ARTICOLI CORRELATI

La dieta nella malattia renale cronica

La dieta nella malattia renale cronica

La finalità della dieta è quella di migliorare la funzionalità renale, evitando che si arrivi ad una condizione di grave “Insufficienza”, evitando anche che nel sangue si riversino elementi come “rifiuti” provenienti dall’alimentazione, non adeguatamente filtrati dal rene.

Malattia di Alzheimer: attenzione a quei farmaci

Nonostante intense ricerche, le cause della malattia di Alzheimer continuano a essere sostanzialmente sconosciute. Da tempo, si ritiene che soprattutto due fattori proteici, le placche di ß-amiloide e la proteina
Malattie causate dal consumo eccessivo di alcol

Malattie causate dal consumo eccessivo di alcol

Molti possono essere i disturbi e le malattie che l’abuso di alcol è in grado di causare direttamente o che può contribuire a far comparire. Quando l’alcol in eccesso si accumula, raggiunge il sangue influenzando gli organi e le loro attività vitali.
Coppie separate dal Covid-19

I rapporti sessuali al tempo del Covid 19

Le direttive adottate per ridurre il rischio di contagio da Covid 19 limitano i contatti interpersonali, influenzando anche la vita sessuale. Sebbene il Covid-19 non sia classificabile come malattia sessualmente trasmissibile. Tutto questo causa degli effetti nelle abitudini sessuali delle persone.

La malattia di Alzheimer e altre forme di demenza

La DEMENZA è un disturbo su base organica delle funzioni intellettive già in precedenza acquisite: memoria (a breve e a lungo termine), capacità critica e di giudizio, linguaggio, orientamento spazio-temporale.

Il rigurgito della valvola mitrale

E’ una condizione in cui i lembi della valvola mitrale non si chiudono in modo ermetico, provocando la fuoriuscita di sangue all'indietro nell'atrio sinistro del cuore.

La memoria a breve e quella a lungo termine

La Memoria è una funzione del sistema nervoso centrale che consente a tutti gli esseri animali di poter utilizzare al meglio le conoscenze provenienti dall’esperienza:  possono essere così affrontati,  in

Il morbo di Parkinson: Sintomi, cause e cure

pexels-photo-1305302

Il morbo di Parkinson è una patologia cronica ad andamento progressivo; fu descritta per la prima volta da James Parkinson nel 1817. Dopo le demenze è la patologia neurodegenerativa più comune.

EPIDEMIOLOGIA

La patologia è ugualmente diffusa in tutto il mondo; l’età media di insorgenza è fra 55 e 60 anni di età e colpisce l’1-2% di tutta la popolazione di età oltre i 65 anni; il 5% dei soggetti affetti ha meno di quarant’anni.

In Italia sono circa 220mila le persone colpite.

EZIOPATOGENESI

Sono stati individuati vari fattori di rischio per il morbo di parkinson, tra cui età, storia familiare, genere maschile, esposizione ambientale a erbicidi, pesticidi, metalli (manganese, ferro), acqua di pozzo, residenza rurale, traumi psichici e fisici, stress emozionali.

Un fattore protettivo è invece il fumo di sigarette.

La causa della malattia è sconosciuta, ma è probabilmente il risultato di una interazione fra tossici ambientali, suscettibilità genetica e senescenza. Disfunzioni mitocondriali e stress ossidativo sono ormai considerati tra i principali meccanismi alla base della malattia.

In una piccola percentuale dei casi è stata dimostrata una causa genetica. Tra le principali mutazioni quelle che riguardano i geni che codificano per l’alfa-sinucleina e per la parkina.

La patogenesi è connessa alla degenerazione di gran parte dei neuroni dopaminergici della sostanza nera (struttura nervosa posta a livello del mesencefalo). Ciò comporta la ridotta produzione di dopamina, neurotrasmettitore fondamentale nella regolazione del movimento. I sintomi della malattia diventano evidenti quando più del 70% dei neuroni dopaminergici sono stati persi.

Le alterazioni principali coinvolgono la sostanza nera che appare più pallida rispetto al normale; al suo interno si notano riduzione del numero di neuroni e nei neuroni sopravvissuti inclusioni di una sostanza denominata alfa-sinucleina: sono i cosiddetti corpi di Lewy, che non sono specifici della malattia di Parkinson, potendosi riscontrare anche nella Demenza a corpi di Lewy e nella Demenza di Alzheimer.

SINTOMATOLOGIA

L’esordio è subdolo con tremore in una mano, ma spesso anche con dolori articolari, depressione del tono dell’umore, facile stancabilità .

I sintomi cardinali sono il tremore a riposo, la lentezza nei movimenti, detta anche bradicinesia,

e la rigidità. A questi sintomi bisogna aggiungere l’instabilità posturale. La PD è una patologia asimmetrica in quanto, soprattutto nelle fasi iniziali, colpisce più una metà del corpo rispetto all’altra .

Passiamo ad illustrare i sintomi fondamentali.

Il tremore a riposo, presente in circa il 70% dei casi, ha una frequenza di 4-6 scosse al secondo e all’esordio colpisce solo una mano e, in particolare, le prime tre dita, dando l’impressione di “contare monete”; il tremore si accentua in condizioni di tensione emotiva, stanchezza, o quando il soggetto si sente osservato, mentre è assente durante il sonno.

La rigidità è caratterizzata da un aumento del tono muscolare con resistenza costante alla mobilizzazione. Può essere presente il cosiddetto fenomeno della ruota dentata, in quanto la presenza di resistenza alla mobilizzazione passiva è alternata a cedimenti improvvisi, fa pensare agli scatti di un ingranaggio.

La lentezza nei movimenti (bradicinesia) è il terzo segno cardine della malattia, accompagnata anche riduzione delle motilità. Durante la marcia il soggetto con PD dà l’impressione di avere gli arti superiori attaccati al corpo senza i caratteristici movimenti pendolari.

Si osservano inoltre difficoltà come usare il coltello o la forchetta, abbottonarsi o sbottonarsi, radersi. La scrittura diventa tremante e incerta e si rimpicciolisce (micrografia), la mimica facciale è ridotta (amimia) (Figura 8). Il soggetto, col passare del tempo, assume una postura inclinata con testa flessa in avanti e ginocchia e gomiti flessi.

L’instabilità posturale è la difficoltà nel mantenere la stazione eretta in risposta a spinte esterne; può essere la causa di cadute rovinose ed è presente in circa il 40% dei casi.

SINTOMI NON MOTORI

L’interessamento del sistema nervoso autonomo è caratterizzato dalla presenza di ipotensione ortostatica, stitichezza, scialorrea, seborrea, aumento della sudorazione a livello della testa e del collo. Possono essere presenti disturbi urinari come urgenza minzionale e aumento della frequenza urinaria.

La compromissione cognitiva, in genere moderata, è presente sino al 60% dei casi; vi può essere interessamento dell’attenzione, della concentrazione e della memoria e lentezza nella esecuzione dei compiti esecutivi. Portroppo in alcuni casi sino al nel 20% può essere presente una franca demenza di tipo sottocorticale

La depressione del tono dell’umore è spesso presente, ma sotto-diagnosticata e sotto-trattata. I disturbi del ritmo sonno-veglia sono molto comuni potendo colpire sino al 90% delle persone con PD. Possono consistere in eccessiva sonnolenza diurna o in difficoltà nell’iniziare o nel mantenere il sonno, oppure in scarsa qualità del sonno con frequenti risvegli e riduzioni delle fasi III e IV del sonno e del sonno REM.

DIAGNOSI

È basata essenzialmente sul riconoscimento dei tre segni principali, tremore a riposo, rigidità e bradicinesia con esordio unilaterale e sulla risposta alla L-DOPA.

La TC o la RM dell’encefalo sono normali o al massimo possono dimostrare la presenza di un certo grado di atrofia cerebrale, per altro molto variabile.

Per valutare le vie dopaminergiche presinaptiche può essere utilizzata la SPET-DaT SCAN che serve ad evidenziare un’alterazione delle vie dopaminergiche, ma non è sempre superiore alla diagnosi clinica.

Per valutare il grado di invalidità è utile il ricorso a Scale di valutazione. Le più utilizzate sono la UPDRS e la Scala di Hoehn e Yahr.

TERAPIA

Inizialmente vi è una buona risposta farmacologica; successivamente, col peggiorare della malattia, la risposta ai farmaci peggiora e compaiono delle fluttuazioni soprattutto nell’ambito dei sintomi motori. Tra questi, il fenomeno on-off, improvvisa mancanza di risposta ai farmaci senza relazione con i tempi di assunzione, il wearing-off, ricomparsa prevedibile della sintomatologia parkinsoniana dopo un certo numero di anni per la minor durata di risposta ai farmaci, e il freezing of gait (congelamento della marcia) o semplicemente freezing, improvviso blocco motorio che si presenta all’inizio della deambulazione, o nell’attraversamento di passaggi stretti, o nei cambi di direzione di marcia; in quest’ultimo caso il soggetto riferisce di avere i piedi come incollati al pavimento.

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott.ssa Emanuela Costantino
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    • Via Gallinara 2/B - Cagliari
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Lucia Catalano
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Ginecologi, Senologi, Medici di Base

    • Via Belluno 1 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giovanni Arrichiello
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Ginecologi, Medici di Base

    • Corso Regina Margherita 260 - Torino
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Ilaria Berto
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Medici di Base, Agopuntori, Medici Estetici

    • Via Antonio Corradini 1 - Este
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Francesca Marceddu
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Anestesisti, Medici di Base

    • Via del Risorgimento 49 - Pirri
    telefono

PATOLOGIE CORRELATE

Depressione maggiore

La depressione maggiore (o “disturbo depressivo maggiore”, come indicato nel “Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali – DSM 5”), è un disturbo dell’umore che si contraddistingue per la presenza di

Neuroma di Morton

Il neuroma di Morton consiste nella formazione di un ispessimento del tessuto che circonda un tratto di nervo presente nella pianta del piede, in corrispondenza della zona d’appoggio anteriore (avampiede),

Mal di testa

Il mal di testa o cefalea, occasionale o ricorrente, è uno dei disturbi più diffusi tra persone di ogni età e di ogni parte del mondo, che, a seconda della

Tumori cerebrali

I tumori cerebrali sono tumori rari che possono essere di tipo primitivo, ossia originare nel cervello, oppure formarsi come metastasi secondarie di neoplasie a carico di altri organi, come il

Declino cognitivo lieve

Il declino cognitivo lieve (Mild cognitive imparment, MDI) è una forma di decadimento delle prestazioni intellettive e delle capacità di memorizzazione e organizzazione delle attività intermedia tra il fisiologico calo

Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è una forma primaria di mal di testa che si caratterizza per la modalità con la quale si manifestano gli attacchi, che si concentrano appunto “a

Shock, emergenza medica

Può accadere che la circolazione del sangue attraverso il corpo subisca una improvvisa modificazione dando luogo ad una condizione di shock fisiologico, con diminuzione del flusso e di crisi da

Jet lag

Il jet-lag è un disturbo del sonno che interessa chi viaggia attraversando almeno 3-4 fusi orari, verso ovest o verso est, dovuto principalmente al temporaneo venir meno della sincronizzazione tra

Disturbo di personalità borderline

Il disturbo di personalità borderline è un disturbo psichiatrico caratterizzato da una percezione altalenante del proprio valore e della propria identità, con oscillazioni repentine che vanno da una visione molto

Insonnia

L’insonnia è un disturbo del sonno estremamente comune che può interessare persone di tutte le età per ragioni differenti e presentarsi in varie forme e varianti, accomunate dal fatto di
CULTURA E SALUTE
 
AGGIORNAMENTI
 
PERCORSI
 

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile