologo. Convinto sostenitore dell’informatizzazione, il dottor Littara è autore del primo sito Internet italiano dedicato all’andrologia, www.androweb.it, oltre a www.falloplastica.net. Tra le app del dottor Littara, che ci fornirà spiegazioni specie organiche, c’è anche SexOS (gratuita, interattiva e multimediale) che intende divulgare l’andrologia per aiutare gli uomini, spesso in imbarazzo di fronte ad alcune situazioni, a conoscere meglio il proprio corpo e la propria sessualità.
















