ARTICOLI CORRELATI

I segni fisici dell’ansia

Inizia come uno stato mentale ma spesso l’ ansia si accompagna a dei sintomi veri e propri. L’ansia può far alzare l’indice glicemico, esporre più facilmente all’influenza, e perfino avere

Disturbi del neurosviluppo e autismo

Come sappiamo le patologie del neurosviluppo sono in forte aumento e ci troviamo ogni giorno sia come professionisti del settore, sia come persone, a considerarne tutti i risvolti clinici e umani.

Ictus: ischemico e emorragico

L’ictus è una malattia grave che si verifica in seguito alla riduzione, o all’interruzione, dell’afflusso di sangue al cervello (intendendo con questo termine il cervello, il cervelletto, ed il tronco
l consumo di alcol negli adolescenti

Il consumo di alcol negli adolescenti

Famiglie, scuole ed altre istituzioni, per quanto si adoperino a livello educazionale nel tracciare linee comportamentali e a diffondere una cultura della prevenzione, non riescono a contenere il consumo di alcol da parte degli adolescenti.

Abitudini Sessuali: L’Outercourse, il sesso non penetrativo

I partners sessuali possono orientarsi verso l’ Outcourse per diverse ragioni di ordine pratico, ideologico, morale o religioso, per limitare il rischio di gravidanze, per una questione di preferenze sessuali , come alternativa al periodo mestruale, per impedimenti di ordine medico che sconsigliano la penetrazione in un dato periodo.

Il rigurgito della valvola mitrale

E’ una condizione in cui i lembi della valvola mitrale non si chiudono in modo ermetico, provocando la fuoriuscita di sangue all'indietro nell'atrio sinistro del cuore.

Adolescenti e fluidità sessuale

Fluidità sessuale come occasione di conoscenza più profonda di sé. In adolescenza può rappresentare il rischio di un blocco evolutivo.

Insonnia, individuate le aree del cervello a rischio

Man lying in bed turning off an alarm clock in the morning at 7am. Attractive man sleeping in his bedroom. Annoyed man being awakened by an alarm clock in his bedroom

L’insonnia è molto diffusa, a livello mondiale, infatti sono circa 770 milioni le persone interessate al problema.

Tuttavia ancora poco noti i fattori che possono causare difficoltà nell’addormentarsi. 

Un gruppo di ricercatori provenienti da più nazioni, diretto da scienziati di ricerca internazionale della Vrije Universiteit di Amsterdam ha messo a punto e pubblicato uno studio sulle pagine di Nature Genetics, che mette al centro della problematica  quei processi cerebrali che agiscono sul rischio dell’insonnia.

Il disturbo

L’insonnia può essere definita come un disturbo frequente e persistente in cui la persona che ne è interessata si trova ad affrontare grosse difficoltà ad addormentarsi e soffre di risvegli frequenti, ai quali seguono altre difficoltà ad addormentarsi nuovamente, anche quando non sembrano esserci impedimenti ambientali. 

Se questi disturbi persistono nel tempo e durano mesi , sicuramente si può parlare di insonnia cronica.

La scienza

Tutt’oggi la ricerca scientifica non ha potuto ancora individuare quali possano essere i geni responsabili ed i loro effetti negativi a livello cerebrale. 

Per poter far luce nella ricerca  Danielle Posthuma della Vrije Universiteit e Eus Van Someren dell’Istituto di neuroscienze olandese hanno costituito una squadra di scienziati, che per la prima volta sono stati in grado di mettere insieme tanti dati e informazioni sul dna e sulle specifiche abitudini del  sonno di un vasto numero di persone, ben 1,3 milioni. Hanno utilizzato informazioni e risorse provenienti della banca dati Uk Biobank e della 23andMe, creando in questo modo il più importante e grande “set di dati genetici” fino a quel momento mai disponibile.

I geni identificati

I ricercatori sono riusciti ad identificare, sulla base dell’elaborazione della vasta quantità di dati osservati,  il notevole numero di 956 geni,  che secondo le diverse varianti potrebbero rappresentare i contributi  per un aumento del rischio di insonnia

In seguito i ricercatori  hanno concentrato i loro studi per comprendere quali fossero i processi biologici, quali i tipi di cellule e quali le aree del cervello dai geni utilizzati. 

Si è stabilito che alcuni dei geni studiati rivestono un ruolo importante nelle funzionalità degli assoni, cioè quei prolungamenti dei neuroni che partecipano allo scambio di informazioni tra le cellule nervose. 

Gli scienziati sostengono che altri geni risultano essere attivi in specifiche cellule, i neuroni medi spinosi, che sono presenti nella corteccia frontale e nei nuclei subcorticali, quelle aree del cervello di cui si conosce la capacità di  influenzare la qualità del sonno.

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott. Massimo Carotenuto
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Chirurghi Generali, Medici di Base

    • Via Lepanto 95 - Pompei
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Giovanni Adamo
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Angiologi, Medici di Base

    • Provincia di Ragusa - Ragusa
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Flavio Della Croce
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Psicoterapeuti, Medici di Base

    • Via Sacconi 1 - Borgonovo Val Tidone
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Monica Gamba
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Medici Estetici, Chirurghi Plastici, Medici di Base

    • Viale Radich 21/N - Grugliasco
    telefono
  • Foto del profilo di Dott. Domenico Napolitano
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Ginecologi, Medici di Base, Medici Estetici

    • Viale Orazio Flacco 5 - Bari
    telefono

PATOLOGIE CORRELATE

Malattia di Alzheimer

La malattia di Alzheimer è la più comune e severa patologia degenerativa del cervello, caratterizzata da un progressivo decadimento delle funzioni cognitive (in particolare, della memoria e del linguaggio), associato

Aneurisma cerebrale

Un aneurisma cerebrale è una malformazione vascolare che si presenta come una piccola sporgenza o protuberanza sferica lungo la parete di un’arteria presente nel cervello. La sua presenza è rischiosa

Bulimia nervosa

La bulimia nervosa è un disturbo del comportamento alimentare più diffuso di quanto si creda e ampiamente sottodiagnosticato, soprattutto nelle forme lievi, che possono passare inosservate se non sono i

Meningite

“M” come meningite meningococcica Cosa si intende per meningite? Anche se il termine evoca subito la forma da meningococco, è bene non dimenticare che “meningite” vuol dire infiammazione delle meningi,

Stenosi del canale vertebrale

La stenosi del canale vertebrale consiste nel restringimento di un tratto del canale presente lungo tutta la colonna vertebrale (formato dalla successione allineata dei piccoli fori presenti al centro di
Dsturbo bipolare

Disturbo bipolare

Il disturbo bipolare è un disturbo dell’umore complesso e delicato da gestire che porta chi ne soffre a sperimentare periodi di umore depresso, caratterizzati da sintomi analoghi a quelli della

Cefalea a grappolo

La cefalea a grappolo è una forma primaria di mal di testa che si caratterizza per la modalità con la quale si manifestano gli attacchi, che si concentrano appunto “a

Neuroma di Morton

Il neuroma di Morton consiste nella formazione di un ispessimento del tessuto che circonda un tratto di nervo presente nella pianta del piede, in corrispondenza della zona d’appoggio anteriore (avampiede),

Ansia

L’ansia o, più precisamente, il “disturbo d’ansia generalizzata”, come indicato nel “Manuale diagnostico statistico dei disturbi mentali – DSM 5”. È una malattia psichiatrica caratterizzata da: preoccupazione e ansia intense

Sindrome da stanchezza cronica (CFS)

La sindrome da stanchezza o affaticamento cronico (CFS), oggi denominata anche associando l’acronimo ME/CFS (encefalomielite mialgica/sindrome da stanchezza cronica) è una patologia piuttosto complessa che si manifesta con una condizione
CULTURA E SALUTE
 
AGGIORNAMENTI
 
PERCORSI
 

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile