Benvenuto in My Special Doctor, il portale che valorizza la cultura della salute e ti accompagna nel benessere quotidiano. Esplora contenuti medico-scientifici gratuiti, redatti da professionisti, per orientare con più consapevolezza le tue scelte di salute.

Ricerca un dottore nella tua città

Trova il professionista più adatto alle tue esigenze di salute, vicino a dove vivi. Ricerca per specializzazione e città.

of

RICERCA UN ARGOMENTO DI TUO INTERESSE

Esplora articoli e approfondimenti realizzati da specialisti. Ricerca per argomento e trova contenuti per la tua salute.

Cosa fare e non fare nella spondilite anchilosante

spondilite-anchilosante

Non essendo disponibile una terapia specifica e ben definita per il trattamento della spondilite anchilosante diventa importante lo stile di vita del paziente, tutto quello che egli stesso può fare in termini di azioni e comportamenti da dover compiere e quelli da non compiere per poter arginare, alleviare o ridurre i sintomi della malattia, il dolore diffuso, il gonfiore, assicurandosi cosi una migliore qualità di vita, in breve cosa fare e cosa non fare nell’attività di vita quotidiana.

I consigli

Rimanere il più possibile attivi, cercando di non modificare eccessivamente le abitudini personali rispetto alla malattia. Evitare abitudini dannose come quella del fumo, non solo per non recare danno alla salute generale, ma per non aggravare le condizioni della colonna vertebrale.

Le cure e i farmaci

E’ molto importante seguire i consigli e le prescrizioni del medico curante, assumere costantemente i pochi farmaci consigliati, antinfiammatori non steroidei oppure i farmaci biologici, o entrambi, evitando improvvise interruzioni nell’assunzione, che potrebbero riaccendere i sintomi. Assumere molto calcio e vitamina D per la protezione delle ossa.
Sottoporsi ai controlli periodici per monitorare la malattia.
Osservare eventuali effetti collaterali dei farmaci e  riportare al medico curante il tipo di effetto provocato , come ad esempio il manifestarsi di infezioni varie, infezioni da fungo, arrossamento degli occhi, o abbassamento delle difese immunitarie, in modo da prevenire disagi maggiori per il dolore e l’infiammazione o possibili infezioni o patologie correlate.

Le comorbilità

E ancora, se si è già interessati da una o più problematiche mediche per le quali si è seguiti per il trattamento da altri medici, è necessario informare ogni singolo medico, ed anche lo stesso farmacista, del diversi farmaci che si stanno prendendo, cosi da evitare che possano verificarsi effetti dovuti ad interazioni avverse tra farmaci, allorché il medico non è al corrente di tutti farmaci assunti.
E consigliabile vigilare affinché l’informazione riguardi anche farmaci minori come prodotti da banco o integratori, i cui principi attivi probbero interagire con quelli dei farmaci principali per la cura della malattia.

L’attività fisica

Tenersi costantemente attivi, anche nelle piccole attività giornaliere, evitando abitudini sedentarie comoda esempio le tante ore di tv.
L’esercizio fisico regolare, da praticare durante il giorno e non di sera, produce effetti positivi per tutte le forme di artrite.
Tra gli esercizi più indicati vi sono quelli di Pilates, che funzionano bene per migliorare la condizione fisica nella SA, in quanto questa pratica motoria fa lavorare i muscoli del corpo rafforzandoli e rendendoli più flessibili, rispetto alle insidie della rigidità articolare, del gonfiore e del dolore.

La dieta

Di particolare importanza è adottare una dieta sana, evitando di mangiare troppo pane o patate, scegliendo invece molta verdura, frutta e proteine ​​magre, efficaci per ridurre l’infiammazione e diminuire il dolore, ma anche per tenere sotto controllo il peso corporeo e non affaticare le giunture, le articolazioni e la schiena.

Il riposo e il sonno

E’ consigliabile di mantenere abitudini regolari per l’ora di andare a dormire per assicurarsi un adeguato numero di ore di riposo.
Scegliere un materasso rigido che non faccia affondare il corpo, e non usare troppi cuscini, cercando di dormire sulla schiena e con le gambe distese con un solo cuscino non troppo gonfio posizionato dietro la schiena o, in alternativa dormire sulla pancia ma senza cuscino.

Lattività sessuale

Fondamentale è una buona intesa di coppia che si basi sul comunicare tra i partner in modo libero e sincero i disagi, le necessità personali ed anche le paure evitando ogni possibile tensione. Quando i sintomi diventano più intensi l’attività sessuale può risentirne a causa del dolore. Ma si può migliorare la condizione sia utilizzando i farmaci prescritti che ricorrendo a posizioni fisiche che favoriscano la pratica sessuale.

Le posture

Stando in piedi assumere una postura della colonna il più possibile dritta e che contrasti la curvatura, efficace in realtà anche per tenere sotto controllo il dolore, rispetto al tipo di postura spontanea solitamente adottata dai pazienti di SA, quella di assecondare la curvatura della colonna credendo cosi di reagire al dolore riducendolo. Quando ci si siede preferire piuttosto sedie rigide e squadrate, più adatte alla colonna, piuttosto che comode poltrone avvolgenti meno indicate.

La fisioterapia e le terapie complementari

La fisioterapia può aiutare a rendere i movimenti meno rigidi, facilitando il lavoro delle articolazioni. Dalla fisioterapia può anche venire un aiuto per imparare le posture più adatte alle ore notturne e al sonno.
Per contrastare I gonfiori può essere utile l’uso di impacchi ghiacciati, mentre per muscoli ed articolazioni rigide o doloranti può essere di aiuto l’applicazione di calore.
Utili ed efficaci per affrontare i sintomi della SA alcune terapie come l’agopuntura, il massaggio a muscoli e articolazioni, che concorrono ad alleviare i sintomi e migliorare la qualità di vita del paziente.

Il lavoro

In base al tipo di lavoro svolto va cercata una postazione il più possibile rispondente alle esigenze di alternare i tempi di una posizione da seduti a quella di una posizione in piedi, in modo da poter variare le proprie posture durante le ore di lavoro. Qualche breve pausa può migliorare eventuali sintomi più lievi. Informare i colleghi del proprio problema di salute accettando eventuali suggerimenti può favorire un’atmosfera più vivibile sul lavoro.
Utilizzare regole comportamentali suggerite dalla “terapia occupazionale” può risultare utile e risolutivo, essendo proprio scopo principale di questa disciplina medica studiare le migliori condizioni ambientali, i movimenti e le posizioni più adatte per convivere al meglio con la patologia.

La guida dellauto

Solitamente i pazienti affetti da spondilite anchilosante riescono a guidare l’auto senza particolari problemi.
La postura di guida deve risultare agevole, in modo che la parte superiore della testa sia appoggiata e protetta dal poggiatesta, che il sediolino di guida sia sufficientemente alto rispetto alla visuale della strada.
Ricorrere all’utilizzo di specchietti retrovisori più ampi.
In quei casi nei quali alcuni movimenti articolari risultino difficili o dolorosi, come ad esempio durante manovre più impegnative per il parcheggio, o durante manovre di immissione in strada, dove è necessario un adeguato raggio di movimento poter vedere le altre auto,
Evitare di guidare per molte ore di fila, ma preferire tappe più brevi e che prevedano delle soste per uscire dall’auto anche per pochi passi, facendo qualche esercizio di distensione delle gambe.

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott.ssa Federica Filigheddu
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Medici di Base

    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Gianlorenzo Casani
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Geriatria, Medico Certificatore, Medici di Base

    • Via Costantino Baroni 71/73 - Milano
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Lorenzo Cerreoni
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Medici Estetici, Medici di Base

    • Via Macero Sauli 52 - Forlì
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Monica Gamba
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Medici Estetici, Chirurghi Plastici, Medici di Base

    • Viale Radich 21/N - Grugliasco
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giuseppe Panico
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Dermatologi, Medici di Base

    • Viale Prassilla 41 - Roma
    telefono

ARTICOLI CORRELATI

Anafilassi: cosa fare?

Le reazioni allergiche variano da quelle lievi a quelle gravi. Quelle improvvise ed imponenti sono conosciute come anafilassi. Le reazioni possono essere causate dalla puntura di un insetto, da un

Immersioni, le regole fondamentali

Il corpo umano, pur muovendosi in acqua, nuotando o immergendosi, sa bene che essa rappresenta un pericolo costante dato che sotto questo elemento non può sopravvivere se non con riserve d’aria. Mai fare immersioni solitarie.

Anoressia nervosa

L’anoressia nervosa è stata inserita nel DSM 5 (2013) nella più ampia categoria diagnostica chiamata Disturbi della nutrizione e dell’alimentazione. La caratteristica principale di questo disturbo è il rifiuto del cibo. Il
are e disturboossessivo compulsivo

Vita familiare e disturbo ossessivo compulsivo

Il disturbo ossessivo compulsivo è una malattia in grado di stravolgere le persone che ne sono affette, modifiìcandone del tutto le abitudini, le attività e la qualità della vita, ma estende le sue conseguenze alla famiglia del paziente causando una condizione di vita difficile e impegnativa.

PATOLOGIE CORRELATE

Ernia del disco

Il disco intervertebrale è costituito da una parte centrale cartilaginea deformabile, chiamata “nucleo polposo”, circondata da un rivestimento fibroso di contenimento, detto anulus. Quando il disco è giovane e sano,

Reumatismi

Il termine “reumatismi” fa riferimento a un gruppo estremamente ampio e variegato di disturbi comprendente oltre cento malattie reumatiche molto diverse per cause, sintomi e complicanze, che riguardano soprattutto l’apparato

Sindrome di Menière

La sindrome di Menière è un disturbo dell’equilibrio caratterizzato da “attacchi” ricorrenti e imprevedibili, che comportano la comparsa di intense vertigini, associate a riduzione dell’udito, fischi e brusii. Ogni attacco

Rachitismo

Il rachitismo è una condizione caratterizzata da una severa compromissione della mineralizzazione ossea, con conseguente fragilità e insorgenza di deformazioni scheletriche a più livelli, che interessa principalmente neonati e bambini

Lussazione alla spalla

La spalla è l’articolazione del corpo più incline ad una possibile lussazione, cioè di una lesione in cui l’osso del braccio, trattenuto in una struttura detta “cuffia” facente parte della

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott.ssa Emanuela Costantino
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Neurologi

    • Via Gallinara 2/B - Cagliari
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giuseppe Panico
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Dermatologi, Medici di Base

    • Viale Prassilla 41 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Massimo Carotenuto
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Chirurghi Generali, Medici di Base

    • Via Lepanto 95 - Pompei
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Francesca Marceddu
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Anestesisti, Medici di Base

    • Via del Risorgimento 49 - Pirri
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Ilaria Berto
    attivo 5 anni, 10 mesi fa

    Medici di Base, Agopuntori, Medici Estetici

    • Via Antonio Corradini 1 - Este
    telefono

prenota il tuo viedeoconsulto in convenzione

Completa il form e sarai contatto dal personale medico specializzato

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile