L’ulcera peptica è una malattia di notevole rilevanza sociale. Dai dati attualmente disponibili risulta che nei Paesi occidentali il 2% della popolazione presenta un’ulcera attiva, mentre il 6-15% ha presentato nel corso della vita manifestazioni cliniche compatibili con la presenza di ulcera gastrica o duodenale. Gli uomini sono colpiti più frequentemente delle donne, con un rapporto di 3:1. La localizzazione duodenale è quella più frequente, tranne che nelle statistiche giapponesi, in cui prevale l’ulcera gastrica. Il 5-15% dei pazienti presenta contemporaneamente ulcera gastrica e duodenale.
Giorno: 25 Giugno 2020
Emorroidi: cause, sintomi e cura
Quello delle emorroidi è un problema più frequente di quanto si possa pensare. Ad esserne colpito, infatti, è il 10% della popolazione mondiale adulta, laddove l’incidenza è maggiore tra chi ha superato i 50 anni di età e vive in una delle aree più sviluppate del pianeta. Sono in molti dunque a soffrirne, ma non tutti sono disposti a parlarne con il proprio medico, vuoi per paura o per la semplice vergogna di sottoporsi ad una visita. Eppure si tratta di un disturbo fastidioso quanto facile da curare e prevenire, ricorrendo a sistemi semplici ed indolori.
Diverticolite: cos’è?
La diverticolite del colon è una malattia del benessere, particolarmente diffusa nei Paesi industrializzati.
All’origine della patologia diverticolare, oltre ad una certa predisposizione genetica, c’è quasi sempre una dieta squilibrata, troppo ricca di grassi e zuccheri e troppo povera di acqua e fibre.
In senso stretto la diverticolosi del colon non è una vera e propria malattia ma un’anomalia congenita o acquisita. Solo quando i diverticoli si infiammano, evolvendosi in diverticolite, la malattia da segni di sé.
Disturbi alimentari: la dispepsia
La digestione è un processo essenziale per la vita dell’uomo e di molti altri organismi viventi. Nutrirsi non è solo un istinto, ma un piacere, un rito irrinunciabile finalizzato alla socializzazione ed alla sopravvivenza stessa della specie.
Nel corso dei millenni il nostro organismo è stato sottoposto ad un continuo processo di adattamento necessario per fronteggiare i mutamenti climatici ed ambientali. Tra questi un ruolo di primaria importanza è stato ricoperto dalla dieta.
Diarrea: quali sono le cause
La diarrea è un’anomala evacuazione di feci che presentano un incremento del volume, della fluidità e della frequenza di emissione. Le feci troppo liquide si creano a causa di una eccessiva peristalsi intestinale che conduce ad un insufficiente assorbimento dei liquidi da parte dell’intestino. Nella gran parte delle situazioni questo problema sparisce in pochi giorni. Il perdurare del problema – così come la presenza dentro alle feci di sangue o pus – può essere indicazione di condizione mediche più serie.
La colite ulcerosa
La colite ulcerosa è una IBD cronica in cui l’intestino crasso (colon) diventa infiammato e ulcerato (fissurato o eroso), con riacutizzazioni (crisi o attacchi) di diarrea emorragica, crampi addominali e febbre. Il rischio a lungo termine di tumore del colon aumenta rispetto ai pazienti non affetti da colite ulcerosa.
Cos’è la colite?
La colite è un’infiammazione del colon, acuta o cronica, che si inquadra nell’ampio gruppo delle malattie digestive.
In medicina, “letichetta” colite (senza qualifica) viene utilizzata in casi molto differenti; ad esempio se:
- la causa dell’infiammazione del colon è indeterminata, come nella malattia di Crohn sconosciuta;
- la causa dell’infiammazione del colon è determinata; come nella colite ulcerosa diagnosticata.
Tumore al cervello: cosa sapere
I tumori cerebrali non hanno sintomi tipici, perché inducono disturbi comuni a molte altre malattie del sistema nervoso. Questi sintomi dipendono dalle dimensioni del tumore e dalla parte del cervello interessata, perché ogni zona del cervello governa una particolare funzione, e se quella zona del cervello è colpita la funzione risulta alterata.
I disturbi più comuni alle persone con tumore cerebrale sono:
- Cefalea
- Crisi epilettiche
- Deficit di memoria
- Depressione
- Disturbi cognitivi e di comportamento
- Stanchezza cronica (Fatigue)
- Perdita di controllo dei movimenti o della sensibilità al tatto
- Trombosi venosa profonda
- Diminuzione dell’udito
- Diminuzione della vista
- Disfunzioni endocrine
Questa sezione descrive i sintomi più comuni delle persone che sono sottoposte a trattamento per i tumori cerebrali, e suggerimenti su come affrontarli.
Trauma cranico: cause e cura
Il trauma cranico è, in generale, un danno al distretto cranio-encefalico, causato da qualsiasi evento fisico di tipo meccanico. Il trauma cranico è responsabile del 50% di tutte le morti traumatiche e del 2% di tutti i decessi.
Nelle società industrializzate la causa maggiore dei traumatismi cranici, nelle persone sotto i 75 anni, è legata a incidenti di transito (48%), in cui vi sia coinvolgimento di auto, motocicli o biciclette e pedoni. Per le persone al di sopra dei 75 anni, la maggioranza dei traumi cranici è dovuta a cadute accidentali ed incidenti domestici (25%). Nel 4% di tutti i traumi cranici si individua la violenza come causa (aggressione a scopo di rapina e ferite da arma da fuoco, rissa, litigio per futili motivi), nel 8% si rilevano infortuni sul lavoro e circa il 10% sono dovuti a ferite nel corso di attività sportive. Più del 50% dei pazienti con trauma cranico ha un grave politrauma associato. Per comprendere adeguatamente le molteplici lesioni che possono conseguirne, occorre preliminarmente spiegare i meccanismi del trauma cranico.
Stimolazione cerebrale profonda (DBS – Deep Brain Stimulation)
La stimolazione cerebrale profonda (DBS dall’acronimo inglese Deep Brain Stimulation) è un trattamento chirurgico con l’obiettivo di ridurre i sintomi motori debilitanti che caratterizzano i disturbi del movimento come il Parkinson, la distonia e il tremore essenziale. Si tratta di una procedura utilizzata anche per curare l’epilessia, il dolore cronico e i disturbi ossessivo-compulsivi.
Stenosi vertebrale lombare
La stenosi vertebrale lombare è il restringimento del canale vertebrale lombare che comprime i nervi spinali e le radici nervose nella cauda equina prima che esse fuoriescano dai forami. Provoca dolore posizionale alla schiena, sintomi da compressione della radice nervosa nel forame e dolore agli arti inferiori durante il cammino o sotto carico.
Epatite A: cosa sapere
L’epatite A è un’infezione epatica contagiosa causata dal virus dell’epatite A, il virus HAV, uno dei virus che causano infiammazione e che possono compromettere le funzioni del fegato. La patologia si contrae per via orale, attraverso l’ingestione di acqua o cibo contaminati dal virus, o dal contatto con altre persone infette.
Epatite B: cause e cura
L’epatite B è una malattia molto contagiosa causata dall’omonimo virus, detto anche HBV, che si trasmette attraverso il sangue o tramite i fluidi corporei (sperma, secreto vaginale, saliva), come avviene con l’uso promiscuo di siringhe, rasoi e spazzolini infetti o durante i contatti sessuali. Sono proprio i rapporti non protetti a costituire la primaria causa di infezione da epatite B, che fa registrare un significativo picco in età giovanile, epoca in cui la promiscuità sessuale è massima.
Quali sono le cause dell’epatite C?
L’epatite C è una malattia del fegato causata dal virus HCV. La via di trasmissione è quella del contatto diretto con il sangue di qualcuno già infettato dal virus.
La causa più comune di trasmissione è l’utilizzo promiscuo di aghi e siringhe infette che, correttamente, sarebbero monouso. Altre cause meno comuni di trasmissione sono:
- la condivisione di rasoi, spazzolini o forbici da unghie con persone infette;
- il contatto accidentale con sangue infetto, situazione questa che riguarda per lo più gli operatori sanitari;
- l’esecuzione di tatuaggi e piercing con materiali non sterili;
- praticare sesso anale non protetto con partner infetti;
- praticare attività sessuale tra persone ad elevata promiscuità (partner multipli): questo aumenta il rischio di contrarre vari tipi di malattie veneree, le cui lesioni mucose possono rappresentare un fattore di rischio di trasmissione dell’epatite C. Infatti, nell’ambito di coppie monogame stabili non sussiste l’indicazione all’utilizzo del profilattico.
Tumore del pancreas
Il pancreas è un organo ghiandolare di forma allungata, lungo circa 18-20 cm, situato in profondità nell’addome, tra lo stomaco e la colonna vertebrale.
È suddiviso in tre parti: la più grande viene chiamata testa ed è a stretto contatto con il duodeno, quella centrale corpo, e la parte più sottile, che si protrae fin verso la milza, è denominata coda.
Il pancreas produce diversi ormoni molto importanti tra i quali l’insulina e il glucagone (che regolano il livello degli zuccheri nel sangue) e vari enzimi (per esempio la tripsina) che, trasportati dai dotti pancreatici nell’intestino, contribuiscono alla digestione e all’assorbimento dei nutrienti.
Cos’è il reflusso gastroesofageo?
Il reflusso gastroesofageo è una condizione clinica multifattoriale largamente diffusa, causata da un malfunzionamento dello sfintere esofageo inferiore e che determina un’anomala risalita di materiale acido proveniente dallo stomaco, le cui conseguenze sono:
- rigurgito
- pirosi
- dolore in sede retro-sternale
- cattivo sapore in bocca accompagnato da una salivazione abbondante.
Ragadi anali: sintomi e cause
La ragade anale è una ferita, di solito una ulcerazione di forma lineare od ovale, lunga alcuni millimetri e localizzata a livello del margine muco-cutaneo esterno dell’ano.
Essa può presentarsi a qualunque età ed interessa in egual modo il sesso maschile e femminile. Nell’85-90% dei casi si tratta di una lesione singola e solitaria solitamente situata nella parte posteriore, mentre nel 10 15% dei casi si localizza a livello della linea mediana anteriore.
Pirosi gastrica: come curarla
Il bruciore di stomaco (pirosi gastrica) una condizione medica che può essere molto fastidiosa e invalidante, la sensazione alla base del disturbo è di solito un bruciore percepito il più delle volte alla base dello sterno che spesso arriva fino all’esofago e alla faringe.
Molto spesso il bruciore di stomaco è associato al reflusso di succo gastrico.
I sintomi che si presentano assieme al bruciore di stomaco sono:
- polmoniti ricorrenti
- asma
- difficoltà o dolore durante la deglutizione
- erosione dentale
- nausea
- problemi e fastidio percepito alla gola
- respiro sibilante
- tosse secca e persistente
- vomito.
Cos’è la Malattia di Crohn?
La malattia di Crohn è un’infiammazione cronica intestinale che può colpire tutto il tratto gastrointestinale. Le cause sono ancora sconosciute. È caratterizzata da ulcere intestinali, spesso alternate a tratti di intestino sano, e, se non curata adeguatamente, può portare a complicanze quali stenosi o fistole che possono richiedere un intervento chirurgico. I sintomi possono variare dal dolore addominale, alla diarrea cronica, alla perdita di peso o alla febbricola. Può anche interessare la regione anale con fistole o ascessi. La terapia immunosoppressiva e il controllo regolare permettono di controllare la malattia e la sua progressione nella maggior parte dei casi.
Come curare l’esofago di Barrett?
L’esofago di Barrett può essere asintomatico, ma nella maggior parte dei casi si accompagna ai sintomi tipici della malattia da reflusso che l’ha generata quali rigurgito acido, pirosi (bruciori), difficoltà a deglutire gli alimenti e dolore retro sternale, mentre nei casi più gravi di reflusso in cui si associa esofagite severa si possono notare anche feci nerastre e catramose o tracce di sangue nel vomito.
Ernia inguinale ed ernia femorale
L’ernia inguinale e l’ernia femorale (anche nota come ernia crurale) sono due forme di ernia addominale localizzate nella zona pubica. Sono create dalla fuoriuscita di una piccola parte di intestino, un’ansa, meno di frequente di altri tessuti, attraverso alcuni canali naturali o punti di debolezza presenti nella parte addominale. Il rischio più grave è dato dallo strozzamento del viscere.
Ernia della parete addominale
L’ernia della parete addominale include tutti i casi in cui un viscere intestinale, o una sua parte, fuoriesce dalla sua sede naturale approfittando della debolezza dei muscoli e delle fasce dell’addome o di una “porta” naturale come l’ombelico o altri canali.
Ciò si verifica in seguito a varie cause, più di frequente congenite, presenti fin dalla nascita, o per lo sforzo o per il progressivo invecchiamento e rilassamento dei muscoli che sostengono l’addome. Si manifestano con un rigonfiamento morbido. Generalmente si parla di ernia addominale, anche se più precisamente si indica l’area in cui avviene l’erniazione e quindi si parla di ernia ombelicale, ernia epigastrica, ernia inguinale, ernia crurale, ernia otturatoria.
Epatite D: cos’è?
L’epatite D è causata da un virus a RNA difettivo (agente delta) che si può replicare solamente in presenza del virus dell’epatite B. L’infezione da epatite B raramente si configura come coinfezione in corso di epatite B acuta o come superinfezione in corso di epatite cronica sempre di tipo B.
Epatite E: malattia del fegato
L’epatite E è causata da un virus a RNA trasmesso per via oro-fecale e provoca sintomi tipici dell’epatite virale, tra cui inappetenza, malessere, e ittero. L’epatite fulminante e la morte sono rare, tranne che durante la gravidanza. La diagnosi viene effettuata tramite test anticorpale. Il trattamento è di supporto.
















