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3. Cuore e Polmoni

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Camminiamo mezz’ora

Il tempo bello favorisce l’attività fisica esterna. Se si vuole praticare un’attività motoria basilare, come ad esempio una semplice camminata, basta dedicare una mezz’ora al giorno, anche se a giorni
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L’esercizio fisico contribuisce a migliorare la memoria

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Fare attività fisica, che si tratti di un semplice allenamento o di un vero e proprio sport, porta sicuramente tanti benefici per la salute del nostro organismo. Oltre però ai già citati effetti positivi sul cuore, sul controllo del peso, sulle articolazioni, ossa, muscoli e sul controllo dello stress, praticare una regolare attività fisica porta innumerevoli benefici anche alla nostra memoria. La zona della memoria interessata nello specifico è la memoria “ad alta interferenza“, ovvero quella che ci permette di distinguere, ad esempio, la nostra auto da un’altra dello stesso modello e della stessa marca.

Lo studio

Ad affermare ciò è stato uno studio della McMaster University, in Canada, pubblicato su Journal of Cognitive Neuroscience. Secondo gli scienziati praticare una regolare attività fisica (che si protrae almeno per 6 settimane con sessioni di allenamento di 20 minuti ciascuna) comporta significativi miglioramenti per la memoria ad alta interferenza. Oltre a questo però, stando ai risultati della ricerca messa in atto, i soggetti che mantengono una buona forma fisica registrano un aumento del fattore neurotrofico cerebrale, una proteina che supporta la crescita, la funzionalità e la sopravvivenza delle cellule cerebrali.

La ricerca si è svolta prendendo in esame 95 individui sani che per 6 settimane hanno svolto un programma differente. Alcuni si sono sottoposti ad una regolare e controllata attività fisica, altri oltre allo sport hanno anche intrapreso un percorso formativo con un training cerebrale, altri ancora invece sono rimasti sedentari, evitando qualsiasi tipo di sport o esercizio fisico. I risultati hanno evidenziato che nei soggetti che hanno svolto attività fisica, accompagnati o non dal training cerebrale, si è registrato un significativo miglioramento nelle prestazioni della memoria ad alta interferenza, cosa che invece non è accaduta affatto nei soggetti che hanno mantenuto uno stile di vita prevalentemente sedentario. A questo punto la ricerca si concentrerà principalmente sui soggetti della terza età in quanto, come afferma l’autrice della ricerca Jennifer Heisz: “Un’ipotesi è che si osserveranno maggiori benefici su di loro, dato che questo tipo di memoria diminuisce con l’età”.

La ricerca in questione aggiunge un altro tassello alla lunga lista di buoni motivi per decidere di intraprendere un qualsiasi tipo di attività fisica. Come abbiamo visto infatti oltre a giovare al nostro organismo, abbassare i nostri livelli di stress e prevenire molte delle patologie più pericolose per l’uomo, lo sport rappresenta anche un valido alleato per il benessere del nostro cervello, in modo particolare per la nostra memoria.

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