ARTICOLI CORRELATI

Farmaci pro-aritmici: serve più attenzione

La sindrome del QT lungo congenita è una condizione cardiaca presente fin dalla nascita che consiste essenzialmente in un “difetto di ripolarizzazione”, ossia in un’alterazione elettrofisiologica che comporta un allungamento

Flourochinoloni: quando è meglio evitarli

Tutti gli antibiotici vanno usati con cautela, soltanto se prescritti dal medico per trattare un’infezione batterica di una certa importanza, che non potrebbe guarire da sola, e vanno assunti seguendo

Metodi di avvelenamento: farmaci antidepressivi

Oggi i pazienti con overdose da farmaci antidepressivi rappresentano una grossa fetta. Le proprietà farmacologiche degli antidepressivi sono molteplici ed includono l’interferenza con rilascio di adrenalina a livello dei neuromi

Metodi di avvelenamento: glucosidi cardioattivi

L’overdose di questi farmaci è di tipo cronico ed è dovuta quasi sempre ad un’incauta terapia. Le reazioni possono essere viste come un’esagerata espressione delle loro proprietà farmacologiche. Una volta

Vaccini, è allarme in tutta Italia

È preoccupante la situazione in Italia per quanto riguarda i vaccini: quasi in tutte le regioni c’è una copertura inferiore al 95%, soglia che non garantisce l’immunità di gregge. Negli

Farmaci da banco: ne state usando troppi?

I farmaci “da banco” od OTC (sigla dell’inglese Over-The-Counter) sono rimedi preziosi per alleviare molti comuni disturbi, fastidiosi ma non gravi, che possono occasionalmente presentarsi nella vita quotidiana, senza doversi

Flourochinoloni: quando è meglio evitarli

flourochinoloni

Tutti gli antibiotici vanno usati con cautela, soltanto se prescritti dal medico per trattare un’infezione batterica di una certa importanza, che non potrebbe guarire da sola, e vanno assunti seguendo con attenzione le indicazioni relative a dosaggio, tempi e modalità di somministrazione. L’uso di alcuni antibiotici, tuttavia, richiede più cautela di altri perché gli effetti collaterali che potrebbero derivare dalla loro azione nell’organismo sono particolarmente severi.

Tra questi ci sono i fluorochinoloni: una classe di antibiotici ad ampio spettro (ossia efficaci contro un esteso numero di batteri Gram+ e Gram-), utilizzati da oltre 30 anni per la cura di infezioni batteriche gravi e pericolose per la vita, soprattutto a carico delle vie respiratorie e urinarie, dell’apparato gastrointestinale e delle ossa.

Oltre agli eventi avversi già noti di questi farmaci, due revisioni effettuate dall’agenzia europea dei medicinali (EMA, European Medicine Agency) e dall’analogo ente statunitense (FDA, Food and Drug Administration) nel corso del 2018 hanno evidenziato criticità rilevanti aggiuntive che impongono di limitare l’uso dei fluorochinoloni somministrati per via sistemica (ossia per bocca, attraverso iniezioni o per via inalatoria) esclusivamente alle situazioni in cui non siano disponibili alternative terapeutiche efficaci per eliminare dall’organismo infezioni così gravi da mettere il paziente in pericolo di vita.

Già nel mese di novembre, l’EMA aveva segnalato che l’assunzione di fluorochinoloni per via sistemica può associarsi a eventi avversi severi e invalidanti, di lunga durata e potenzialmente permanenti, a livello dei muscoli, delle ossa, delle articolazioni e del sistema nervoso, in aggiunta a quelli già noti a carico dell’apparato gastrointestinale (rischio diarrea grave, soprattutto da Clostridium difficile) e cardiaco (con controindicazione all’uso in persone affette da sindrome del QT lungo e/o bradicardia, ossia battito cardiaco lento).

Questi gravi effetti indesiderati degli antibiotici fluorochinolonici in commercio (ciprofloxacina, levofloxacina, lomefloxacina, moxifloxacina, norfloxacina, ofloxacina, pefloxacina, prulifloxacina e rufloxacina) includono infiammazione e rottura dei tendini (in particolare, il tendine d’Achille della caviglia), dolore o debolezza muscolare e dolore o gonfiore alle articolazioni, difficoltà a camminare, neuropatia e parestesie (sensazione di spilli e aghi, bruciore ecc.), stanchezza, depressione, problemi di memoria, disturbi del sonno, della vista e dell’udito, alterazione del gusto e dell’olfatto.

La comparsa di gonfiore e lesioni a livello dei tendini possono manifestarsi entro due giorni dall’inizio del trattamento con un antibiotico fluorochinolonico oppure dopo diversi mesi dalla sua interruzione, ed è proprio questo lungo intervallo tra assunzione della terapia e comparsa dell’effetto collaterale che per molti anni ha impedito ai medici di comprendere l’effettiva correlazione tra i due eventi e, quindi, la rilevanza del rischio associato all’impiego di questi farmaci.

La probabilità che si verifichino gli eventi avversi citati è maggiore nelle persone con più di 60 anni, in chi ha già problemi a livello muscoloscheletrico o renale o ha ricevuto un trapianto d’organo e in chi sta assumendo o ha assunto da poco anche un farmaco a base di corticosteroidi per via sistemica (per bocca, iniezioni, inalazione) o a livello articolare (infiltrazioni) per il trattamento di altre patologie.

Ma non è finita. Poco prima di Natale, la FDA ha aggiunto un’ulteriore e più allarmante motivazione per limitare il più possibile l’uso dei fluorochinoloni. Secondo le verifiche effettuate dall’agenzia statunitense, infatti, il trattamento con questi antibiotici è associato anche a un aumento del rischio di disseccazione e rottura dell’aorta: la principale arteria del corpo che raccoglie il sangue ossigenato in uscita dal cuore e lo distribuisce a tutto l’organismo.

A rischiare maggiormente eventi di questo tipo (che pongono la persona interessata in immediato pericolo di vita e che rappresentano pertanto un’emergenza medica assoluta) sono soprattutto gli anziani e chi presenta o è a rischio di sviluppare aneurismi dell’aorta, come le persone che soffrono di aterosclerosi, ipertensione arteriosa e/o di alcune condizioni genetiche predisponenti come la sindrome di Mafran e la sindrome di Ehlers-Danlos.

In tutti i casi citati, i fluorochinoloni non devono essere usati, a meno che non rappresentino l’unica classe di farmaci disponibile per trattare un’infezione potenzialmente letale, e il loro eventuale impiego va comunque sempre strettamente monitorato dal medico.

Tutte le persone in terapia con antibiotici fluorochinolonici per via sistemica devono seguire le indicazioni del medico, senza interrompere spontaneamente il trattamento, e segnalare subito l’eventuale insorgenza di sintomi quali:

  • dolore o infiammazione al tendine d’Achille (o altri tendini);
  • dolore, bruciore, formicolio, intorpidimento o debolezza a braccia e gambe o altre parti del corpo;
  • forte dolore dietro lo sterno o nella parte alta della schiena (simile a quello dell’infarto), che si irradia al collo, alle spalle e alla mandibola;
  • forte dolore addominale o nella parte bassa della schiena, che si irradia alle gambe.

Fonte

SPECIALISTI IN EVIDENZA

  • Foto del profilo di Dott.ssa Izabella Sylwia Bartosiewicz
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Medici di Base, Reumatologi

    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Lucia Catalano
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Ginecologi, Senologi, Medici di Base

    • Via Belluno 1 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dr. Giuseppe Panico
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Dermatologi, Medici di Base

    • Viale Prassilla 41 - Roma
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Anna Puccio
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Ginecologi, Medici di Base

    • Via Vincenzo Ponsati 69 - Volvera
    telefono
  • Foto del profilo di Dott.ssa Francesca Vittorelli
    attivo 3 anni, 8 mesi fa

    Terapeuta, Agopuntori, Medici di Base

    • Corso Andrea Palladio 134 - Vicenza
    telefono

PATOLOGIE CORRELATE

Ernia iatale

L’ernia iatale si verifica quando la parte superiore dello stomaco si gonfia attraverso il diaframma, il grande muscolo che separa l’addome e il torace. Il diaframma ha una piccola apertura

Stenosi del canale vertebrale

La stenosi del canale vertebrale consiste nel restringimento di un tratto del canale presente lungo tutta la colonna vertebrale (formato dalla successione allineata dei piccoli fori presenti al centro di

Tumore del fegato

Nel fegato si possono formare diversi tipi di tumore. Il tipo più comune di cancro al fegato è il carcinoma epatocellulare, che inizia origina negli epatociti, il tipo principale di

Rosolia

La rosolia è una malattia causata da un virus che si trasmette da persona a persona con le goccioline delle secrezioni naso-faringee. La rosolia è endemica in tutto il mondo

Linfedema

1/10 – Cos’è il linfedema Il linfedema è una condizione patologica cronica che si manifesta principalmente col gonfiore di una regione del corpo dovuto all’accumulo di linfa nei tessuti. Al

Attacco di panico

Cosa si intende per attacco di panico? Si intende come la manifestazione improvvisa di una forte paura accompagnata da un’altrettanto intensa sintomatologia fisica pur in assenza di un reale pericolo

Astigmatismo

L’astigmatismo è un’imperfezione nella curvatura della cornea – la membrana trasparente convessa che costituisce la porzione anteriore della tonaca fibrosa del bulbo oculare – oppure della forma del cristallino. Normalmente,

Artrite psoriasica

L’artrite psoriasica è una malattia infiammatoria cronica su base autoimmunitaria che insorge in circa il 30% delle persone che soffrono di psoriasi. Come altre forme di artrite, la malattia colpisce

Calcolosi della colecisti

La colecisti (o cistifellea) è un organo cavo verde a forma di pera situato sotto il fegato; fa parte del sistema digerente e la sua funzione è di immagazzinare la

Influenza

L’influenza stagionale è una malattia infettiva di origine virale che si trasmette per via respiratoria attraverso le particelle di vapore cariche di virus diffusi nell’aria da individui infetti, attraverso la
CULTURA E SALUTE
 
AGGIORNAMENTI
 
PERCORSI
 

la tua pubblicità
in esclusiva SU
MY SPECIAL DOCTOR

completa il form e sarai ricontattato da un nostro responsabile