ARTICOLI CORRELATI

La buona notte ed i suoi rituali

Si sa, ai bambini non piace andare a dormire. Sono capaci di crollare improvvisamente semitramortiti ma, se gli si dice che è ora di andare a letto tergiversano, trovano mille

Come proteggersi dal sole in estate

Con l’arrivo dell’estate e con le belle giornate ci si espone sempre di più al sole. Relax, vacanze e abbronzatura, ma anche eritemi, scottature e invecchiamento della pelle. A questo

Alimentazione in età avanzata

In Italia circa il 20% della popolazione è costituito da ultra sessantacinquenni. Per conciliare l’aumento della vita media con una buona qualità della vita è necessario seguire una corretta alimentazione.

I benefici dei retinoidi contro il tempo

I retinoidi vengono impiegati per limitare gli effetti dell’invecchiamento della pelle, nella psoriasi ed altre condizioni dermatologiche. Essi stimolano la produzione di collagene, la proteina che mantiene elastica  la pelle. Ecco

Come la postura influenza la nostra vita

Problemi di circolazione, dolori alla cervicale, frequenti emicranie e dolenza muscolare sono dei disagi che, spesso quotidianamente, ci rendono difficile compiere attività qualsiasi nella vita di tutti i giorni, come

La buona notte ed i suoi rituali

pexels-photo-101523

Si sa, ai bambini non piace andare a dormire. Sono capaci di crollare improvvisamente semitramortiti ma, se gli si dice che è ora di andare a letto tergiversano, trovano mille scuse oppure, quando sono particolarmente stanchi, sembrano ingaggiare una vera e propria battaglia contro il sonno (ed anche conto di noi!), con tutte le consegne sul piano dei capricci, dei piagnistei ecc. Ma perché tutto questo? E’ solo una questione di irritabilità, di cattiva educazione o questa difficoltà ha un significato più profondo di cui l’educazione dovrebbe tener conto?

Perchè i bimbi non vogliono dormire?

I bambini vivono nell’immediato, più sono piccoli più il futuro ( e per futuro si intende anche la mattina dopo o il dopo riposino pomeridiano) per loro è qualcosa di estremamente vago e nebuloso. Addormentarsi è come partire, come morire: perdere tutto, lasciare gli oggetti ed i punti di riferimento e sprofondare in una sorta di “buco nero” di inconsapevolezza. E’ proprio questo tipo di percezione che li porta a lottare contro il sonno vissuto quasi come un pericolo e non come un abbraccio ristoratore. L’obiettivo non è solo che il bambino si addormenti ma anche che da questa fondamentale funzione che si ripete e si ripeterà tutti i giorni e più volte al giorno il bambino possa trarre , accanto alla buona abitudine, anche una sicurezza di sé, basata sulla fiducia e sulla costanza (degli oggetti, degli affetti, delle circostanze).

Come favorire il sonno

Da che il mondo è mondo si sono sviluppate delle modalità specifiche per aiutare i bambini ad addormentarsi: basti pensare alle ninna-nanne, all’atto del cullare, alle culle che da quel movimento hanno preso nome, all’abitudine di raccontare o di leggere una storia, al pupazzo (o copertina o pezzuolina) preferito ecc. Da sempre per andare a dormire si abbassano le luci, si smorzano i rumori, si cerca cioè di creare una situazione come di “decompressione” nella quale gli stimoli sensoriali  “eccitanti”  diventano sempre più lontani per lasciare  spazio ad una ritmicità  rassicurante, ripetitiva ed in dissolvenza.

Tutti questi comportamenti hanno la funzione di favorire il rilassamento, di contenere il bambino, di accompagnarlo in un cammino potenzialmente ansiogeno di “abbandono”. E’ importante che questo momento così delicato, che segna tra l’altro quel ritmo essenziale della vita dato dall’alternarsi di veglia e sonno, sia “ritualizzato”, abbia cioè un suo canovaccio (per ogni bambino e per ogni fase di crescita, il suo) che sancisca il significato del momento, la sua preparazione, il suo svolgimento; che contenga e rassicuri il bambino, non facendolo mai sentire alla mercé di eventi sconosciuti; che gli fornisca consapevolezza di quello che gli sta succedendo e gli permetta, proprio in virtù dello spazio e del tempo dedicati, di collegare la “nanna” di oggi con quella di ieri e con il risveglio di domani.

Infiniti possono essere i rituali della Buona Notte, rituali fatti di gioco, di creatività, di regole, ma tutti, come ogni rituale che si rispetti, devono essere solennizzati (devono cioè avere una loro coerenza e costanza), condivisi tra più persone (il bambino e chi lo accompagna, anche semplicemente ricordandogli che è ora di dormire), avere un senso ed uno scopo.

Evitare il sonno provocato solo dallo sfinimento

Diversamente, quando i bambini riescono ad addormentarsi  solo se sono “sfiancati”, guardando la televisione sul divano, nel letto dei genitori o da soli nella loro cameretta, perdono la possibilità di acquisire consapevolezza di questa funzione,  quella cioè di entrare fiduciosamente e volontariamente nel mondo del sonno. Ci “cadono”  invece come in una rete senza nessuna preparazione ed in fondo senza nessun accompagnamento. I genitori, che dovrebbero fornire l’orario, il luogo e la modalità, in molti casi sembrano invece passivamente e faticosamente puntare sull’ “esaurimento delle pile” dei loro bambini, diventando vittime loro stessi di questo meccanismo confusivo. Il principio del tutto pieno tutto vuoto  si sostituisce alla capacità di regolare e ritmare l’energia.

Tanti disturbi del sonno dei bambini e, soprattutto,  degli adolescenti, derivano proprio da questa mancanza iniziale che non ha permesso di acquisire consapevolezza, autonomia e piacere nella regolazione di ritmi e bisogni.

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott. Massimo Carotenuto
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Chirurghi Generali, Medici di Base

    • Via Lepanto 95 - Pompei
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Squillante Gianni Erminio
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Agopuntori, Medicina Omeopatica, Medici di Base

    • Via Monterotondo 14 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Giovanni Adamo
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Angiologi, Medici di Base

    • Provincia di Ragusa - Ragusa
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Antonio Varriale
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Medici Estetici, Dentisti, Medici di Base

    • Via Grotta dell Olmo 20 - Giugliano in Campania
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giuseppe Lepore
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Dermatologi, Medici di Base, Chirurghi Generali

    • 19 Via Manzoni Alessandro - Garbagnate Milanese
    telefono

PATOLOGIE CORRELATE

Ragadi anali

Le ragadi anali sono piccole lacerazioni nella mucosa che riveste l’ano; possono verificarsi al passaggio di feci dure o grandi durante un movimento intestinale, in genere causano dolore e sanguinamento

Idrosadenite suppurativa

L’idrosadenite suppurativa (HS, Hidradenitis Suppurativa), chiamata anche acne inversa o malattia di Verneuil, è una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata dalla comparsa di noduli sottocutanei (cisti), ascessi singoli o

Crisi emotiva

Nell’uso corrente la parola “crisi” ha un significato drammatico, ossia il passaggio da una condizione di stabilità ad una variabilità degli equilibri precedentemente assunti, ritenendo l’omeostasi quale unico referente di

Arresto cardiaco

L’arresto cardiaco corrisponde all’interruzione della contrazione del cuore e della sua azione di pompa, conseguente a un’alterazione improvvisa e drastica della sua attività elettrica (fibrillazione ventricolare). L’arresto cardiaco è un’emergenza

Asma bronchiale

L’asma bronchiale è una malattia respiratoria cronica determinata da un’infiammazione persistente delle vie aeree, in particolare dei bronchi, che genera un’ipersensibilità a una serie di stimoli che, quando presenti, determinano

Faringite

La faringe è il canale muscolo-membranoso del cavo orale che si connette con la cavità nasale, l’esofago, la laringe e l’orecchio medio. La faringite è l’infiammazione della faringe e viene

Sindrome dell’ovaio policistico

La sindrome dell’ovaio policistico o PCOS (Polycystic ovary syndrome) è un disturbo ormonale abbastanza comune tra le donne in età fertile, così definito in quanto legato alla presenza a livello

Attacco ischemico transitorio

L’attacco ischemico transitorio (TIA) è una forma lieve di ictus cerebrale ischemico o “mini-stroke”, che si verifica quando la circolazione cerebrale è parzialmente compromessa dalla presenza di restringimenti od occlusioni

Piede diabetico

Il piede diabetico è una patologia complessa che si sviluppa come complicanza del diabete non controllato in fase avanzata e che rappresenta la prima causa di amputazione non traumatica nella

Ernia iatale

L’ernia iatale si verifica quando la parte superiore dello stomaco si gonfia attraverso il diaframma, il grande muscolo che separa l’addome e il torace. Il diaframma ha una piccola apertura
CULTURA E SALUTE
 
AGGIORNAMENTI
 
PERCORSI
 

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile