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Micosi: i funghi della pelle
Le micosi sono delle infezioni generate da funghi che, come i batteri, possono riprodursi nell’organismo umano.
Qui di seguito sono affrontate, in particolare, le forme di tipo benigno, che, spesso, non presentano alcuna sintomatologia e sono più frequenti nel periodo estivo. Per questo motivo, cercheremo di chiarire bene:
– che cosa sono le micosi e chi sono i soggetti più a rischio?
– come e dove si possono contrarre le micosi?
– curare le micosi: come intervenire?
Che cosa sono le micosi e chi sono i soggetti più a rischio?
Le micosi sono infezioni che possono colpire la pelle, i peli, le unghie e le mucose, e che possono essere classificate nelle seguenti categorie:
- superficiali, ovvero micosi che interessano pelle, cuoio capelluto o unghie
- sottocutanee, ovvero infezioni più invasive che penetrano all’interno del derma e dei tessuti sotto cutanei
- sistemiche, ovvero micosi che colpiscono organi interni o il sangue, e, quindi, molto pericolose
- opportunistiche, ovvero infezioni che possono essere molto gravi e che colpiscono soprattutto persone affette da deficit del sistema immunitario
Le micosi possono essere, quindi, anche molto gravi, invadendo mucose e organi interni. Si presentano particolarmente in pazienti con ridotte difese immunologiche, come nel caso di portatori di trapianti d’organo o di pazienti sottoposti a chemioterapia. I chemioterapici diminuiscono i globuli bianchi che rappresentano una prima barriera contro l’invasione di microrganismi, funghi inclusi. In particolare i trattamenti con cortisonici possono favorire le infezioni da funghi.
Morbo di Kaposi: cos’è?
Il sarcoma di Kaposi è un tipo raro di tumore causato da un virus, chiamato HHV8, appartenente alla famiglia degli herpes virus. Può colpire sia la pelle che gli organi interni.
Circa il 30-40% dei malati con infezione da virus dell’immunodeficienza umana (HIV), non curati con i farmaci cosiddetti antiretrovirali, ha la probabilità di sviluppare il sarcoma di Kaposi e/o linfomi durante il corso della malattia. Il sarcoma di Kaposi può verificarsi anche in persone con il sistema immunitario indebolito o con una predisposizione genetica.
Nei paesi industrializzati, è 2000 volte più comune nelle persone con HIV che nella popolazione generale. Negli Stati Uniti d’America (USA) e in Europa la diffusione (prevalenza) del sarcoma di Kaposi, in uomini malati di AIDS, varia dall’1% negli emofilici al 21% negli omosessuali, se non sono curati con la terapie oggi ampiamente disponibili contro l’HIV.
Sifilide: cosa c’è da sapere
La sifilide è un‘infezione sessualmente trasmessa (IST) causata dal batterio Treponema pallidum. A livello mondiale, è la terza più diffusa Ist di tipo batterico dopo la clamidia e la gonorrea.
Trasmissione
La sifilide si trasmette attraverso qualsiasi tipo di rapporto sessuale (vaginale, anale e orale) e con il sangue. Una madre infetta può trasmettere la sifilide al nascituro durante la gravidanza (via transplacentare), attraverso il passaggio nel canale del parto e con l’allattamento.
Nello specifico si definisce:
- sifilide acquisita l’infezione contratta dopo la nascita
- sifilide congenita o prenatale quella contratta per via transplacentare
- sifilide connatale quella acquisita al momento del passaggio attraverso il canale del parto.
Verruche: cosa sono?
Le verruche sono lesioni cutanee che, a seconda della loro localizzazione possono essere distinte in verruche volgari, quando presenti sul corpo, e in verruche genitali.
In generale le verruche volgari interessano il viso, compresa la mucosa orale e nasale, le mani e i piedi. Le verruche genitali, che sono dovute a ceppi virali differenti, sono note anche come condilomi, e si osservano per lo più sulla regione genitale e perianale, sebbene non è escluso che verruche di tipo volgare possano presentarsi anche in questa zona.
La vitiligine
- Le zone di cute schiarita sono presenti su varie parti del corpo.
- In generale, i medici basano la diagnosi sull’aspetto della pelle.
- Le creme a base di corticosteroidi, altri farmaci o la fototerapia in aggiunta a farmaci di sensibilizzazione alla luce possono aiutare a ripigmentare la pelle, oppure, se necessario, si può ricorrere a innesti cutanei.
Fino al 2% della popolazione soffre di vitiligine.
La causa della vitiligine è sconosciuta, ma è un disturbo della pigmentazione cutanea che potrebbe comportare un attacco da parte del sistema immunitario alle cellule che producono il pigmento cutaneo melanina (melanociti). La vitiligine può avere carattere familiare o si può sviluppare spontaneamente. Potrebbe verificarsi in concomitanza con certe altre malattie, ed è associata alle malattie autoimmuni (quando il corpo attacca i propri tessuti), tra i quali le malattie della tiroide sono i più comuni. È associata più strettamente alle patologie che rendono la tiroide iperattiva e a quelle che rendono la tiroide ipoattiva . Anche le persone affette da diabete, morbo di Addison eanemia perniciosa sono maggiormente predisposte alla comparsa di vitiligine. Comunque, la relazione tra questi disturbi e la vitiligine non è chiara.
Angioma cutaneo
Gli angiomi della pelle sono neoformazioni per lo più benigne, dovute all’anormale sviluppo cellulare dei vasi sangunei o linfatici. La forma più comune di angioma cutaneo è l’emangioma, che consiste in una proliferazione dei vasi sanguinei ed appare solitamente alla nascita o nel corso del primo anno di vita, per poi recedere spontaneamente nel tempo, senza richiedere alcun trattamento. Molto più raro è il linfangioma, che interessa i vasi linfatici e può essere di natura capillare o cistica.
Crosta lattea (o dermatite seborroica infantile): cos’è e cosa occorre fare
La dermatite seborroica è una delle più frequenti patologie cutanee: può risolversi nel primo anno di vita o avere invece un andamento cronico recidivante (e ripresentarsi quindi negli anni).
Alla base della dermatite seborroica c’è una infiammazione della pelle che coinvolge le zone del corpo più ricche di ghiandole pilo sebacee (cioè delle piccolissime ghiandole collegate ai peli e che producono una sostanza chiamata sebo). Questa infiammazione provoca un arrossamento della pelle e la formazione di squame, che possono essere secche oppure giallastre ed untuose.
Che cos’è e come si manifesta l’epidermolisi bollosa?
Epidermolisi bollosa è il nome generico dato a un gruppo di malattie genetiche in cui la cute e i tessuti di rivestimento (epiteli) delle mucose vanno incontro, spontaneamente o in seguito a traumi minimi, a scollamento e formazione di bolle. La gravità è molto variabile: esistono forme lievi che consentono una vita quasi normale e forme gravissime, che possono essere letali in età neonatale o prenatale. I primi sintomi si manifestano in genere nei primi mesi di vita. In base alla profondità delle lesioni, le epidermolisi bollose sono suddivise in tre classi: semplici, giunzionali e distrofiche. Nelle forme semplici è coinvolta l’epidermide (lo strato più superficiale della pelle), mentre le mucose sono interessate raramente; le bolle guariscono senza cicatrici e la complicazione principale è rappresentata dall’infezione delle lesioni. Nelle forme giunzionali le lesioni sono più profonde (tra l’epidermide e il derma), e le bolle sono estese e spesso interessano le mucose; a questo gruppo appartiene l’epidermolisi bollosa letale (tipo Herlitz).
Epitelioma: cause e sintomi
Gli epiteliomi, pur essendo dei tumori maligni, raramente producono metastasi. Quindi la loro malignità si esprime prevalentemente nella zona di insorgenza e la loro rimozione chirurgica è quasi sempre risolutiva. Si dividono in Basaliomi (carcinoma basocellulare) e Spinaliomi (carcinomi spinocellulari).
La loro comparsa è strettamente legata all’esposizione solare (lunga e duratura) e predilige soggetti di carnagione chiara, zone fotoesposte e soggetti che per attività lavorative o ludiche sono esposti a lungo al sole. Inevitabilmente una predisposizione genetica è sempre presente.
Foruncolosi – Che cos’è?
La foruncolosi è un’infezione profonda dei follicoli piliferi generalmente causata dal batterio Stafilococco aureo e che colpisce principalmente il viso.
La foruncolosi è un’infezione profonda dei follicoli piliferi generalmente causata dal batterio Stafilococco aureo e che colpisce principalmente il viso. I foruncoli, che possono manifestarsi sia singolarmente sia in gruppo, si presentano come una lesione rilevata, arrossata con una parte centrale nodulare dura e dolorosa; col passare del tempo i foruncoli possono ingrandirsi e può avvenire la formazione di pus nella parte superiore degli stessi.
I foruncoli possono formarsi per un eccesso di produzione di sebo da parte delle ghiandole sebacee dell’epidermide (per motivi genetici od ormonali), tale da ostruire i pori della pelle e da interagire con la microflora microbica residente: si genera così una reazione infiammatoria con conseguente formazione dei lesioni. In alcuni casi, invece, la formazione dei foruncoli può essere collegata alla presenza di un pelo incarnito o di un corpo estraneo nel follicolo pilifero.
Gonorrea: cos’è
La gonorrea è causata dal battere Neisseria gonorrhoeae. La gonorrea è causata dal batterio Neisseria gonorrhoeae, che caratteristicamente infetta l’epitelio di vescica, cervice, retto, faringe o congiuntiva, e provoca infiammazione e secrezione purulenta. La diffusione alla pelle e alle articolazioni, non rara, causa ferite cutanee, febbre e poliartrite migrante o artrite settica pauciarticolare. La diagnosi viene effettuata al microscopio, attraverso esame colturale o mediante test di amplificazione degli acidi nucleici. Possono essere utilizzati numerosi antibiotici orali o iniettabili; tuttavia, la resistenza ai farmaci è un problema crescente.
Herpes genitale
L’herpes genitale è la più diffusa patologia ulcerativa a trasmissione sessuale dei Paesi sviluppati. È causata da herpes virus umani 1 (virus herpes simplex-1) o 2 (virus herpes simplex-2), che sono due degli 8 tipi di herpesvirus che infettano l’uomo.
Dopo l’infezione iniziale, il virus dell’herpes simplex rimane quiescente nei gangli nervosi a partire dai quali può periodicamente riattivarsi. Quando il virus emerge, può o meno causare sintomi (ossia, lesioni genitali). La trasmissione può avvenire attraverso il contatto con le lesioni o, più spesso, attraverso il contatto pelle-a-pelle con partner sessuali quando le lesioni non sono evidenti (chiamato spargimento asintomatico).
Infezioni da herpes simplex virus
I virus herpes simplex (herpes virus umani di tipo 1 e 2, HHV-1 e 2) comunemente causano un’infezione recidivante che interessa cute, bocca, labbra, occhi, e genitali. Varianti gravi comuni comprendono encefaliti, meningiti, herpes neonatale, e infezioni disseminate nei pazienti immunodepressi. Le infezioni mucocutanee si manifestano come grappoli di vescicole piccole e dolenti, su base eritematosa. La diagnosi è clinica; si può ottenere la conferma di laboratorio attraverso test colturali, PCR (reazione a catena della polimerasi), immunofluorescenza diretta o esami sierologici. La terapia è sintomatica; il trattamento antivirale con aciclovir, valaciclovir, o famciclovir è utile nelle infezioni gravi e, se iniziato precocemente, nelle infezioni primarie o ricorrenti.
La verità sull’idradenite suppurativa
Quante persone sono affette da questa condizione che provoca protuberanze simili a brufoli sulla pelle? È contagioso? Quali fattori possono far peggiorare i sintomi? Ecco quello che bisogna sapere.
I benefici dei retinoidi contro il tempo
I retinoidi vengono impiegati per limitare gli effetti dell’invecchiamento della pelle, nella psoriasi ed altre condizioni dermatologiche. Essi stimolano la produzione di collagene, la proteina che mantiene elastica la pelle. Ecco cosa bisogna sapere.
Soffrite di psoriasi? Ecco i cibi che aiutano
La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica con una base immunitaria, che causa la comparsa sulla pelle di placche arrossate e desquamanti caratteristiche, soprattutto su gomiti e ginocchia, ma anche a livello di mani, braccia, gambe, tronco, viso e cuoio capelluto. Chi ne soffre, oltre a utilizzare regolarmente i farmaci prescritti dal medico e a curare ogni giorno l’epidermide con particolare attenzione, può ottenere sollievo dai sintomi anche attraverso opportune scelte alimentari. In particolare, vanno preferiti cibi e bevande dotati di attività antinfiammatoria, mentre vanno evitati quelli che possono favorire lo scatenamento delle manifestazioni cutanee, a partire dagli alcolici. Scoprite qui quali sono.
















