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Anuria e oliguria: cosa fare?

L’anuria è la mancata produzione di urine da parte del rene. L’oliguria invece, è la produzione di una quantità di urina insufficiente a mantenere l’omeostasi. Le cause possono essere pre-renali

Cos’è la chetoacidosi diabetica?

La chetoacidosi diabetica può provocare sintomi che vanno da una semplice astenia ad un obnubilamento della coscienza fino al coma. È possibile che la vittima abbia anche dolori addominali, poliuria,
Gruppo di persone con soggetto malato psichicamente

Si può prevenire il disturbo bipolare?

La prevenzione con questo disturbo non è paragonabile a quella che si richiede per altre patologie cliniche, in quanto si tratta di un disturbo della mente che riguarda la sfera dell’umore, ma intervenire con tempismo ai primi segni della malattia mentale rappresenta un sicuro vantaggio rispetto alla condizione futura dell’ammalato, prevenendo cosi il peggioramento del male.

Edera, funghi e altri vegetali velenosi

Le piante di edera, quercia e sommacco causano una reazione allergica, e spesso con conseguente eruzione cutanea, nella metà degli adulti. Una parte di questi soggetti ha una reazione cutanea

Tipi di avvelenamento: fluoroacetati

I fluoroacetati sono potenti veleni ed il loro uso è limitato a condizioni particolari, come a bordo delle navi o nelle fogne. I fluroacetati bloccano il ciclo degli acidi tricarbossilici

Ricoveri e morti in Inghilterra e Galles

In Gran Bretagna il tipo di avvelenamento più diffuso è quello acuto. Dagli anni ’70 fino ad oggi c’è stato un incremento progressivo di morti per avvelenamento. Nonostante le statistiche

La folgorazione: cosa fare

In caso di folgorazione i danni maggiori sono visibili all’interno del corpo, anche se l’ustione può apparire piccola e superficiale. Cosa fare? Assicurarsi che il posto sia sicuro, staccare la

Principali tipi di avvelenamento: alcoolici

In caso di avvelenamento con l’etanolo, l’effetto centrale è strettamente dose-dipendente, con progressione delle strutture cerebrali più specializzate. Il metanolo, invece, esercita una minore depressione sul sistema nervoso centrale, ma

Lesioni toraciche: cosa fare?

lesione-torace

Questo tipo di lesioni può essere di 2 tipi: polmonari e della parete toracica. È necessario mantenere i soggetti colpiti da una lesione toracica coscienti, seduti o con la testa e le spalle sollevate. È sempre importante chiedere l’intervento di un’ambulanza.

Frattura costale

La frattura costale provoca dolore durante la respirazione, la tosse o i movimenti. Bisogna stabilizzare le costole, facendo tenere alla vittima un cuscino o un altro oggetto soffice, oppure avvolgendo il torace con un bendaggio elastico. Fare respiri profondi e tossire per prevenire l’insorgenza di una polmonite.

Trauma toracico chiuso

In questo caso le costole possono essere fratturate in 2 o più punti. La parete toracica si può muovere nella direzione opposta, per cui è importante stabilizzare il torace attraverso uno dei seguenti metodi:

  • Esercitare una pressione con la mano.
  • Stendere il paziente sul lato leso con una coperta o un indumento sotto di esso.

Ferita penetrante

Se si tratta di una ferita penetrante bisogna assolutamente stabilizzare l’oggetto con una medicazione voluminosa, non cercare di rimuovere l’oggetto. Ciò potrebbe causare un’emorragia e l’ingresso di area nella cavità toracica.

Ferita toracica aspirante

Ciò avviene quando una ferita toracica permette all’area di entrare ed uscire dal torace. È necessario inspirare ed espirare, chiudere ermeticamente la ferita per evitare che l’area entri dalla cavità toracica. Se la vittima ha difficoltà respiratorie o peggiora, far uscire l’area, e subito dopo applicare nuovamente ciò che era stato utilizzato in precedenza per chiudere la ferita.

Fonte: Guida Tascabile di Pronto Soccorso di Mediserve

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