ARTICOLI CORRELATI

Le crisi convulsive: cosa fare?

Una crisi convulsiva è il risultato di un’improvvisa stimolazione elettrica del cervello. Le crisi convulsive spesso non sono così gravi come sembrano. Le condizioni patologiche che possono causare una crisi

Emesi in caso di avvelenamento

Nonostante la lavanda gastrica sia innegabilmente utile, ha molte caratteristiche che ricordano un assalto barbaro, per cui è meglio evitare di utilizzare questo metodo con i bambini piccoli. Quando si

Le più comuni affezioni del cavo orale

E’ importante fare una distinzione tra quelle stomatomucositi riconducibili a fattori eziologici locali e stomatomucositi che rappresentano la manifestazione locale di malattie sistemiche di ordine generale di tipo infettivo (morbillo,

Cos’è la chetoacidosi diabetica?

La chetoacidosi diabetica può provocare sintomi che vanno da una semplice astenia ad un obnubilamento della coscienza fino al coma. È possibile che la vittima abbia anche dolori addominali, poliuria,

Principali tipi di avvelenamento: salicilati

Il tipo di avvelenamento più comune è dovuto all’aspirina, farmaco che contiene l’acido acetilsalicilico. Le compresse di aspirina sono molto popolari tra gli adulti intenzionati all’avvelenamento. Nell’organismo i salicilati esercitano

L’apparato cardiovascolare durante gli avvelenamenti

avvelenamento-1

L’avvelenamento può causare anche un collasso cardiovascolare, infatti i farmaci antidepressivi possono scatenare aritmie cardiache, alterando di conseguenza la gittata cardiaca.

È necessario, quindi, misurare la pressione arteriosa e la frequenza cardiaca ad intervalli regolari e frequentemente, in modo da effettuare una registrazione continua con ECG. Lo shock, nel paziente avvelenato, è quasi sempre espressione di una sproporzione tra la capacità del letto vascolare ed il volume di sangue contenuto in esso. Il ritorno venoso, per questo motivo, diminuisce avendo una riduzione della gittata cardiaca.

La cute fredda, pallida e umida è il vero campanello d’allarme. Quando il valore sistolico della pressione arteriosa scende al di sotto dei 90 mm Hg bisogna intervenire. Il trattamento prevede innanzitutto che si alzi il letto a piedi, per aumentare il ritorno venoso al cuore. Se questo provvedimento non è sufficiente, è assolutamente necessario espandere il volume circolatorio per via endovenosa. Se neanche così il paziente tende a non riprendersi, allora è giustificato l’utilizzo dei farmaci intropi. Le aritmie cardiache possono scomparire una volta corretta l’anossia e l’acidosi. Bisogna ricorrere ad una terapia antiaritmica solo quando le alterazioni del ritmo sono tali da compromettere in maniera seria la gittata cardiaca.

Fonte: Vademecum di terapia degli avvelenamenti di Roy Goulding

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dr. Pasquale Scarano
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    • Via Tre Settembre 99 San Marino - Rimini
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Saverio Zacco
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    • Via Torquato Tasso 49 - Pozzallo
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Vincenzo Bove
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    • Largo Agostino Gemelli 8 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Marco Leoni
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    • Via San Francesco d'Assisi 50 - Albano Laziale
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Pablo Belfiori
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    • Via Tigellio 22 - Cagliari
    telefono

PATOLOGIE CORRELATE

Riparazione della valvola mitrale

La riparazione di una valvola mitrale insufficiente/deteriorata può essere effettuata: asportando i segmenti malfunzionanti dei lembi valvolari; impiantando “corde sintetiche” (che sostituiscono quelle naturali rotte o “allungate” dei lembi valvolari);

Trombosi venosa profonda (TEP)

La trombosi venosa profonda (TEP) si instaura quando, all’interno di una vena, si forma un coagulo (trombo) che la occlude completamente o parzialmente, bloccando o limitando il flusso del sangue

Linfedema

1/10 – Cos’è il linfedema Il linfedema è una condizione patologica cronica che si manifesta principalmente col gonfiore di una regione del corpo dovuto all’accumulo di linfa nei tessuti. Al

Angina pectoris

Indicata con il nome latino della sua manifestazione principale, una stretta al petto simile a un peso o a una morsa, l’angina pectoris non è di per sé una malattia,

Infarto miocardico

L’infarto miocardiaco acuto, che in Italia colpisce ogni anno circa 100.000 persone, corrisponde alla morte di una parte del muscolo cardiaco a causa di un’interruzione del rifornimento di ossigeno e

Aritmie cardiache

Il gruppo delle aritmie cardiache comprende tutte le patologie caratterizzate da un’alterazione del ritmo di contrazione del cuore, in eccesso o in difetto oppure associato a irregolarità che rendono meno
Ipertensione intracranica

Ipertensione intracranica

L’aumento della pressione all’interno della scatola cranica può essere legata ad un edema cerebrale o alla presenza di una lesione espansiva intracranica, ad un ostacolo alla circolazione liquorale o all’associazione

Ecodoppler cardiaco

L’ecocardiogramma, detto anche ecocardiografia, è una tecnica diagnostica di imaging basata sull’impiego di ultrasuoni, semplice e rapida da eseguire, innocua, indolore e a basso costo che, proprio per queste sue

Insufficienza venosa

L’insufficienza venosa e i disturbi vascolari associati, come varici e teleangectasie (capillari superficiali), interessano soprattutto i vasi venosi delle gambe e delle braccia e sono legati principalmente alla diminuzione del

Ipertrofia ventricolare

L’ipertrofia ventricolare è una condizione caratterizzata dall’ispessimento e da una perdita di elasticità delle pareti del ventricolo sinistro (ossia della camera inferiore sinistra del cuore), che vede così parzialmente compromessa
CULTURA E SALUTE
 
AGGIORNAMENTI
 
PERCORSI
 

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile