Benvenuto in My Special Doctor, il portale che valorizza la cultura della salute e ti accompagna nel benessere quotidiano. Esplora contenuti medico-scientifici gratuiti, redatti da professionisti, per orientare con più consapevolezza le tue scelte di salute.

Ricerca un dottore nella tua città

Trova il professionista più adatto alle tue esigenze di salute, vicino a dove vivi. Ricerca per specializzazione e città.

of

RICERCA UN ARGOMENTO DI TUO INTERESSE

Esplora articoli e approfondimenti realizzati da specialisti. Ricerca per argomento e trova contenuti per la tua salute.

Salvia

salvia-web

“È così buona da far resuscitare i morti”. Quante volte ci siamo sentiti dire o abbiamo pronunciato questa frase descrivendo la bontà (al sapore) di un alimento? Questa stessa affermazione potrebbe essere ‘leggendariamente’ usata anche per un’erba aromatica molto nota e impiegata nella nostra cucina e non solo: la salvia, scientificamente salvia officinalis. Scopriamo allora a cosa deve questa sua presunta proprietà salvifica.

L’aroma che ‘salva’. Non è una nostra attribuzione, ma questa indicazione deriverebbe dal nome che porta che origina dal latino “salvus” che significa salvare, sicuro, bene, sano: termini che in qualche modo decretano anche le sue presunte proprietà medicinali, officinali appunto. Il nome scientifico – salvia officinalis – invece è stato definito da Linneo (1707 – 1778), biologo e scrittore svedese, conosciuto anche come Carl von Linné, che lo inserì nel suo erbario “Species Plantarus” nel 1753. Questa proprietà salvifica è riconosciuta alla salvia fin dall’antichità: i Galli, infatti, ritenevano che avesse la capacità di guarire i mali, allontanando in particolare il rischio di febbre e tosse, fino a coloro che gli attribuivano il potere di ‘resuscitare i morti’, tanto che spesso veniva utilizzata nei riti magici. I Romani la chiamavano Herba Sacra tanto che esisteva un rito ‘sacro’ per la raccolta, senza l’uso di oggetti di ferro, che spettava a pochi eletti i quali dovevano indossare un tipico abbigliamento: tunica bianca con piedi scalzi e ben lavati. Nel Medioevo, invece, la salvia veniva usata nella medicina popolare come cicatrizzante sulle ferite e le piaghe difficili da rimarginare, mentre i Cinesi ritenevano donasse longevità: forse è per questo che nel XVII secolo, un cesto di foglie di salvia era scambiata dai mercanti olandesi con tre cesti di tè. Mentre ancora oggi la medicina tradizionale cinese impiega la salvia per curare insonnia, depressione, afflizioni gastrointestinali, malattie mentali, disturbi mestruali e ne fa uso anche la medicina ayurvedica esteso anche ad altri disturbi.

Curiosità e usi…popolari. Nascono come sempre da lontano. Alcuni sono molto curiosi:

  • Nel Medioevo era famoso l’“Aceto dei quattro ladri”: una mistura in cui venivano fatte macerare quattro piante – salvia, timo, lavanda, rosmarino ed altre specie aromatiche – cui erano riconosciute proprietà battericide e antisettiche.
  • Prima che comparissero i dentifrici, le foglie di salvia venivano strofinate su denti e gengive, per lavarseli e/o fare una sorta di igiene orale. Queste ‘usanza’ esiste tutt’oggi e non è raro trovare questo ingrediente nei nostri prodotti di cosmetica e erboristeria.
  • Foglie di salvia venivano messe nei calzini per limitare la sudorazione dei piedi.
  • Oggi a chi ha capelli scuri, viene consigliato il lavaggio con il decotto di salvia per dare loro lucentezza e rinforzarli alla radice.
  • Di particolare pregio, ad uso alimentare, è la salvia della Dalmazia, impiegata per il condimento di carni, pesci e formaggi.

Il luogo e l’aspetto. La salvia è tipica dell’Europa meridionale: diffusa in tutto il bacino del Mediterraneo, in Italia cresce spontanea nelle zone centro-meridionali e nelle isole, o viene coltivata sia in pianura sia in alta collina fino a 1000 metri di altezza. È una pianta arbustiva della famiglia delle Lamiacee, cui appartengono anche altre erbe e spezie come menta, timo, origano e rosmarino, con le quali tuttavia non può essere confusa, almeno per un tratto distintivo: non solo l’odore ma soprattutto per le foglie, dal caratteristico colore verde tendente al bianco-grigio-argento (tanto che si parla comunemente di verde-salvia), dalla forma ovale allungata e dalla leggera peluria che le ricopre. Altre particolarità: è una specie perenne, che raggiunge mezzo metro circa d’altezza e può poi allargarsi a formare un bel cespuglio sempreverde. A inizio estate butta spighe fiorite a pennacchio, i fiori hanno piccoli petali di colore viola o lilla. Può vivere a lungo: allo stato spontaneo oltre 15 anni e in coltura da 5 a 7 anni, forse per questo gli è stato attributo il significato anche di ‘longevità’. La salvia viene anche detta ‘suffruticosa’ e negli orti domestici si coltivano prevalentemente due varietà: quella con foglie strette e allungate, dall’aroma molto intenso, e quella a foglie larghe, con colorazioni più marcatamente argentate, ma meno aromatica. Predilige terreni leggeri, calcarei e in pieno sole, soffre il freddo, ma è anche sensibile a periodi prolungati di siccità ed alte temperature.

Non basta dire salvia! Esistono una moltitudine di varietà di salvia, con differenti caratteristiche sia estetiche che di aroma: le più note sono la salvia bianca, la stranissima salvia ananas, la salvia gigante dalle foglie particolarmente grandi, ottime da friggere. Lo stesso vale per la varietà dei colori che non si limita al grigio-argento: ci sono la già citata salvia bianca, la salvia aurea, purpurea, molto belle e apprezzate soprattutto nel giardinaggio.

Un aroma ‘ubiquitario’. La salvia trova vari impieghi di uso comune: in cucina, in cosmetica e erboristeria.

  • In cucina: le prime testimonianze risalgono a tempi antichi quando veniva già impiegata come erba aromatica. Oggi nelle tradizioni culinarie europee, e quindi anche in Italia, è utilizzata per aromatizzare carni di vario genere, la pasta come i tortelloni burro e salvia, formaggi alle erbe, zuppe mentre le foglie vengono fritte in pastella. Anche in Medio Oriente trova impiego in cucina per aromatizzare l’arrosto di montone.
  • In erboristeria. Linneo le attribuì l’appellativo ‘officinalis’ e questo la dice lunga su quanto fosse apprezzata fin dall’antichità anche in erboristeria. Ad esempio, secondo un’antica tradizione l’infuso di Salvia officinalis può essere utilizzato per curare l’eccessiva sudorazione praticando tamponamenti della zona da trattare. Stesse proprietà vengono attribuite all’olio essenziale che si ottiene dalle cime essiccate sottoposte a un processo di estrazione in corrente di vapore. Viene inoltre adoperata come astringente per i pori dilatati della pelle o per preparare trattamenti anti-caduta dei capelli.
  • In cosmetica. L’estratto di salvia viene usato come fissatore per profumi o per la preparazione di dentifrici, per proteggere lo smalto dei denti oppure in altri prodotti per rafforzare le gengive.
  • Nel giardinaggio. È apprezzata come pianta ornamentale. Tra le tante varietà le più utilizzate sono:
    • Salvia Officinalis Tricolor, a foglie graziosamente variegate di bianco e rosa
    • Salvia Officinalis Purpurescens, pianta molto vigorosa e con fogliame purpureo-violaceo
    • Salvia Officinalis Jcterina, con foglie elegantemente sfumate in giallo-oro

È pianta visitata dalle api, amanti del suo polline e nettare, tanto che nella costa dalmata ne producono un miele uniflorale.

Lo sapevi che… la salvia è anche tossica. Non allarmatevi, molto dipende dalle quantità, ma è bene saperlo.  Responsabile di questo effetto collaterale è una sostanza in essa contenuta chiamata tujone, nociva ad alte dosi: ecco perché in cucina e in farmaceutica la salvia è stata usata come aroma ma non, per esempio, come insalata. La normativa europea stabilisce che il tujone contenuto nei cibi per aromatizzarli non può superare i 25mg/kg.

La coltivazione. È semplice: la salvia si presta ad esser coltivata nell’orto, in giardino, sul balcone nell’angolo degli odori, a patto che si seguano alcune regole:

  • Clima ed esposizione. Ama il caldo e le posizioni soleggiate, se volete coltivarla sul davanzale della finestra o il balcone evitate il lato nord dell’abitazione, e nell’orto piantatela lontano da zone di ombra o elementi che potrebbero causarla. Seppur preferisca climi miti, resiste al gelo bma non per lunghi periodi lunghi. Non teme la siccità, ma mal sopporta l’umidità del terreno o dell’aria, specie se prolungata.
  • Si adatta a ogni tipo di terreno, soprattutto su substrato calcareo. Fate attenzione a ristagni idrici e terricci troppo compatti e argillosi.
  • Il compost inizialmente va benissimo, tuttavia l’uso frequente di sostanze nutritive può pregiudicare l’aroma delle foglie. Ha inoltre fabbisogno di azoto e l’apporto annuale può essere dato mediante compost o stallatico in pellets, così da favorisce anche una più ricca produzione di foglie.
  • Protezione della pianta dal freddo. In inverno, soprattutto nelle regioni settentrionali, è consigliato proteggere le radici dalle possibili gelate con una pacciamatura di paglia.
  • Salvia e rosmarino. Questi due aromi possono convivere nella stessa aiuola o vicine sul balcone, mantenendo tuttavia una certa distanza affinché l’una non vada a invadere l’altra, infatti il rosmarino è spesso invadente.

 Moltiplicazione. È possibile far riprodurre la salvia officinalis tramite talea o seme.

  • Per talea: il periodo migliore è a primavera. Occorre tagliare un ramo dalla pianta madre, scegliendolo abbastanza giovane, con una lunghezza di almeno 10 cm, e pelando l’estremità bassa dalle foglie così da lasciare solo le 4 foglie più alte. Una volta pronta, potrà essere piantata in un vasetto di terriccio (70%) mischiato a sabbia (30%), avendo cura di bagnare spesso, per impedire alla terra di seccare. Prelevato marzo potrà essere probabilmente pronto da trapiantare già a maggio. Potete usare vasetti si 10-12 cm di diametro che dovranno poi essere trasferiti, all’incirca dopo 2 mesi, in un vaso più grande o nel terreno.
  • Per semina: la proliferazione è più difficile perché il seme della salvia è molto piccolo e ha una bassa germinabilità. Meglio dunque abbondare in semi, piantandone più del necessario per evitare che la semina non vada a frutto.

Come ultima modalità si può fare riprodurre

  • Per suddivisione dei cespi: questa tecnica è l’ideale per la moltiplicazione delle piante in vaso. Da una pianta madre ben formata, occorre estrarre una porzione più piccola, il cespo. Toglie la pianta dal vaso, smuovete leggermente il terriccio dalle radici e individuate una porzione di pianta da staccare. Rimettete a questo punto la pianta madre nel vaso, con eventuale aggiunta di terriccio, che si svilupperà ancora più rigogliosa. La nuova pianta dovrà posizionata in un vaso di dimensioni adeguate alle radici. Meglio effettuare questa operazione in giornate poco soleggiate, avendo cura di innaffiare regolarmente fino all’attecchimento delle radici.

Il trapianto.

Occorre preparare il terreno con una vangatura profonda e una zappettatura più superficiale, così da renderlo accogliente per le radici; in questa fase è possibile approfittare aggiungere compost al suolo e arricchendo di sostanze nutritive il terreno. È possibile trapiantare per tutto l’anno, eccetto i mesi invernali in cui la terra è particolarmente gelata, o i periodi più torridi della stagione estiva. Bagnate il terreno, subito dopo il trapianto, continuando ad irrigare anche nei giorni successivi con regolarità fino a che la pianta non si radica.

La potatura

Va eseguita due volte all’anno con cesoie ben affilate: una prima della primavera rimuovendo rami e foglie secche, la seconda a fine della fioritura togliendo anche buona parte dei rami verdi.

Conservare la salvia

La raccolta delle foglie di salvia è possibile in qualunque momento dell’anno. Sarebbe bene consumarle, colte di fresco per apprezzare tutto il loro aroma, in caso contrario possono essere surgelate e mantenute in freezer utilizzandole al bisogno, oppure possono essere lasciate essiccate e utilizzate, sminuzzandole, per la preparazione di cibi e infusi.

***

Malattie e parassiti. La salvia piò essere attaccata da parassiti e fra i più nocivi ci sono gli afidi che possono essere eliminati con del macerato di ortica o con il sapone di Marsiglia. È possibile anche ricorrere a insetticidi bio, come il piretro, ma in questo caso è necessario astenendosi dall’uso e consumo della salvia per qualche settimana. Anche la cicalina, un parassita che può provocare una decolorazione delle foglie nella fase iniziale, è un’altra minaccia per la salvia e si può contrastare con gli stessi prodotti usati contro gli afidi o con azadiractina, principio attivo del neem, consentito in agricoltura biologica. Mentre tra i funghi i più dannosi sono l’Oidio o mal bianco che si riconosce proprio per le chiazze bianche e farinose che si formano sulle foglie. Il rimedio, piuttosto blando, contro l’oidio è il bicarbonato di sodio, da usare con moderazione perché può variare il ph del suolo, mentre se occorre una azione più aggressiva meglio ricorrere allo zolfo.

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott. Pasquale Florio
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Ortopedici

    • Via Argine 604 - Napoli
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Claudia Frigeni
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Ostetriche

    • Bergamo - Bergamo
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Alessandro Pagliaccia
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Medici dello Sport

    • Via Fatebenefratelli 2 - Genzano di Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giorgio Bailo
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Oculisti

    • Piazzale Dateo 2 - Milano
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Amerigo Giacalone
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Dentisti, Chirurghi Maxillo Facciali, Medici Estetici

    • Via Padre Placido Riccardi 21 - Milano
    telefono

ARTICOLI CORRELATI

Cos’è l’Indice di Massa Corporea?

Il peso corporeo è l’espressione di un buon apporto di energie. Un peso elevato o ridotto può indicare squilibri alimentari, ma oltre a misurare il peso è necessario confrontarlo con

La colite ulcerosa

La colite ulcerosa è una IBD cronica in cui l’intestino crasso (colon) diventa infiammato e ulcerato (fissurato o eroso), con riacutizzazioni (crisi o attacchi) di diarrea emorragica, crampi addominali e

Idratarsi con frutta e ortaggi

Frutta e verdura sono i nostri migliori alleati contro la disidratazione. Non contengono solamente acqua ma anche vitamine, sali minerali, antiossidanti e fibre. Una dieta ricca di frutta e verdura

Alimenti per le ossa

Un nuovo video podcast di My Special Doctor a cura della Dott.ssa Maria Chiara Villa e del Dott. Piercarlo Salari

Cranberry da bere

Tanti cocktail importati dagli Stati Uniti contengono succo di cranberry. Il contenuto alcolico è variabile, a seconda degli ingredienti che ogni barman propone. Gli standard dei cocktail classici sono quelli

Sindrome metabolica

La sindrome metabolica è un insieme di anomalie che possono aumentare il rischio di patologie cardiovascolari e non solo. Essa si caratterizza attraverso la presenza di almeno tre di questi

Insufficienza renale acuta e alimentazione

L’insufficienza renale acuta è una patologia temibile, in quanto insorge rapidamente. Essa può essere classificata in base alla causa in pre-renale, intrinseca renale o post-renale. L’IRA pre-renale è dovuta ad

PATOLOGIE CORRELATE

Celiachia

La celiachia è una malattia autoimmune che può verificarsi in persone geneticamente predisposte, nelle quali l’ingestione di glutine comporta danni all’intestino tenue. Si stima che colpisca una persona su cento

Diverticolite

I diverticoli sono piccole tasche che si possono formare nel rivestimento del sistema digestivo. Di solito si producano più frequentemente nella parte inferiore dell’intestino crasso (colon). I diverticoli sono frequenti,

Tumore del colon

Il carcinoma del colon-retto è il tumore maligno che più frequentemente colpisce colon, retto e appendice. È la terza forma più comune di cancro nel mondo. È caratterizzato dalla crescita

Gastrite

Gastrite è un termine generale e si riferisce a condizioni diverse che hanno però un elemento comune: l’infiammazione della mucosa gastrica. Spesso, questa infiammazione è il risultato di un’infezione da

Epatite E

L’epatite E è un’infiammazione del fegato poco comune nei Paesi occidentali, determinata da 4 possibili varianti dell’Hepatitis E virus (HEV), entrato accidentalmente nell’organismo attraverso alimenti o bevande contaminate. Nella maggioranza

Tumore dello stomaco

Il cancro dello stomaco inizia quando le cellule tumorali si formano nel rivestimento interno dello stomaco, per poi crescere in maniera incotrollata. Il carcinoma gastrico è il tumore maligno più

Diarrea

La diarrea è un disturbo della defecazione caratterizzato da un aumento dell’emissione di una quantità giornaliera di feci superiore ai 200 g con diminuzione della loro consistenza e da un
Alcolismo

Alcolismo

L’alcolismo è una vera e propria malattia, per come si presenta, per i disturbi che causa, per i sintomi che procura al paziente. Si usa il termine Alcolismo quando i

Epatite A

L’epatite A è l’infiammazione acuta del fegato più comune a livello mondiale ed è determinata dal virus omonimo, entrato accidentalmente nell’organismo attraverso alimenti o bevande contaminate. Nei Paesi in via

Ulcera peptica

L’ulcera peptica è una lesione del rivestimento dello stomaco, della prima parte dell’intestino tenue o, occasionalmente, dell’esofago inferiore. L’ulcera nello stomaco è nota come ulcera gastrica mentre quella nella prima

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott. Filippo Romani
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Oculisti

    • Via Nizza 22 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Nicola Lizza
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Chirurghi Generali, Proctologi, Senologi

    • Via Domenico Rossetti 62 - Trieste
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Martina Resnati
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Osteopati

    • Via S. Gottardo 58 - Monza
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Maria Lemma
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Chirurghi Generali, Proctologi

    • Via M. Buonarroti 48 - Milano
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Pietro Landino
    attivo 5 anni, 7 mesi fa

    Cardiologi

    • Via Ettore Corcioni 7 - Aversa
    telefono

prenota il tuo viedeoconsulto in convenzione

Completa il form e sarai contatto dal personale medico specializzato

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile